Congresso Lega: oggi dibattito, domani si votano segretario e vice

di GIANMARCO LUCCHI

Dopo quasi dieci anni e mezzo la Lega torna al Forum di Assago per il suo congresso federale, questa volta sì storico in quanto segnerà l’archiviazione dell’era Bossi alla guida assoluta del movimento. A scorrere le cronache del tempo, certi temi e pulsioni sembrano non essere tanto differenti. Ma da allora, dal marzo 2002, sono passati piu’ di dieci anni. E per il Carroccio, pronto a dare la segreteria a Roberto Maroni, e’ trascorsa davvero un’epoca di speranze, cadute, riprese, tonfi clamorosi come quelli degli ultimi mesi  e ora voglia di ripartire.

E’ soprattutto su quest’ultima spinta che Maroni, per ora nel ruolo di triunviro, ha impostato il lavoro in vista della due giorni che inizia oggi. I big interverranno domani, dopo la ratifica dello statuto nuovo e prima del voto. Stamane si comincia alle 10 con il dibattito fra i 630 delegati, mentre alle 11 scadra’ il termine per formalizzare le candidature. Si chiudera’ con gli interventi dei segretari regionali. La liturgia avra’ come sfondo, dietro al palco, il simbolo della Lega affiancato, oggi dallo slogan ‘Per l’Europa dei popoli’ e, domani, dallo slogan ‘Il nord!’. ”I due pilastri su cui si sviluppera’ il dibattito – ha infatti spiegato Maroni – sono l’Europa dei popoli che vogliamo noi, e la questione settentrionale che vogliamo riprendere in mano”. Domani è prevista l’elezione del segretario: Maroni punta all’acclamazione se non ci saranno, come probabile, concorrenti (Borghezio ha escluso la propria candidatura, ma la presentazione di una mozione indipendentista, illustrata proprio sulle colonne di questo giornale). Per le cariche di vicesegretario scontati i nomi del bergamasco Giacomo Stucchi e del capogruppo alla Regione Veneto Federico Caner. Per il terzo posto in ballo il piemontese Claudio Sacchetto e il bolognese Manes Bernardini. Lo svolgimento del congresso potrebbe non essere tranquillissimo come ha annunciato lo stesso Bossi da San Gallo (“Ci sarà casino”) e come ha fatto intuire ieri l’intervento del bossiano di Ferro Federico Chiappori.

Il Carroccio riparte dunque dai temi classici, la ‘Lega 2.0’ che sta cercando di archiviare (non senza dolori, né senza sussulti) la leadership indiscussa di Umberto Bossi, che ad Assago assumerà il ruolo di presidente a vita presentandosi con il patto fra le macroregioni alpine siglato in Svizzera.

Dieci anni fa il Senatur era ministro delle Riforme per il federalismo, si parlava gia’ contro ”l’Europa giacobina, il Super Stato”. E c’erano pulsioni forti verso la corsa solitaria. E anche allora si discuteva di una ”Lega nuova”, perche’ era tornata forza di governo e non piu’ secessionista, tanto che al Forum fecero passerella anche Berlusconi (nella foto), Fini, Tremonti. Ma appunto non e’ piu’ il 2002, e forse i temi dibattuti saranno ben piu’ di due. Che Lega sara’ dieci anni dopo, si chiedono i militanti dopo la deludente stagione di governo e la bufera giudiziaria. Domani arriveranno in massa, si parla di almeno 100 pullman organizzati, altri si muoveranno in auto. E sara’ interessante misurare i ‘Bossi, Bossi’ e ‘Maroni, Maroni’ che si incroceranno nel palazzetto di Assago, attorno a cui nelle stesse ore proseguira’ un famoso festival latino-americano.

Ai microfoni aperti su Radio Padania anche ieri si e’ sentito di tutto. ”Secessione”, invocava un ascoltatore da Lumezzane. ”Non andiamo piu’ a Roma”, chiedevano Fiorenza da Varese ed Enrico, militante bloccato in coda sull’autostrada. Da Torino un ascoltatore ha aggiunto del pepe: ”Al congresso ci devono anche dire che fine hanno fatto i nostri soldi” (a tale riguardo proprio lunedì in Consiglio federale il segretario amministrativo Stefano Stefani ha presentato il primo bilancio certificato). Umori e attese che non potranno essere ignorati dalla sintesi che i nuovi capi sono chiamati a realizzare per ”ripartire” e ”uniti”, le parole che nei discorsi ricorrono ormai piu’ della parola federalismo.

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3 Comments

  1. dario says:

    L’ex ministro dell’interno italico ed il futuro segretario della lega nord, maroni, ha usato contro il popolo piemontese che difende la sua terra dalla minaccia del TAV e di conseguenza dallo spreco di denaro pubblico i gas lacrimogeni denominati: “CS”
    Ecco di che cosa sono fatti
    Saluti
    Dario Catti

    29 giugno 2012 23:58
    Gas CS, l’arma anti-manifestanti e i suoi effetti tossici

    di Massimo Zucchetti | 29 giugno 2012 – Il composto chimico gas CS (orto-cloro-benziliden-malononitrile), utilizzato contro i dimostranti in Val Susa ripetutamente nel 2011 e 2012, e a Genova nel 2001, viene sintetizzato facendo reagire due composti chimici: 2-clorobenzaldeide e malononitrile:

    cs gas

    Vediamo le caratteristiche degli ingredienti. Il malononitrile ha una scheda preoccupante:

    Tossico per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione.
    Altamente tossico per gli organismi acquatici
    Non respirare i gas/fumi/vapori/aerosoli
    Togliersi di dosso immediatamente gli indumenti contaminati.
    In caso di incidente o di malessere consultare immediatamente il medico
    Questo materiale e il suo contenitore devono essere smaltiti come rifiuti pericolosi.
    Non disperdere nell’ambiente.
    Classificazione di pericolosità: Corrosivo, provoca ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.

    La Clorobenzaldeide ha una scheda anch’essa inquietante:

    Non respirare la polvere/i fumi/i gas/ la nebbia/ i vapori/gli aerosol
    Togliersi di dosso immediatamente gli indumenti contaminati
    Contattare immediatamente un Centro Antiveleni e un medico

    Allora, l’unione di queste due sostanze tossiche e pericolose, provocherebbe la nascita di una sostanza innocua? In realtà, il CS ha tutte le caratteristiche tipiche dei composti urticanti e tossici, pericolosi per uomo e ambiente.

    In base alla legge 18 aprile 1975, n.110 i gas CS sono classificati come armi da guerra di terza categoria, ossia “armi chimiche”. Per quanto riguarda l’uso bellico, la Convenzione di Parigi, ratificata dall’Italia nel 1997, proibisce l’utilizzo del CS in ogni scenario bellico. “…e ovviamente in tempo di pace su dimostranti civili”, sarebbe la logica conseguenza. Purtroppo, questo “e ovviamente” non è scritto esplicitamente, e infatti il gas CS fa parte dell’equipaggiamento delle forze di polizia italiane dal 1991.

    Gli effetti del gas sono i seguenti:

    Occhi. Effetto lacrimogeno e urticante
    Apparato respiratorio. Irritazione delle prime vie aree. Ma anche laringite, tracheite, irritazione bronchiale con tosse e catarro copioso. In casi severi la laringite può comportare laringospasmo1 e l’irritazione delle basse vie aeree può comportare ARDS2. Nella letteratura medica vengono inoltre riportati numerosi casi di soggetti pluriesposti che hanno manifestato disturbi come tosse prolungata e difficoltà respiratorie per molti mesi.
    Pelle. Il contatto provoca sensazione di bruciore e, in casi di esposizioni prolungate, si può giungere a vere e proprie ustioni.

    Tratto Gastrointestinale. Nausea, vomito, inappetenza, diarrea, dolori addominali, epatopatia acuta.

    Benché classificata come un’arma non letale per il controllo delle rivolte, sono stati dimostrati quindi effetti tossici3. Molti studi hanno poi associato l’esposizione al CS con aborti spontanei; la metabolizzazione del CS rende possibile riscontrare cianuro all’interno dei tessuti4.

    Amnesty International ritiene necessaria una revisione indipendente dell’ impiego di agenti chimici da parte delle forze dell’ordine. Se l’esposizione a Genova 2001 è stata massiccia ma singola, l’esposizione prolungata in Valsusa potrebbe essere più pericolosa:

    Per gli operatori di polizia i gas CS sono strumento di lavoro e quindi il contatto continuato potrebbe avere, nel lungo periodo, effetti oggi sconosciuti5

    Per i manifestanti della Valsusa potrebbe esserci lo stesso scenario di esposizione ripetuta. Ricorre ora un anno dal primo uso, e le esposizioni sono state decine e decine, con migliaia di lacrimogeni.

    L’esposizione prolungata e a dosi massicce, in sostanza, potrebbe trasformare sia i poliziotti che i manifestanti in un gruppo di alto-esposti al gas CS, cavie involontarie, potenzialmente rendendo palesi sull’uomo gli effetti anche a lungo termine. Credo che tutto ciò sia assolutamente da evitare.

    1 Il laringospasmo è una condizione patologica delle vie aeree superiori, dovuta alla contrazione spasmodica dei muscoli della laringe, che blocca di fatto la possibilità di respirazione inducendo panico e paura da soffocamento.
    2ARDS (sindrome da distress respiratorio) rappresenta un danno diffuso dei capillari alveolari determinante grave insufficienza respiratoria con ipossiemia arteriosa refrattaria alla somministrazione di ossigeno. E’ una condizione molto grave, una vera emergenza clinica che se non trattata può portare a morte il paziente.
    3I. Solomon ed altri, Arch. Toxicol. 77 (2003) 601-604. E. Karaman ed altri, Eur. Arch. Otorhinolaringol. 266 (2009) 301-304.
    4H. Howard ed altri, “Tear Gas: Harassing Agent or Toxic Chemical Weapon?” Journal of the American Medical Association 4 agosto 1989.
    5 Nell’articolo Watson, K. and Rycroft, R. (2005), Unintended cutaneous reactions to CS spray. Contact Dermatitis, 53: 9–13 si illustrano I casi di 7 poliziotti inglesi con gravi reazioni cutanee in seguito ad esposizione a CS.

  2. alberto says:

    “europa dei popoli” e “nord”. la Padania non esiste, lo dice la Lega. e poi Maroni che dice:”sono i temi che vogliamo riprendere in mano” che caxxo avevano in mano da 10 anni a questa parte?

    • Unione Cisalpina says:

      hai ragione…

      la Lekka di Maroni:”… due grandi scritte sullo sfondo del palco:
      il primo: “Per l’Europa dei Popoli” e
      il secondo: “Prima il Nord” …”

      ankora kon la testa a roma … sono sempre i soliti ITALIANI del NORD

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