CONFINDUSTRIA OTTIMISTA: “POSSIBILE LA RIPRESA NEL 2013”

di REDAZIONE

A volte, sentendo parlare quelli di Confindustria, pare di risentire le prediche di Silvio Berlusconi, che superava anche Tonino Guerra in fatto di ottimismo. Come è finita lo sappiamo.

Ieri, in via Petrarca sono stati presentati i dati rilevati dal Centro Studi di Confindustria. Il direttore, Luca Paolazzi, dopo aver comunque posto in primo piano un moderato ottimismo per la ripresa del sistema Italia ha evidenziato come la recessione sia tornata e non si tratti di una mera fase congiunturale.

Secondo il centro studi di Confindustria oltre a non essere stata anticipata la fine della crisi, come fino a poco tempo qualcuno di loro e non solo affermava, è tornata caratterizzando il nostro periodo storico con una continua diminuzione dei consumi, calo dei risparmi e aumento del costo delle materie prime. Ha detto Paolazzi: «Ci aspetta un 2012 non facile. Siamo di fronte ad un bivio o si riducono i divari nei rendimenti dei titoli di Stato, si sblocca il credito, torna la fiducia e riparte l’economia; oppure prosegue l’avvitamento tra debiti pubblici e bilanci delle banche e si dissolve la moneta unica, con perdite catastrofiche economiche, sociali e politiche e con ripercussioni globali».

Le cause della recessione sono state individuate per quanto concerne l’Italia nella ridotta possibilità di risparmio delle famiglie, nel basso utilizzo della capacità produttiva, nella produttività inadeguata, nel mercato immobiliare che si sgonfia e nel mercato del lavoro debole. Secondo lo studio effettuato la previsione possibile è di un rilancio dell’economia già dal 2013. «L’Italia sta prendendo gli adeguati provvedimenti sia in materia di lavoro sia per quanto concerne la questione fiscale – ha sottolineato Paolazzi – Ciò che conta è la fiducia che deve crescere e trasformare gli handicap competitivi in grandi opportunità di sviluppo».

 

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One Comment

  1. Luca68 says:

    Un significativo commento all’affermazione finale dell’ esimio dottor Luca Paolazzi: ” ah!ah!ah!ah!ah! uh! uh! uh! no…basta…pietà….am pìss adòss dàl rììd…. avete bisogno della traduzione? 🙂

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