Né credito, né consumi: famiglie e imprese stringono la cinghia

di REDAZIONE

La crisi morde ancora tra famiglie e imprese italiane. I prestiti delle banche ad aziende e privati diminuiscono e i cittadini stringono la cinghia sui consumi, arrivando a ridurre sensibilmente i propri spostamenti e a tagliare addirittura la spesa alimentare. Una serie di dati incrociati, da Bankitalia a Confcommercio, mostra un panorama ancora piuttosto critico per famiglie e imprese.

Il termometro della crisi misura un livello ancora elevato di criticita’ in particolare tra le famiglie. Basti pensare che a settembre l’indicatore dei consumi di Confcommercio ha registrato una diminuzione del 4,2% rispetto a settembre 2011 e una flessione dello 0,8% rispetto ad agosto. Due variazioni che, secondo l’associazione, risultano addirittura tra le peggiori da quando viene calcolato l’indice.

A risentirne sono soprattutto le spese per mobilita’ (auto, moto, carburanti, pedaggi e trasporti aerei), ridotte rispetto a un anno prima del 10,6% in valore e del 20,5% in quantita’, e quella per il settore alimentari, bevande e tabacchi, scesa del 2,8% in valore e del 5,7% in quantita’. I commenti dei consumatori assumono i toni della seria preoccupazione. ”Almeno un terzo delle famiglie italiane non riesce piu’ ad acquistare tutto il cibo di cui necessita. Bisogna tornare alla fine degli anni ’70 per avere consumi alimentari pro capite cosi’ bassi”, avverte il Codacons. Mentre Adusbef e Federconsumatori parlano di un calo dei consumi ”drammatico” che, stimano, a fine anno raggiungera’ il 5% e che equivale a una contrazione complessiva della spesa di oltre 35,5 miliardi di euro. E un allarme arriva anche dalla Cia- Confederazione italiana agricoltori, che chiede tra l’altro di ridurre gli oneri fiscali. ”Oggi – dice – due famiglie su tre riescono ad arrivare a fine mese solo con tagli radicali sugli acquisti, compresi quelli alimentari.

Vista dal fronte delle banche, la crisi continua a delinearsi con una inarrestabile contrazione del credito al segmento privato: secondo i dati della Banca d’Italia a settembre sono infatti diminuiti dello 0,8%. In particolare, i finanziamenti alle societa’ non finanziarie sono calati del 3,2% in un anno con una maggiore contrazione in confronto al -1,9% di agosto. In lieve crescita, invece, i prestiti alle famiglie, che segnano un +0,1%.

 

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5 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Gia’ l’euro ci aveva impoveriti. Poi sono arrivati i vampiri e qua come smenarla non si sa. Non siamo maghi..!

    BASTA CON L’EUROPA…
    BASTA CON L’ITALIA_KAZ…

    Siamo diventati, per opera loro, dei miserabili.

    E a morte sti kax di miserabili no..? Direbbero loro…

    Siamo proprio dei CHOOSY ma nei loro confronti..!!

    Ci vorrebbero le pompe dei cobas del latte… per spruzzarli per bene.

    Forse riderebbero…

    Gia’, ma io ho un sogno, rivoltare il calzino..!

  2. fracatz says:

    il problema è che le banche prendono i soldi all’1% dalla bce, perchè sono obbligate a comprare i btp e far rientrare il debito in patria
    Quindi non hanno una lira da poter prestare
    quando poi tutto il debito sarà rientrato, allora ci butteranno fuori dall’euro, si tornerà a stampare lirette, le banche falliranno, ma tanto i caporioni mica tengono i soldi in banca, comprano case, oro, materie prime, anzi con la banca son sempre scoperti

  3. Dan says:

    Dico soltanto questo.
    In questo preciso momento su Forum c’è una causa che si può dire tranquillamente essere lo specchio dell’italiano medio: uno juventino ha portato davanti al giudice un romanista perchè quest’ultimo gli ha strappato la bandiera (portata a cavallo della portiera di una macchina, non solo la bandiera pure lo sbandieratore) durante i festeggiamenti dell’ultimo scudetto proprio a roma. Per la cronaca lo juventino ha quasi 40 anni, 21 il figlio della lupa.
    Senti ste cose e ti passa la voglia di commentare, di sperare, di cercare… capisci solamente che qualunque battaglia è persa in partenza perchè l’idiozia, la stupidità sono oltre modo diffuse senza possibilità alcuna che qualcosa, qualsiasi cosa, compresa la fame, possa risvegliare una qualche forma di coscienza e quindi di ribellione allo status quo.

  4. francesco says:

    Ma mi devono dire i tecnici come posso far girare i soldi avendo moglie che a perso lavoro due figli piccoli un mutuo a tirare a fine mese. A dimenticavo faccio 30 km al giorno in bici e a breve vendo l’auto viva il progresso a il regresso e vaiiiiii

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