VICENZA, FOLLA AL CONGRESSO DI VENETO STATO

di REDAZIONE

Almeno 400 persone, più gente che andava e veniva, dopo aver firmato modulo di accreditamento al banchetto all’ingresso della sala “Palladio”.

E’ iniziato questa mattina il congresso di Veneto Stato, in cui gli isctitti sono chiamati a confermare la fiducia ad Antonio Guadagni (segretario) e a Lucio Chiavegato (presidente), usciti vincenti dall’assise del 23 ottobre scorso.

La mattinata sta scorrendo tra i molti interventi dei soci che si sono iscritti a parlare, presentando diverse mozione da far discutere all’assemblea, una delle quali riguarda la non partecipazione alle elezioni italiane.

Molti interventi tecnici, ma anche molta foga politica e, soprattutto, tanto indipendentismo, tra richiami al passato e voglia di libertà futura.

Il Maggior Consiglio ha il seguente ordine del giorno:

-1) Chiarimento situazione interna al partito e superamento delle divisioni;

-2) Conferma cariche elettive di Veneto Stato;

-3) Approvazione nuovo statuto e linee guida;

-4) Varie ed eventuali;

L’assemblea di oggi è un appuntamento fondamentale per fare il punto sulla situazione del partito, ma anche del venetismo in genere.

In mattinata, Gianluca Marchi – invitato come ospite per presentare il quotidiano l’Indipendenza – ha spiegato al pubblico il perchè di questo giornale, il lavoro fatto in questi primi quindici giorni di pubblicazioni, ricordando anche a loro – come accaduto ieri a Milano – che “il quotidiano ha le porte aperte per chiunque abbia a cuore l’autodeterminazione dei popoli”.

SOTTO (DUE VEDUTE DELLA SALA A VICENZA)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Oggi all’hotel Viest di Vicenza è stato fondato un nuovo piccolo partito, di ispirazione etnica, che nei principi è distante da Veneto Stato. Il numero di soci presente era inferiore a un terzo rispetto al totale dei soci di Veneto Stato ed essa ha dato vita a un’organizzazione di fatto separata da Veneto Stato, che pure porta avanti in modo equivoco lo stesso nome. Al di là delle polemiche, è chiaro che i partiti sono ormai anche organicamente e strutturalmente diversi.

Infatti, quando si convoca un congresso al di fuori dello statuto e delle norme in materia, quando si raccolgono soldi di iscrizione senza autorizzazione, quando si mandano comunicati ai giornali che creano inevitabile confusione, quando ci si dà un nuovo statuto che stravolge i principi di Veneto Stato, in barba alle norme che ne prevedono la possibilità di modifica, allora bisogna dire con chiarezza che nasce un nuovo partito.

La nuova organizzazione è diversa da Veneto Stato anche nella linea politica, dato che rispetto alla linea indipendentista, oggi al Viest è stata integrata una linea autonomista. Il nuovo partito risulta molto vicino allo stile di quella lega intollerante e alla guida dei vertici padanisti. In ogni caso, per motivazioni che spesso oscillano tra l’equivoco ideologico e i personalismi, si stanno formando due formazioni che hanno di fatto sancito metodi di lavoro, visioni e anche principi diversi e tra loro incompatibili.

Dopo un esperimento durato poco più di un anno possiamo ben dire che si è conclusa l’idea di una coabitazione con un’ala estremista che inneggia pubblicamente al terrorismo di Hamas e che rispetto allo slogan adottato da Veneto Stato “Veneto è chi il Veneto fa”, ha preferito l’inquietante e intollerante “Veneto fa chi Veneto è”, di sapore prettamente nazional socialista. Auguriamo al nuovo partito che oggi è nato al Viest di contenere tale deriva di intolleranza. Veneto Stato in ogni caso si tutelerà in ogni sede e con ogni mezzo consentito contro l’uso non autorizzato del proprio nome e della propria immagine.

Gianluca Busato

 

 

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10 Comments

  1. Alberto Rossi says:

    Uno che se ritien de on altro partito come se parmetelo de far on comunicato stampa in cui el mete in boca ai altri parole che lu se ga inventà.
    Sto comportamento de Busato da proprio l’idea che i sia deboli (pur esendo sostegnù da elementi del PDL) e da la parte del torto.

    GHI SA DE AVER RAXON NO CIACOLA, TAXE E RANCURA LE PROVE DA PORTAR DAL GIUDICE (par far valer le so raxon).

  2. luigi bandiera says:

    Beh, ghe xe tante parsone…
    Soitamente ghe xe anca tanti curiosi…
    Ma dixaria ben…

    Pero’ ste tenti, la talia ve asa far fin a un serto ponto.

    Save’ o no che semo ocupai abuxivamente e che voer ea rejon taliana stato deventa masa pexante par el okupante italia..??

    Ma mi me dimando: el resto dea tera dei venethi, a chi xe ke ghe ase’..??

    Ai marokini..?

    Varde’ che abandonar tera vol dir asarla a kealtri…

    Ste tenti a no kajer (kaskar kadere) nee sate dei tre totani.

    Bon, dito questo ve saeudo e auguri…

    Ah…
    Mi son de na eta’ che furse no vedaro’ ea me VERA PATRIA DE ME POPA’ E DE ME NONI LIBARA. MA no voria vedar xente sofrir tanto par gnente fin ke vivo..!

    Uxe’ ea testa e come un di me dixea Patrik inpise’ el sarvel prima de pacioear o de sgrafar.
    Pero’, no ste doparar mai, ma mai, na fraxe del jenere..!!
    XE ANKA MASA OFENSIVA..!!

    Saeudi

  3. Marco says:

    Molti purtroppo non sono riusciti ad entrare….basta guardare le foto che verranno pubblicate più avanti. WSM

  4. maria marini says:

    ivano te si drio sputtanarte da soeo….. te fa mal i denti?…..te a ga ciapada forte, no te basta? 500 persone pol testimoniar e credeme che i lo fa sicuramenre!!!!! adess moeghea perchè te risçi de far a figura del paiasso…

  5. Ivano says:

    me par ben eora, ma se si attendeva una folla così alta, come si era annunciato, perchè non hanno preso una sala più grande?

  6. Luca says:

    Confermo quanto detto da Leonardo: ad un certo punto sono finiti i porta-tesserino da appendere al collo.. ne erano stati preparati più di 400. Le ultime cento persone avevano i cartellini socio o ospite in mano…

  7. michele says:

    fratelli veneti buon lavoro e avanti verso l’ indipendenza!

    • Ivano says:

      Ma scusa, ho guardato il sito del Viest è c’è scritto che la sala più capiente tiene 200 persone, gli altri dove erano in braccio? a vedere dalle foto in piedi ce ne saranno forse altri 100.
      Sono comunque tante persone, perchè bisogna dir monade?

      http://www.viest.it/jspviest/sale.jsp?code=palladio

      • Leonardo says:

        Perchè li ho contati, dal momento dell’arrivo mio (alle 10, in cui non riuscivo ad attraversare il corridoio che portava alla sala) alla gente che arrivava, si iscriveva, poi se ne andava.

        • patrik riondato says:

          mi pare circa 390 gli accreditati, d icui 260 soci (vado a spanne non ricordo i numeri precisi) poi altri non si sono registrati ma non importa. è una una bellissima giornata, grazie a tutti!
          Patrik

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