Contante libero:una battaglia di libertà lanciata da 30 siti, blog e giornali

di REDAZIONE*

La tecnologia come mezzo di controllo sociale per imporre, attraverso una continua induzione di paure ed ansie, moduli di pensiero e comportamenti umani totalmente spersonalizzati, asserviti e ideologizzati. Obbiettivo finale: annichilire qualsiasi sentire, agire e pensare che possa essere veramente alternativo e concorrente. In sintesi, annichilire la libertà. Questo è il pericolo su cui ci ammonisce il celebre romanzo “1984″ di George Orwell. Ciò nondimeno, in questi anni di crisi tale pericolo non è lontano da un suo pieno concretizzarsi. Buona parte della società civile e dell’opinione pubblica sembra non voler vedere questo mostro che cresce; lentamente e apaticamente essa sta lasciando la propria libertà nelle mani di un’entità manipolatrice dai tratti allo stesso tempo oligarchici e collettivistici.

Se vogliamo difendere la libertà (la nostra libertà) dobbiamo innanzitutto scrollarci di dosso l’apatia e prendere coscienza del nostro potere. Per far questo è necessario “educarci alla libertà” processo che in primo luogo implica il comprendere e il saper confutare rigorosamente la logica antirazionale propugnata dai nemici della libertà.

E’ nel suddetto contesto che va inserita “la battaglia per la difesa dell’utilizzo del denaro contante”. Una battaglia la cui finalità, pertanto, non consiste nel rivendicare la supremazia in termini assoluti di uno strumento di pagamento su un altro (banconote versus mezzi elettronici), bensì nel riaffermare il diritto delle persone di scegliere liberamente il modo che ritengono migliore di portare a termine i loro scambi economici. Come tutti sanno nel nostro Paese la soglia al di sotto della quale è possibile utilizzare denaro contante per effettuare pagamenti tra privati o privati e società od amministrazioni non bancarie è stata recentemente abbassata fino all’attuale limite di 1000€ .

Nonostante ciò,  qualcuno non ancora sazio di prescrivere restrizioni alle libertà individuali continua a richiedere l’implementazione di ulteriori“stratagemmi” per disincentivare e ridurre ancor di più gli spazi d’uso del contante, con l’intento più o meno esplicito e consapevole di giungere in un futuro alla totale, o pressoché totale, soppressione di questa modalità di pagamento, affermando contemporaneamente il dominio artificiale della moneta elettronica. A supporto della bontà della loro tesi, i promotori ed i sostenitori della cosiddetta lotta al contante adducono il fatto che tutto ciò sia pensato e studiato al fine di ottenere gradi maggiori di benessere generale, equità, progresso, giustizia sociale.

La verità, tuttavia, è assolutamente un’altra: la lotta contro l’utilizzo del denaro contante non annovera alcuno scopo nobile e le argomentazioni a suo sostegno sono pure mistificazioni della realtà oggettiva. L’unico vero obbiettivo di questa crociata consiste nel proteggere e consolidare il potere, le prebende e l’influenza di quella variegata casta di soggetti improduttivi che vivono e prosperano soltanto a scapito del lavoro altrui.

Con il pretesto di perseguire buoni propositi si vuole soltanto fare razzia dei diritti naturali dei più inermi. Ecco Alcune menzogne da smascherare

1-La lotta al contante in quanto strumento fondamentale per combattere l’evasione fiscale. Questa è l’argomentazione principale che viene usata da chi si prodiga per avere una società senza contante. Ad una prima analisi questa giustificazione sembrerebbe inattaccabile; tuttavia, mediante una disamina più attenta e approfondita si scopre che il grosso dell’evasione fiscale non ruota affatto attorno l’utilizzo del denaro contante, ma riguarda invece transazioni decisamente più sofisticate.

fenomeni evasivi/elusivi numericamente più rilevanti, quali l’occultamento di ricavi e compensi o l’indebita deduzione dei costi, vengono, infatti, messi in atto con l’impiego di strutture e comportamenti fittizi che prescindono dall’uso del contante e dall’obbligo di avvalersi del canale bancario per rendere le operazioni tracciabili. Diffondere l’idea che la maniera più efficace per contrastare l’evasione fiscale risieda nella lotta al contante significa, dunque, pubblicizzare volutamente un erroneo convincimento. L’evasione si combatte mettendo a punto un quadro normativo stabile e facilmente comprensibile, tagliando il numero degli adempimenti, instaurando un rapporto di fiducia tra il Fisco e il contribuente e riducendo in maniera sistematica e ragionevole la pressione fiscale tramite un preventivo calo della spesa e dell’inefficienza pubblica.

A fronte delle sopraccitate misure, l’eliminazione del contante non serve praticamente a nulla se non a privare milioni di cittadini (il popolo minuto) dell’unico formidabile strumento di “dissenso di massa” che essi possono avere a loro disposizione per non essere sopraffatti da inique regole e politiche fiscali.

2-La lotta al contante non incide direttamente sulla libertà e le abitudini delle persone. Affermazione semplicemente senza senso. Restringendo le possibilità per gli agenti economici di scegliere come metodo di pagamento ciò che essi considerano più adeguato, si va ad incidere per forza di cose direttamente sulla libertà e le abitudini delle persone.

3-Contante strumento scomodo ed obsoleto. L’esperienza sostiene l’esatto contrario. Nella quotidianità solamente l’impiego del contante permette ad alcune transazioni di essere portate a termine in maniera celere e quindi proficua. Di conseguenza, eliminando o riducendo ancor più drasticamente questa modalità di pagamento, si introdurranno necessariamente in più parti del sistema economico rimarchevoli inefficienze che, in ultima analisi, avranno il demerito di rendere maggiormente complicata la vita delle persone.

4-La lotta al contante è decisiva anche nella lotta ai furti e alle rapine. «Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza». Basterebbe citare questo famoso aforisma di Benjamin Franklin, uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti d’America, per dimostrare l’illegittima sussistenza di questo assunto. Ma, poiché è necessario essere veritieri fino in fondo, si deve anche constatare come l’eliminazione del contante non rappresenti sicuramente la panacea contro furti e rapine. Clonazione di bancomat e di carte di credito, manipolazione di conti bancari, furto d’identità o anche le incresciose aggressioni alle abitazioni dei cittadini sono tutti esempi di fenomeni criminali sui quali la lotta al contante non può avere di certo un’incidenza decisiva.

5-La lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà. Alcuni si spingono a definire addirittura la lotta al contante come una  vera e propria battaglia di civiltà, dando sostanzialmente origine ad una nuova forma di polilogismo (Il polilogismo è la dottrina che nega l’uniformità della struttura logica della mente umana): da una parte c’è chi ripudiando l’utilizzo del denaro contante ha sposato la cultura della legalità, dall’altra parte c’è chi non ripudiando tale utilizzo ha deciso di porsi, almeno teoricamente, al di fuori di questa cultura.

Questa presa di posizione è soltanto un grezzo espediente per evitare qualsiasi confronto approfondito, critica o discussione sul merito. Trattasi di falso razionalismo utile a nascondere l’irragionevolezza e l’illogicità di una tesi. Non avendo a proprio sostegno argomentazioni davvero valide, l’esercito della lotta al contante sposta la sua lotta sul terreno della pura ideologia allontanandosi così in maniera intenzionale dalla realtà delle cose.

Dinanzi ad un atteggiamento del genere si può comprendere appieno la posizione di chi ostinatamente porta avanti la crociata contro il contante: trovandosi nell’impossibilità di avere l’avallo della verità scientifica, tenta scorrettamente di plagiare la mente dei propri interlocutori.

«Chi cerca di realizzare il paradiso in terra, sta in effetti preparando per gli altri un molto rispettabile inferno» (Paul Claudel)

“Eliminare il contante rappresenterebbe un atto di spoliazione dei nostri diritti alla libertà”. La progressiva eliminazione del contante e la simultanea imposizione dall’alto della moneta elettronica alimenta il potere arbitrario e discrezionale delle élites politiche e finanziarie. Il costante consolidamento di questo potere è da ritenersi estremamente pericoloso poiché sottende, in conclusione, l’indotta accettazione di una società dalle caratteristiche distopiche dove l’uomo non è concepito come fine, bensì come mero mezzo.

Per impedire tutto ciò bisogna iniziare a far sentire il nostro grido di disapprovazione.

ALLEGATO 1: Vai ai 10 Punti per Il Contante Libero il Manifesto in versione short.

ALLEGATO 2: Siti, blog e giornali che hanno aderito all’inizitaiva 

*L’INDIPENDENZA HA ADERITO A QUESTA INIZIATIVA. SE ANCHE TU TIENI ALLA LIBERTA’ RILANCIA QUESTO MANIFESTO 

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19 Comments

  1. Castagno12 says:

    Rispondo a Luigi Bandiera – 4.1.2913 at 11:55 am

    1) Dici che non hai incominciato tu. Ma neppure io.
    Insomma non mi dovevo permettere di scrivere che hai segnalato una ovvietà “Bisogna ribellarsi”, senza indicare una azione utile..

    2) Solo la tua fantasia galoppante ti ha portato a stabilire che io sono comunista.
    Il solito atteggiamento di chi riceve una critica senza capirne l’utilità. L’altro deve essere per forza o comunista o fascista.

    3) Non si va da nessuna parte quando non si fa nulla di concreto, quando si mantengono le proprie abitudini sbagliate, quando si scrivono cose inutili, quando non si suggeriscono azioni fattibili.
    Non c’è nessuna baruffa, ma solo la tua voglia di far perdere del tempo.

  2. Andrea says:

    Intervendo per sostenere che questa iniziativa non risolve il problema ma fa solo perdere tempo. Oggi ho scoperto che quarta parola più cercata nel motore di ricerca google nel 2012 è stata SPREAD !!!
    Questo mi dice come la finanza utilizza le parole, queste forme di firma ed altre strategia per far in modo che NULLA DEVE CAMBIARE.
    Il popolino ha paura, non sa cosa pensare, non sa come agire e quando tenta qualche azzardo, viene additato di spam. Agli altri dico di ragionare che i depositi delle famiglie devono essere solo in oro. Loro è un metallo e quando è vostro, è vostro !
    Convertite al più presto le vostre proprietà in oro, perchè saranno protette da un valore universale. Dal primo gennaio 2013 esiste un sistema a deposito gratuito in tutti i 8092 comuni d’Italia. Serve a scambiare, acquistare e vendere oro da un grammo.
    N.B.: TROLL state lontani dai miei post perchè non ho niente da perdere.

  3. Castagno12 says:

    Rispondo a Luigi Bandiera – post delle 6:40 pm e 8:53 pm.

    BIsogna cercare di capire quello che si legge evitando di fare supposizioni assurde.
    Io non ho detto niente di “più o meno offensivo”.
    Ho solo rilevato che hai scritto “Fermiamo i rapinatori” e “Bisogna ribellarsi” senza indicare “come”.

    La teoria dovrebbe essere stata, da tempo, capita digerita e superata. Ora, ed è gia tardi, bisogna fare !
    Per non avere o per restituire la carta di credito non occorre rimetterci la pelle.
    Per il momemto, detto servizio è facoltativo, non è imposto. Quindi non lo si utilizza e non si aiuta nè si finanzia chi ci arreca danno. Tutto qui.

    Non sei Babbo Natale e non vuoi rinunciare alla carta di credito? Tientela, ma non perdere più tempo ad esternare la tue lamentele contro il Sistema.

    Ma chi ti ha detto che sono comunista ? La tua supposizione deriva dal fatto che non hai mai capito quello che ho sempre scritto.
    Fin dal primo commento postato all’uscita di questo quotidiano, ho sostenuto l’assurdità del voto che, nell’attuale contesto, gioverebbe comunque al Governo Mondiale.
    E se scrivi su Google “Comunismo” e poi “Mondialismo” troverai tanti blog che ti faranno capire che il progetto e il fine ultimo di entrambi, si identificano.
    Quindi io, che sono di idee liberali,non ho mai appoggiato ne sostenuto queste due compagini.

    Le tue repliche indicano che hai tanto tempo da sbattere via. Sii gentile, lasciami perdere. Ti saluto

    • luigi bandiera says:

      Castagno, non ho cominciato io.

      Fa meno il komunista invece, loro, i komunisti, hanno sempre ragione loro appunto e tutti gli altri no..!

      Ed e’ come la volevo dimostrare: cosi’, baruffando tra noi, non si va da nessuna parte.

  4. Carlo says:

    Carissimi,

    Mi permetto di scrivere questo commento con la speranza che possa generare piu’ interesse all’argomento da parte vostra.
    Mi occupo personalmente di sviluppo dei sistemi di pagamento e vi garantisco che il contante ha una serie di costi sociali enormi che non sempre sono visibili, ma che esistono e incidono pesantemente sulla vita di ciascuno di noi.
    Partiamo da un concetto semplicissimo: il contante e’ fatto principalmente di carta e necessita di una periodica sostituzione e riciclaggio delle banconote usurate e non piu’ utilizzabili.
    Questo perche’ le banconote vecchie non sono affidabili per il riconoscimento elettronico delle macchine in cui vengono utilizzate o distribuite (il casello autostradale, il bancomat, la macchinetta del caffe’ in ufficio, etc.).
    Inoltre le banconote, per poter essere meglio identificabili da quelle contraffatte, devono essere di ottima qualita’, estremamente sofisticate sia dal punto di vista dei materiali che delle tecniche tipografiche e questo livello di sofisticazione si riduce con l’usura.
    Infine, il contante deve essere trasportato: dal negozio alla banca, dalla fliliale provinciale a quella regionale (o viceversa), dalle aree cittadine a quelle rurali o provinciali, etc.
    Tutto quanto sopra ha un costo: stampare, trasportare, ore di lavoro per contare e separare le banconote, sostituire le banconote usurate o contraffatte, riciclare i materiali tossici con cui le banconote sono stampate, riempire i bancomat in giro per la citta’, svuotare e manenere in funzione le macchine che accettano il contante, etc. etc.
    Vi sono parechi studi di diverse banche centrali europee e di altri paesi (Brasile ed (India in primis) che quantificano abbastanza precisamente il diverso costo di determinate operazioni fatte in contante, tramite assegno o tramite mezzi elettronici e vi assicuro che i risultati sono sorprendenti: in India e’ stato calcolato che pagando elettronicamente i salari di tutti i dipendenti pubblici, si potrebbe risparmiare una somma equivalente al 2% del PIL del paese.
    Per esigenze di tempo e spazio non posso dilungarmi oltre, ma v’invito a raccogliere maggiori informazioni sull’argomento e scandagliare fonti a favore dei pagamenti elettronici senza necessariamente credere che dietro vi siano fantomatici “poteri forti” o “il Grande Fratello”.
    Solo un’ultima nota circa il fatto che usando le carte di pagamento (attenzione al termine, dato che ci sono parecchie differenze fra carte di credito, bancomat e carte prepagate…) il rischio di furti sia minore: possibili scippi o rapine a mano armate non solo saranno meno frequenti (il ladro dopo un po’ avra’ capito che nel portafoglio ci sono pochi contanti e tanta plastica inutile se non si ha il PIN), ma il rischio di perdere ingenti somme di denaro sara’ inferiore.
    Per bloccare una carta di pagamento ci vogliono 2 minuti con una telefonata al numero verde della carta, mentre se dovessero farvi una frode con la carta di credito che avete smarrito, denunciandone la scomparsa entro 24 ore non sareste comunque responsabili delle spese effettuate.

    Saluti!

  5. charlotte says:

    FIrmate!!Se vi interessa ancora qualcosa del vostro paese non permettete che vi derubino del sudore della vostra fronte!!Non permettete che in caso di corse agli sportelli vi rispondano un no!!I tuoi soldi sono congelati e non li puoi ritirare!

  6. silvano polo says:

    caro Leonardo, sarà assai peggio di Orwell “1984”.
    A prescindere che tu sai già come la penso, voglio, comunque, ricordare a Tutti (quando succederà) che il punto di arrivo di questa “tecnocrazia” spinta, che ha il solo scopo di controllare costantemente ogni singolo individuo, sarà l’innesto dei “chip sottocutanei”.
    Gli USA, come sempre sono all’avanguardia ….
    Il tutto ci sarà fatto digerire (alle masse) e approvare/votare (dai politici incapaci e asserviti) con la scusa della “sicurezza pubblica” o del nostro “benessere” (come suggeriva il don Luigi Verzè, buonanima).

  7. Castagno12 says:

    “Il grido di disapprovazione” come pure una protesta ufficiale, sono importanti, ma devono esere accompagnati dall’azione concreta, dal comportamento degli utenti.
    E’ del tutto inutile il commento: “Fermiamo i rapinatori :::”, “Bisogna ribellarsi …”. In che modo ?
    Si agisce, non si utilizza un servizio FACOLTATIVO che ci porta più danni che vantaggi. Punto e basta !
    Io non utilzzo carte di credito.

    – In un mio commento in coda all’articolo di Marcos Polesel del 25.12 2012, ho scritto, al punto (4): “Chi trova comode le carte di credito, non vuole capire che,con il loro utilizzo, sostiene l’attuale SISTEMA. Che almeno se ne riduca drasticamente il loro impiego.”

    – In coda all’articolo di Redazione del 29.12.2012 (“Pdl-Lega: Maroni …”) nel mio commento ho scritto:
    “C’è un sistema per incominciare a togliere la terra sotto i piedi di Lorsignori, restando nella legalità.
    Milioni di italiani dovrebbero rinunciare ad un servizio che viene giudicato comodo, ma che ha un costo reale che l’utente non ha quantificato. ….. Ma i più, forse ignorando i meccanismi di questo servizio, non hanno ancora capito che i vantaggi per l’utente vengono abbondantemente annullati dai danni che provocano alla collettività (utenti compresi !).
    E questo servizio rende sempre più forti i Gestori del Sistema che ci tiene sottomessi.
    Per questo motivo hanno intenzione di rendere obbligatoria detta utenza: e ciò spiega cosa rappresenta per Loro”.

    – In coda all’articolo di Redazione del 31.12.2012 (“Italia, ancora recessione … “), nel mio 2° commento (at 9:29 pm) ho scritto:
    ” … i correntisti di Banca Intesa, come pure quelli delle altre Banche, utilizzando la carta di credito, forniscono un aiuto ed un sostegno fondamentale al Sistema del quale si lamentano.
    La carta di credito potrà fornire dei vantaggi, ma non è un servizio indispensabile.
    In passato non c’era, ma i pagamenti venivano effettuati ugualmente.
    Però la carta di credito FACOLTATIVA, fornisce vantaggi al Gestore del servizio e all’utente.
    Purtroppo, nell’attuale contesto, i vantaggi per il Gestore sostengono anche la supremazia dell’intero Sistema sull’utente e sul popolo.
    Chi vuole prelevare contanti, incontra difficoltà ed avverte i disagi del cassiere che, di solito, chiede un preavviso. Quindi ….
    Sembra che la carta di credito diventerà OBBLIGATORIA, anche per pagamenti modesti (€ 5,00).

    A questo punto, anche chi non conosce o non capisce i meccanismi di detto Servizio, potrà avvertire che la carta di credito OBBLIGATORIA darà, all’attuale Sistema, ulteriore forza: questi controllerà e guiderà un popolo rassegnato e sottomesso completamente.

    Di recente ho visto in TV, due interventi, fervorini patetici ed accalorati, di Milena Gabanelli: illudendo quelli che si fidano di lei, si è adoperata per dimostrare che la carta di credito è fondamentale per scovare gli evasori e i capitali sporchi.
    Come se non ci fossero altre possibilità al riguardo. … “.

    • luigi bandiera says:

      Castagno12:

      non va bene cominciare con la teoria..?

      Teoria=maschio
      Pratica = femmina…

      Con uno solo dei due elementi non fai nulla.

      Se non vca bene il mio: “Fermiamo i rapinatori :::”, “Bisogna ribellarsi …”.

      Nonm andrebbe nemmeno bene il loro grido… ho gridato anch’io assieme a loro.
      Non si puo’ essere d’accordo..?

      Fare, certo. Lo dici a uno che per fare si e’ impoverito e non arricchito.

      Non basta..?

      Bisogna rimetterci la pelle..?

      Ma prima di dire certe cose piu’ o meno offensive ragionateci un po’ no..?

      Kax, ma cosa vi passa per la testa..?

      Io, per esempio, ho fatto di tutto perche’ una banca non avesse monopolio in una multi nazionale.
      Certo, poi le cose sono andate in un certo modo ma trent’anni fa chi le sapeva mo..??

      Mica sono Babbo Natale che devo rimetterci sempre io..?

      Per favore vedi di non fare il castagno…

      • luigi bandiera says:

        Mi sono opposto, sempre intorno ai 30 anni fa, al conto corrente bankario ed altro obbligatorio per i dipendenti.
        Ero in frontierra gia’ da molto tempo caro castagno…
        Parlando di certi argomenti mi torna in mente il mio passato da “BALLA COI LUPI”..!!

        Le scuse erano poche ma molto convincenti. Beh, Menenio insegna o no..??

        Scrivevo: usano la PSIKOLOGIA PER DOMINARVI..!!

        Ma perche’, kari komunisti, continuate a perseguitarmi..?

        An salam

  8. cludio says:

    Vaticano, (grande supporter di Monti)
    stop a carte e bancomat
    Sospesi i servizi di pagamento

    Dal primo gennaio in Vaticano i pagamenti si fanno solo in contanti. O al massimo con il bancomat interno emesso dallo Ior, l’Istituto per le Opere di Religione. È stato infatti sospeso l’utilizzo del sistema Pos, quindi di tutte le carte di credito e i bancomat delle banche italiane ed estere. Dunque si paga cash nella farmacia all’interno delle mura, dove possono accedere anche gli italiani se muniti di ricetta e documento, nel supermercato alimentare, nei magazzini dei vestiti e di apparecchi tecnologici. Persino nei Musei Vaticani, dove nel 2011 sono stati incassati 91,3 milioni di euro dai 5 milioni di turisti in visita.

  9. Leghisti di Novi says:

    ELENCATE I POLITICANTI FAVOREVOLI O CONTRARI ALLA LIMITAZIONE DEL CONTANTE.
    OCCORRE FARE UNA BELLA LISTA DI PROSCRIZIONE PER QUESTI CANI

  10. luigi bandiera says:

    E’ vero, ci stabo pesando anch’io a questo VERO PROBLEMA.

    Ci fanno entrare nel sistema (come fecero con l’euro) per farci usare il loro denaro o se vogliamo la stessa macchinetta tipo bancomat.
    Insomma, pare, che loro decidano quanto noi possiamo usare per vivere, per divertirci e per morire.

    FERMIAMO I RAPINATORI, I BANDITI, I DELINQUENTI fin che siamo in tempo..!

    Tutto sto kax di trambusto monetario e di potere dimostra e abbondantemente che siamo RINKIUSI IN UN PENITENZIARIO..!!
    Chiamiamolo PIOMBI, ALKATRAZ, o fatebenefratelli, il risultato e’ sempre lo stesso..!!!

    Il mondialismo lo hanno creato loro… i su menzionati.

    BISOGNA RIBELLARSI..!!! MA SUBITO NON TRA un secolo quando le mura del penitenziario saranno molto spesse e anti bomba tomika.

    Tacere e’ accettare l’andazzo dei loro desideri.

    Assolutamente basta italia e tutti i suoi monti piu’ o meno scemoli.

    Ma dov’e’ la crema dell’intellighenzia internazionale e talibana..??

    Kax, non saranno mika lì a fare da pagetti..?

    Giu’ dalle brande ka…!!

  11. liugi says:

    Il sito è già chiuso, è ad accesso limitato o non è ancora pronto? Non riesco ad accedere.

    • Leonardo says:

      pare il problema sia il gran numero di accessi o un attacco… stiamo verificando

    • luigi bandiera says:

      credevo di essere il solo…

      Oggi pare quasi a posto dato che mi arriva, ogni tanto una musichetta che non capisco da dove provenga…

      Ho cambiato anche browser, da explorer a chrome e mozilla…
      Con gli ultimi due pare si migliori ma non di molto.

      E dato che ci sono, Leonardo perche’ non aprite un conto corrente postale ??
      Su queste e tante altre sono ignorante, non so se costi di piu’ del conto corrente bancario.

      Per noi poveri sarebbe piu’ comodo… per via delle cifre popolari o politike.

      Va ben, e’ una proposta…

      Grazie e saluti

  12. i link ai due allegati non funzionano:
    “403 Forbidden
    Access to this resource on the server is denied!”

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