Consumare meno: ecco il mantra del “politico sociopatico”

di ALBERTO VENEZIANO

Io e mia moglie siamo cittadini modello. Siamo allineati alle pubblicità progresso e ai servizi giornalistici in cui si parla di comportamenti virtuosi, anzi, li anticipiamo. Facciamo movimento e mangiamo molta verdura, dell’orto, per tenerci in forma, cibi sani, niente sprechi, niente alcool, niente fumo, niente sballi chimici. Riciclaggio estremo dei rifiuti, vietato inquinare, controllo attento dei consumi energetici. Molta bicicletta e una sola macchina che usiamo poco e quel poco, guidando secondo codice, quindi niente multe. Quasi zero medicine, finchè dura, zero sprechi anche qui. Niente gioco d’azzardo, nemmeno gratta e vinci, zero litigiosità, niente avvocati e niente ricorso alla giustizia (meglio la droga pesante).

Cittadini modello? Ma nemmeno per sogno! Non fate così! Non ascoltate le pubblicità e il giornalismo “progresso”! Se questo modo di fare si diffondesse per lo stato sarebbe un tracollo immediato, una Caporetto, un Armageddon! Tutto ciò sta avvenendo, in effetti, ma in dimensioni ridotte, con una recessione al 2-3%. Gli italiani risparmiano con misura e buon senso ma cosa accadrebbe se improvvisamente diventassero tutti virtuosi? Senza parlare di cose ovvie, tipo gioco, fumo e alcolici, su cui lo stato lucra da sempre, e la cui riduzione sarebbe già un disastro, pensiamo alla benzina. La mancata vendita di un litro di benzina costituisce la perdita di centesimi per il benzinaio ma di 1,30 euro per lo stato, proviamo a immaginare molta gente che va in bici e le automobili che rallentano la velocità media del 20%, con una riduzione drastica dei consumi: entrate fiscali al disastro. Oppure immaginiamo che gli italiani si mettano improvvisamente una mano sulla coscienza e lo spreco di derrate alimentari, 30% si dice, scompaia di colpo: consumi alimentari -30%? Iva relativa -30%? Panico. Immaginiamo l’azzeramento improvviso delle multe, cosa accadrebbe nei comuni? Default e pile di autovelox (e relativi vigili) da rottamare.

Gli esempi sono infiniti, qualsiasi comportamento semplicemente economico, la “virtù” non è indispensabile, qualsiasi limitazione, anche minima, al consumismo demenziale, costituirebbe il fallimento di qualsiasi stato sociale che, per costituzione, fonda la sua sopravvivenza proprio sulla tassazione del consumismo demenziale e dello spreco.

Tutto ciò non ha niente a che fare con l’economia di mercato, antitetica al sistema social-burocratico vigente. Questa situazione sempre sul filo del disastro dipende dal fatto che lo stato interventista, non essendo una organizzazione “di mercato” dedita al lavoro e allo scambio paritetico, è assolutamente incapace di gestire acunchè in tempo utile. Lo stato può solo imporre o subire o entrambe le cose contemporaneamente, ma nel mercato globale iper reattivo è solo una baracca patetica destinata allo sfacelo.

Da qui la schizofrenia conclamata del politico. Ammesso che non sia un perfetto idiota, e ce ne sono, qualsiasi politico conosce perfettamente queste semplici riflessioni quindi, mentre proclama la necessità dei comportamenti virtuosi, incrociando le dita, prega che gli italiani non li adottino mai. Non a caso da destra a sinistra parlano tutti di crescita. Mentre parla serioso di “ludopatia” da sconfiggere tenendo le macchinette mangiasoldi a 200 m. dalle scuole, il governante sa che, se solo ci fosse un rallentamento della crescita degli introiti da gioco, tutta la sua politica economica sarebbe fottuta e prega che non ciò avvenga mai.

A questo punto, che devo fare per aiutare il governo? Devo comprarmi una Cadillac cabrio e andare a giocare al lotto con un sigaro in bocca e una bottiglia di rum in mano? Provo a proporlo a mia moglie ma non so…

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5 Comments

  1. lombard says:

    Fra un po’ saremo tutti virtuosi perché non ci saranno più da spendere….

  2. Niki says:

    La mia famiglia vive così da anni (beh, a parte il rum e il vino…). Peccato che ce ne siamo andati dall’Italia da anni.

  3. giovanni says:

    è quel che sto cercando di adottare.

  4. Alieno says:

    La gente sta iniziando a capire come farla, non è che succede dall’oggi al domani.

    Per questo si parla di “decrescita felice”, è un modo di governare questo cambiamento verso un’economia senza sprechi, che per forza di cose farà diminuire PIL, entrate dello stato etc. etc.

    Per forza di cose dobbiamo eliminare auto blu, sovvenzioni chiesa-partiti-giornali-sindacati, pensioni d’oro…semplicemente non ci sono piu’ soldi!

  5. Domenico says:

    Un comportamento come quello dell’autore, esteso a tutti i cittadini Lombardi e Veneti, porterebbe lo stato al tracollo economico prima della fine del 2012. E’ una forma di disobbedienza civile assolutamente legittima e del tutto legale. Avranno i mardani il coraggio di applicarla? Temo di no, ma un tentativo si può fare.

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