Congresso Lega: Bernardini, facci sapere; Stefanazzi, facci sognare

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Un lettore, uno di quelli a cui non va mai bene nulla di quello che scrivo, mi ha provocatoriamente chiesto per chi voterò tra i candidati alla segreteria della Lega. Ho risposto a lui e ripeto ora che non voterò semplicemente perché non sono e non sono mai stato militante. Eppure questa provocatoria domanda ha solleticato la mia curiosità così ho più correttamente riformulato il quesito chiedendomi per chi voterei se ne avessi titolo.

Prima di valutare i candidati è però il caso di spendere due parole sull’organizzazione delle primarie leghiste che mi sembrano una gran pasticciata, a maggior ragione se confrontate con quelle del Pd che si stanno svolgendo nello stesso periodo. I candidati del Pd hanno iniziato a raccogliere le firme già a settembre, le candidature sono state ufficializzate a metà ottobre e si voterà nella prima metà di dicembre, garantendo di fatto un mese e mezzo di campagna elettorale a tutti i candidati, permettendo agli elettori di farsi un’idea chiara su persone e relativi programmi. I candidati della Lega invece dovranno presentare una candidatura entro l’11 novembre e raccogliere le firme entro il 30, insomma 20 giorni per raccogliere le firme e dopo una settimana si vota. Che logica ha tutto ciò? Che senso ha garantire una settimana o poco più di dibattito tra i candidati, come possono i votanti farsi un’idea chiara? Mi sembra che sia una procedura troppo rapida, ideale per favorire solo i candidati più noti, quelli che già sono conosciuti.

Inoltre anche da un punto di vista mediatico si tratta di una gran autogol, specie se si fa il confronto con quanto sta combinando il Pd. Mi spiace ammetterlo ma i sinistri per quanto non mi siano simpatici sono effettivamente organizzati e hanno trasformato le loro primarie in una campagna mediatica che è iniziata a settembre e che finirà a dicembre: sono 4 mesi che si parla solo del loro congresso, mentre sulla Lega tutto tace… ah già, ultimamente si riuniscono al chiuso negli hotel: astuti!

Veniamo ai candidati: per logica conseguenza di quanto appena detto il mio interesse si è rivolto a due nomi, un semisconosciuto ed un perfetto sconosciuto, ovvero Bernardini e Stefanazzi. Entrambi sono giovani ed entrambi hanno avuto il buon gusto di candidarsi senza tanti giri di parole, senza manovre politiche, forse sarà un po’ presuntuoso chi dice “mi candido”, ma è sempre meglio di chi va in giro a ripetere “mi chiedono di candidarmi” o di chi si fa pregare per candidarsi. Insomma la chiarezza non è tutto, ma è già qualcosa.

Riguardo a Bernardini (nella foto a fianco) non so molto, anzi proprio non so nulla, gli posso riconoscere solo due meriti generici. Il primo di natura geografica, essendo bolognese, anche solo per motivi logistici, non dovrebbe aver frequentato troppo via Bellerio. Secondo, bene inteso che comunque è consigliere regionale, viene da una regione dove le alleanze con il Pdl non hanno mai garantito posti e scagne, dove i leghisti anche se vanno in alleanza sono comunque abituati a perdere, immagino quindi che per i leghisti emiliani andar da soli non sarebbe un dramma come per certi leghisti filobelleriani.

Di più non so e non posso dire, se non che mi piacerebbe che lo stesso Bernardini ci esponesse il suo programma, su queste pagine troverà certo posto.

Passiamo al perfetto sconosciuto Stefanazzi che zitto zitto ha persino aperto un sito in cui si presenta e spiega il suo programma. http://www.stefanazzisegretarioln.org/

Sul sito c’è anche la sua foto accanto a Eva Klotz, lo guardo e mi lascia perplesso con quell’aspetto a metà strada tra Reihnold Messner e un santone indiano, poi mi ricordo che la fisiognomica non è una scienza e passo alla presentazione e al programma che mi confermano la non scientificità della fisiognomica.

Parto con l’idea di fare una sintesi obiettiva, vorrei elencare qualcosa di buono e qualcosa che non condivido, ma veramente faccio fatica a trovare qualcosa di sbagliato, qualcosa che sia fuoriposto. In un mondo normale direi che le idee di Stefanazzi non sono nulla di particolare, ovvie proposte da indipendentista serio, pensando invece a quello cui si è ridotta la Lega lo Stefanazzi pensiero è semplicemente fantastico. Da più di un anno scrivo su questo giornale e critico pesantemente la dirigenza leghista ripetendo che la base è ancora in larga parte indipendentista, qualcuno avrà avuto l’impressione che io parlassi al vento, ora invece ho la prova provata che nella Lega c’è ancora del buono. Sembra infatti che Stefanazzi sia stato ibernato sulle rive del Po nel 1996 e che sia stato scongelato giusto di recente come in quei film dove arriva uno dal passato o dal futuro per rimettere le cose apposto.

Già dalla sua presentazione capisco che si parte bene mi basta leggere: torniamo e ripartiamo da dove eravamo rimasti: LA PADANIA!!! NÉ MACRO, NÉ MICRO, NÉ PUNTI CARDINALI!!! Porca paletta era ora, quante volte l’ho scritto, sono persino andato a dirlo in faccia ai dirigenti locali bergamaschi davanti a qualche centinaio di militanti. Mi ha risposto Stucchi dicendo che… nord… Padania… è la stessa cosa, due modi diversi di vedere la stessa bottiglia…

La presentazione prosegue poi chiarendo che per Stefanazzi la Lega Nord per l’Indipendenza della Padania è, come dice il nome e lo Statuto all’Articolo 1, un movimento INDIPENDENTISTA!!! Chi non si riconosce (più) in questo, ha tutto lo spazio altrove, la politica italiana è piena di partiti, se ne scelga uno!  Una goduria per le mie orecchie e non so perché ma mi viene subito da pensare ad un sindaco del veronese e a tanti suoi emuli che si intricolorano ogni tre per due.

Anche l’incipit del programma vero e proprio riprende l’art. 1 dello statuto: “la Lega ha solo un obiettivo politico, l’indipendenza della Padania dall’Italia, in totale coerenza con il primo articolo del suo statuto”: come non essere d’accordo? Grazie Stefanazzi, era ora che qualcuno lo dicesse!

E via di questo passo, niente alleanze con partiti italiani, amministrare per creare consenso indipendentista e chi non si comporta così va “scaricato”, letterale, né manca l’attenzione alla culturale identitaria. Su questo punto va detto che tutti i dirigenti leghisti se ne sono sempre riempiti la bocca, ma poi non hanno fatto nulla. Sarei tentato di non credere neppure a Stefanazzi se non fosse che poco oltre scrive che i candidati dovranno essere scelti dopo aver superato anche prove di cultura indipendentista. Fantastico, una goduria, ve lo immaginate Stefanazzi che interroga i candidati con “La Lingua padana e i suoi dialetti” alla mano? Oppure con Bandiere di libertà di Oneto alla mano? Di recente mi sono confrontato con un dirigente della Lega che sosteneva come la Catalogna sia avvantaggiata rispetto a noi, perché loro hanno una lingua sola e noi tanti dialetti: due ignorantate mostruose! Ho estratto “la Lingua padana e i suoi dialetti” di cui ho il pdf nel cellulare e gli ho dimostrato che non è così, ma non l’ho convinto, teste dure che non vogliono imparare non mancano mai: Stefanazzi, bocciali tutti!!!!

 

È previsto anche un gruppo di protezione legale in appoggio a tutte le iniziative di protesta e di resistenza fiscale. Quante volte abbiamo sentito parlare di protesta fiscale e quante volte non si è mai andati oltre i proclami? Organizzare un gruppo di esperti che guidi, istruisca e tuteli chi aderisce a queste iniziative sarebbe un bel passo in avanti, finalmente un fatto invece di tante parole.

C’è poi la creazione di una struttura permanente di informazione, di raccolta dati e di formazione: quante volte Oneto, anche da queste colonne, ha lamentato la mancanza di una struttura simile? Da quanto la Lega va vanti a suon di slogan e idiozie stile “la Kyenge mi sembra un orango”?

Non manca la chiusura di via Bellerio; giusto, chiudi il baraccone, è giunta l’ora di sfrattare Bubu, l’orso Yoghi, Braccobaldo Bau, Winnie the Pooh, Porky Pig e tutti gli altri.

Infine è prevista l’espulsione immediata per chi non si comporta in coerenza con l’articolo uno dello statuto. Cosa si può chiedere di più?

In definitiva non trovo nulla da contestare semmai mi permetto di dare qualche suggerimento. Aggiungerei al programma un bel basta cemento, perché paesaggio e territorio sono parti integranti della nostra identità, a maggior ragione basta cemento se pensiamo che abbiamo un patrimonio di case e capannoni tale da soddisfare ampiamente le nostre esigenze presenti e future, per di più la maggior parte dei comuni ha PGT con immense volumetrie in previsione, quindi è giunto il momento di salvare la nostra terra.

Poi vorrei suggerire il motto della campagna di Stefanazzi: con riferimento al 95 – 96 potrebbe essere rivogliamo quegli anni e io ci aggiungerei anche altrimenti ci arrabbiamo!

Infine vada come vada l’elezione, vorrei che Stefanazzi continuasse nella sua azione politica, anche fondando una corrente interna, cui suggerisco di dare il nome di Articolo Uno. Ne ho piene le scatole dei richiami all’unità che tanti dirigenti lanciano, l’unità avrebbe un senso se fossimo al 49,9% di favorevoli alla secessione e ci mancasse poco per convincere qualche indeciso. In quel caso l’unità avrebbe un senso e mettersi a litigare mandando tutto a monte sarebbe una follia, ma visto che la Lega è forse al 4% vuol dire che qualcosa non va e allora che senso ha stare uniti tanto per stare uniti come se tutto fosse perfetto? È ora che gli stracci volino, è l’ora dei pesci in faccia e chi ha ridotto la Lega del 1996 alla Lega del 2013 se ne deve andare. Sono contro l’unità a tutti i costi, non fosse altro perché Tosi si potrebbe candidare alla segreteria federale solo nel caso in cui la sua fosse una candidatura unitaria… ma mi facci il piacere!

Tornando a Stefanazzi non so dire se sia sincero, né so dire se abbia le capacità di realizzare ciò che propone, perché avere buone idee è importante, ma poi è fondamentale sapere come metterle in pratica, però se dovesse mantenere quello che dice giuro che sono pronto a seguirlo in capo al mondo e detto da uno che ha paura a prendere l’aereo è una bella promessa.

Bernardini facci sapere, Stefanazzi facci sognare! Per ora tertium non datur, cioè chi óter i mé ‘nterèsa mia.

 

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30 Comments

  1. enrico says:

    beh si può anche condividere il suo programma, però mancano per me 2 punti fondamentali.
    1) un richiamo alle radici cattoliche ora calpestate in tutta la padania
    2) come intende finanziare il movimento. io sono assolutamente favorevole al finanziamento pubblico, non come stanno dicendo adesso in lega che lo vogliono abolire. sembra che sia una moda . . . e poi? anche la lega si farà finanziare dalle banche come fanno tutti?

  2. simona xena says:

    Farà il segretario da bruxelles , da telelombardia , da milano , da dove ?

  3. Veritas says:

    Mi dispiace, tanto, ma devo far presente a Gianfrancesco che la fisiognomica non sarà scienza esatta ma ci si avvicina parecchio:personalmente ne ho avuto molte prove.
    Inoltre, i curricula devono essere davvero completi di titoli di studio, attività attuali e precedenti e perfino degli hobbies.
    Quindi Le consiglierei maggior prudenza (che “non è mai troppa”) e in cicin di meno di entusiasmo.
    La persona in questione si è già ben organizzata come sito, ma c’è grande difficoltà nel raggiungerlo.

    • Gianfrancesco says:

      mai sentito parlare dell’espressione faccia d’angelo? se non ne ha mai sentito parlare si informi bene e poi mi dica se è ancora convinto che la fisiognomica è una scienza o ci si avvicina parecchio.

      per il resto abbiamo scoperto che Stefanazzi non è il massimo nelle scrivere curricula, non pensavo fosse perfetto, ha questo difetto, bene, ciò non toglie che il suo programma sia molto molto interessante e condivisibile.

      infine una nota di servizio: ma se il curriculum di Stefanazzi non è il massimo, quello degli altri candidati dov’è?

      In un contesto in cui nessuno ha ancora avuto il buon gusto di parlare chiaramente e dire mi candido, eccezion fatta per Stefanazzi e Bernardini, le sembra che il problema siano gli hobby che mancano da cv di Stefanazzi? Veramente?

      • Veritas says:

        Io ho parlato di prudenza che’ credo non ci si possa permettere errori…
        Posso affermare che nella mia carriera lavorativa durante la quale ho avuto anche l’incarico di asssumere del personale non ho mai avuto delusioni soprattutto -ma non solo- affidandomi alla fisiognomica.
        Le dirò. facevo anche in modo di conoscere la calligrafia dei candidati, cosa che poi è stata fatta anche negli USA.

  4. Alessandro_300 says:

    Che dire??? tante parole al vento nei vari commenti… Stefanazzi è un “ragazzo” con le palle!!! che se dice fa… come ha già dimostrato in passato… al contrario di altri che nel 96 erano a giocare a carte al circolo al posto di essere in politica a combattere per un ideale (giusto o sbagliato che sia)
    poi un piccolo appunto per Giacomo Consales in un sito internet dove c’è la presentazione di un candidato alla segreteria politica di un partito il suo CV va contestualizzato alla politica e non ai lavori “tradizionali”.
    io stesso se mandassi un CV ad una azienda chimica per esempio, il mio cv sarà improntato su quel settore (non penso che freghi qualcosa alla ditta chimica se ho fatto 4 anni da becchino)
    Comunque per concludere Stefanazzi in bocca al lupo anche se questo è solo un sondaggio, hai già fatto incazzare parecchia gente e ti ringraziamo per questo!!!
    MODERATI UN CAZZO!!! STEFANAZZI SEGRETARIO

    • L'incensurato says:

      Boh. Ti sei sfogato? Tanto hanno DEMOCRATICAMENTE imposto Salvini. Non mi farei il sangue amaro per questi cadregari.
      Comunque si:la fisiognomica e’ una scienza. Poi come tutte le teorie scomode viene accantonata. Hai presente quelli che dicono che i nomadi rubano? Siccome “non sta bene” si grida al razzismo..

      • Gianfrancesco says:

        che abbiano imposto salvini è tutto da vedere, lo avranno messo in pole position, ma non è detto che i militanti lo votino ed in ogni caso vadano come vadano le elezioni Stefanazzi pone sul tavolo una questione seria, che le base ne ha piene le palle della dirigenza.
        Poi ci sono quelli come te che vogliono solo criticare, parlar male per parlar male, deridere e basta.

  5. Giorgia says:

    Stefanazzi è laureato. Ma non credo sia cosi importante Sign. GIACOMO. Ma visto che ci tiene tanto le ho risposto. Vuole sapere altro?

  6. gigi ragagnin says:

    mi pare che abbiano deciso per Salvini, candidatura unitaria per l’unità.
    assalvini, altro lavoratore indefesso, direbbe Giacomo, un tempo noto col nome di semipadano.

  7. Paolo Roggero says:

    Aspettiamo please che Manes Bernardini ci faccia sapere, e se avesse un programma ancora più condivisibile ?

  8. pierino says:

    (ANSA) – VENEZIA, 1 NOV – “Ogni cittadino veneto è costretto a cedere a Roma oltre 4 mila euro a fondo perduto. I nostri territori sono vicini al game over, il tempo è scaduto: serve una terapia shock chiamata federalismo e autonomia”. Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, interviene sulla legge di stabilità.

    “E mentre Roma si trattiene il 78% delle entrate – rincara – agli enti locali e territoriali si demanda la gestione dei servizi”.

    federalimo ? la lega metta chi vuole dove vuole… non ci cambia nulla

  9. Va detto che tutte le attività elencate nella pagina web di Stefanazzi (http://www.stefanazzisegretarioln.org/chi-sono/) alla voce “curriculum politico” sono molto meglio che lavorare.

    Un dettaglio: titolo di studio di questo nuovo condottiero padano, luce nelle tenebre?

    • Gianfrancesco says:

      non credo che un consigliere comunale di vizzola ticino possa vivere di politica con il solo gettone di presenza… men che meno si può vivere di candidature, il più delle voci nel suo curriculum sono “candidato a” quindi il riferimento al fatto che non lavora per vivere mi pare una tua mera supposizione per di più un tantinino diffamatoria.

      ti attacchi proprio al nulla, parlar male per parlar male di tutti, sempre e indiscriminatamente.

      titolo di studio? Boh, chissenfrega o preferisci Maroni che ha la laurea in legge?

      sei vuoi il mio di titolo invece, laurea con 110 senza lode, master post laurea e qualche corso di perfezionamento, in più sono culture della materia in università.

      sono titolato per scrivere un articolo in cui sostengo che il programma di stefanazzi non è male o anch’io vivo di politica?

      • Sei titolatissimo a dire quel cavolo che ti pare. Io dico solo che se metto in rete il mio curriculum e nella vita ho lavorato, metto anche il lavoro che ho fatto e i titoli di studio che ho conseguito, non soltanto la frequenza delle scuole di partito. Cosa c’è di diffamatorio?

        • “titolo di studio beh chissenefrega” la dice lunga. La lega “popolana” di Bossi…

          Con questo chiudo la mia frequentazione de L’Indipendenza. Un saluto fraterno a Leo Facco.

          • Leonardo says:

            Mah… il giorno che capirò voi indipendentisti e le vostre polemiche, per fortuna sarò lontano dalla Lombardia.

          • Gianfrancesco says:

            a me non puoi proprio parlare di lega popolana o di disprezzo della cultura non solo perchè il titolo di studio ce l’ho, l’ho sudato e l’ho portato a casa con un sacco di anni di fatica, prima liceo classico e poi laurea, ma perchè nei miei articoli ho sempre detto che studiare, sapere e conoscere è fondamentale, Bossi non è il mio modello, io mi ispiro a Oneto.

            Cmq ti ripropongo la domanda: preferisci Maroni che ha una laurea?

            per me se uno dice una cosa giusta dice una cosa giusta, laurea o non laurea, per di più siccome lavoro anch’io vedo molti laureati che fanno scemenze di ogni genere e sono anche ben pagati, professionisti che non conoscono il loro lavoro e fanno solo danni. Sono loro il modello?

            Il mondo non si divide in chi ha un titolo di studio e chi non ce l’ha ma in persone che dicono e fanno cose giuste e in persone che non lo fanno. Punto.

    • sono dottore magistrale in Scienze Politiche, ma è così importante?…non credo.

  10. Gummarith says:

    Stefanazzi è l’espressione autentica della lega Lombarda dei primi tempi, su questo non ho dubbi. Che la lega possa riformarsi dall’interno………..

  11. Giorgia says:

    Stefanazzi riuscirà a realizzare il suo programma perché dietro di lui ci sono i veri indipendentisti. Quelli che lottano per degli ideali e non per una “cadrega”. Ha dimostrato di avere coraggio e di non farsi piegare. Con questo programma per me ha già vinto. Mi ha ridato l’entusiasmo perso con l attuale dirigenza “italiota”.

  12. Riccardo Pozzi says:

    Concordo in pieno con lo spirito di questo articolo. Anch’io non ho mai inseguito tessere e militanze, e ho sempre annusato con diffidenza chi esibiva molto verde nell’abbigliamento per poi dare molta più importanza alla consistenza dei bonifici sul proprio conto, ma ora non è più tempo di creare nuove sigle e nuove delusioni elettorali, chi è animato da voglia di pulizia politica deve riprendersi in mano il camion e guidarlo con senso di responsabilità. E’ tardi per nuove leghe e nuove verginità indipendentiste. Riprendiamoci la vecchia Lega e cacciamo i mercanti dal tempio.

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