Conoscono solo due parole in italiano: “tasse e tasse”

di ALESSANDRO ZERBINATO

A luglio di quest’anno la Commissione sanità della UE ha approvato a larga maggioranza e passato all’Assemblea legislativa una bozza per un’ulteriore normazione nelle modalità di vendita delle sigarette, che riguarda la stampa di immagini shock sul 75% del pacchetto, il bando nell’utilizzo di aromi come il mentolo che ne incentiverebbero l’utilizzo, e infine l’eliminazione dei pacchetti da dieci. Qui in Italia abbiamo avuto modo di sperimentare in maniera davvero specialissima come, in generale, regolamentazione e normazione siano servite molto spesso per giustificare una tassazione vieppiù crescente, ormai quasi “sovietica”, e ad aumentare in modo mostruoso il perimetro dello Stato.

Le sigarette sono già tassate attraverso le accise, anzi, tassatissime e l’aumento delle accise è sempre stato concomitante con la crescita del debito pubblico italiano per cercare di coprire con nuovo introito il pagamento della spesa corrente.

E’ però emblematico il caso della sigaretta elettronica che, con la nuova legge licenziata da A. Giorgetti del PdL, sottosegretario al Ministero delle Finanze, verrà tassata al 58%, e si vieterà l’esposizione del marchio nei negozi decretandone così l’oscuramento ed impedendone la visibilità. In pratica la e-cig è stata equiparata, nella commercializzazione e nell’uso, alle bionde anche se i due prodotti sono l’uno l’antitesi dell’altro e lo sono, molto semplicemente, poiché le sigarette elettroniche servono per smettere di fumare e poiché, ancor più semplicemente, le bionde bruciano mentre le e-cig producono vapore, una specie di aerosol che all’uopo può contenere nicotina assorbita dai polmoni in dosi infinitesimali, niente più catrame e quant’altro, tanto che la Svizzera ha deciso addirittura di toglire dalle e-cig l’imposizione dell’IVA. Questo attentato alla libertà, che nemmeno Chesterton , seppure in ambito distributista, sarebbe stato in grado di immaginare con la sua critica al socialismo ed al capitalismo dei monopoli, tocca molti aspetti della vita degli individui che intraprendono e di coloro i quali partecipano del libero scambio nel Mercato.

Se infatti la Comunità Europea fa strame dei diritti di proprietà intellettuale o TRADEMARK modificando pesantemente la grafica dei pacchetti di sigarette attraverso una normazione sempre più invasiva, imponendo norme anche in materia di e-cig, concede l’alibi agli Stati che ne fanno parte di poter considerare eticamente consentito inserire elementi distorsivi nella commercializzazione di questi prodotti. I risultati che ne conseguono sono quelli del peggiore Stato etico che dichiara di tassare le sigarette per diminuirne i consumi, ma che si rivela per quello che è, e cioè il Leviatano che arriva a minacciare la salute degli individui cercando infine di impedire che smettano di fumare, con la tassazione e il boicottaggio della libera commercializzazione delle sigarette elettroniche, che a propria volta stavano in realtà riducendo introiti per lo Stato. Per finire con Chesterton, che ho citato per la sua “filosofia di vita” la quale individuava anche nella libertà di bere e fumare una delle gioie irrinunciabili per sé, egli dovrebbe modificare la sua affermazione “conosco solo due parole in italiano: vino e sigari” in “conosco solo due parole in italiano: tasse e tasse”.

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7 Comments

  1. Claudio Romiti says:

    Ottimo Alessandro, non fa una grinza!

  2. Wop says:

    Se in Italia tutta la gente pagasse normalmente le tasse invece di evadere spregiudicatamente vivendo alle spalle dei lavoratori dipendenti, le aliquote fiscali potrebbero essere abbassate a tutti.

    • Simone Tretti says:

      Ahahahahah..

      Bella questa!
      Aspetti, aggiungo che gli evasori vivono alle spalle dei poveri LAVORATORI STATALI…
      Tanto fesseria per fesseria..

    • Luca says:

      Se tutti pagassero le tasse
      1) le aziende, gli artigiani e i professionisti fallirebbero/chiuderebbero bottega/emigrerebbero all’estero in massa
      2) anche anche nel caso ciò che ho detto al punto 1 non avvenisse, lo stato non abbasserebbe un bel niente a nessuno. Semplicemente spenderebbe di più, come ha sempre fatto.

      Resta comunque il dato di fatto che c’è chi evade ma allo stesso tempo usufruisce a piene mani dei servizi finanziati da chi le tasse le paga. Tradotto in parole povere: al sud vivono di stato senza pagare un centesimo di tasse. Al nord viviamo del nostro lavoro e siamo così fessi da pagare la quasi totalità delle assurde tasse italiane.
      In un paese civile, con una tassazione ragionevole, le tasse vengono pagate da (quasi) tutti. In un paese dove le tasse sono esorbitanti e vanno a beneficio dei soliti noti, le tasse vengono evase. Vuoi diminuire l’evasione? Comincia a diminuire le tasse, e magari la gente le pagherà. Non il contrario…

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