Confesercenti: il record di imposizione fiscale si toccherà a fine anno

di CLAUDIO PREVOSTI

Il boom di pressione fiscale registrato dall’Istat nel secondo trimestre non sarà l’apice dell’anno: secondo le nostre previsioni, il 2013 si chiuderà con un’imposizione record, oltre il 45,3%. Lo afferma Confesercenti nel precisare che «la stima sembra catastrofica, ma è invece la conseguenza del mix tra il calo del nostro Pil e il corrispondente – ed anomalo – aumento del carico fiscale, frutto di politiche di bilancio troppo prodighe di balzelli ed avare di tagli alla spesa e agli sprechi». Il raffronto del secondo trimestre con lo stesso periodo del 2012 ci indica che già abbiamo accumulato un aumento del carico fiscale dell’ 1,3% – osserva Confesercenti – un punto percentuale in più rispetto a quanto previsto del Governo nel Def, che per l’intero 2013 stimava una crescita dello 0,3% soltanto. Ma altre imposizioni stanno arrivando a gettare benzina sul fuoco. L’aumento dell’Iva, innanzitutto, che colpirà i consumi degli ultimi tre mesi dell’anno. Ma ci sono anche le temibili incognite della Tares e dell’Imu, che potrebbero valere realisticamente un altro aggravio dello 0,4-0,5%. Il 2013 potrebbe chiudersi, quindi, con una pressione fiscale a livelli disastrosi, fino a raggiungere il 45,8%: 1,5 punti percentuali in più del già sconfortante 44,3% stimato dal governo. «Già l»invarianza della pressione fiscale oggi andrebbe considerata come una ‘stangatà a carico di famiglie ed imprese – spiega Confesercenti – Se a questa aggiungiamo la crescita del fisco stimata per fine 2013, possiamo dire addio alla ripresa dell’economia, dell’occupazione, dei consumi e del sistema delle Pmi. Chiediamo all’esecutivo un impegno per scongiurare ulteriori aumenti, che porterebbero alla catastrofe della nostra economia, e per definire un percorso di rientro«.

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3 Comments

  1. LA POLITICA CHE CREA POVERTA’.
    VENDESI STIVALE AL MIGLIOR OFFERENTE.
    Il Paese puzza di marcio esattamente come lo stivale di un randagio sgretolandosi lungo il cammino, accompagnato da sofferenze, suicidi, fallimenti, chiusure, disoccupazione, ingiustizie, corruzione, ecc., tutto abilmente soffocato all’opinione pubblica, attraverso la ferrea censura dei mercenari dell’informazione , che operano alle dipendenze delle varie Redazioni Mediatiche.
    CITTADINI NON POVERI – NON SCEMI – MA DERUBATI DA FORZE DI POTERE OCCULTE E SCONFINANTI.
    Sono ormai cinquant’anni che diffondo ai sette venti o meglio alle sette cadreghe più importanti del Paese, che lo Stivale necessita di un Ente in grado di risolvere le tante porcate giornaliere commesse da Istituzioni Mafiose dello Stato disperse lungo l’intera Penisola.
    Il punto cruciale, quando accade una scorrettezza da parte di un dipendente dello Stato verso un cittadino, molto peggio quando la scorrettezza si compie da parte di una Istituzione, la prima imprecazione che capita di pronunciare è suggellata dalla frase divenuta comune:
    PAESE DI MERDA – MALEDETTI LADRI ISTITUZIONALIZZATI.
    Questa frase pronunciata ripetutamente da milioni di persone che hanno a che fare giornalmente con i vari uffici di rappresentanza della Mafia Istituzionalizzata dello Stato, colpiscono al cuore l’intero Paese, ricordando la disfatta di Salomone con tutti i Filistei.
    I risultati sono più che evidenti, giorno dopo giorno milioni di cittadini augurano la fine di questo Stato che non risponde al rispetto dei Diritti Civili, Umani, Sociali e Spirituali, trascinando nel baratro la Nazione intera.
    Perché gli altri Paesi vanno avanti, mentre noi andiamo sempre più indietro?
    Persino la Compagnia Aerea di bandiera viaggia da lunghi anni sui corridoi del fallimento.
    La spiegazione è sotto al naso di tutti, il Paese è soggiogato da alcuni deretani che occupano le poltrone di comando, di cui giorno dopo giorno la famosa frase di rito pronunciata da milioni di cittadini si allarga sempre più, sino a divenire una evidente realtà che si concretizza con i vari fallimenti Nazionali passati e quelli in corso d’opera.
    Non comprate più vetture Italiane, non sono concorrenziali – non mangiate e non consumate più prodotti Italiani, contengono il sangue dei vostri fratelli – non viaggiate più con Alitalia, potrebbero chiedervi un contributo per il fallimento – non rifornitevi più da compagnie Italiane, i costi sono triplicati – le vacanze passatele all’estero, per distrarvi dalla Politica presente anche nei nostri sogni – andate a pregare nelle Moschee o nelle Sinagoghe, perché il nostro Dio ha abbandonato il Paese sbattendo la porta.
    In definitiva, stiamo vivendo una guerra interna silenziosa per cambiare il sistema Politico deficitario e ripiegare il nemico che abbiamo in casa, attaccando l’Economia generale del Paese con risultati funzionali prima di decadere nel Limbo.
    I fallimenti di importanti gruppi Industriali o di Servizi alla Nazione, Isole e Penisole in vendita al miglior offerente, facendo sprofondare sempre più questo nostro Paese che in epoche lontane fu nella storia come esempio di civiltà ormai decaduta.
    Sono diversi anni che batto il chiodo delinquenziale di comportamento negativo, così come vengono definiti alcuni gruppi mafiosi associati alla Regione Lombardia, fra i quali alcuni ben riconosciuti come ALER Milano.
    Per l’occasione scrissi al Presidente della Repubblica, al Capo del Governo, alla Capessa del Parlamento, del Senato, della Regione Lombardia, al Santo Padre residente in Vaticano, e a tutto il giardino Zoologico presente nello Stivale, ma dai risultati sembrerebbe che le mie lettere si sono volatilizzate nel marasma del sistema Politico Italiano, composto da super uomini e super donne che non vedono ancora lo sfumare del Paese sotto ai loro piedi.
    Dal 1972 al 1992 per decreto legge emesso da Giovanni Leone (considerato l’uomo degli scandali, poi obbligato a dimettersi), allora Presidente della DC, tutti i lavoratori Italiani furono derubati di una tassa addizionale inizialmente programmata per la creazione di un Fondo GESCAL che avrebbe permesso allo Stato di raccogliere miliardi con la causale di fabbricare case popolari per i bisognosi.
    Fu rafforzato l’Ente denominato IACP amministrato da personale Politico ubbidiente al Partito, nel quale furono incamerati una parte dei soldi raccolti e iniziarono a costruire case a costi superiori al valore di mercato, per far fronte al supporto della corruzione Politica Italiana ormai incarnata a livello Nazionale.

    In quanto al resto dei soldi, la parte più consistente della torta costruita in vent’anni di ricavi, migliaia di miliardi, non si sa che fine abbiano fatto. Nel frattempo molti Politici sono diventati ricchissimi. Pare che la DC, o chi per lei, disponesse di molti Palazzi in Svizzera. Pare che il Presidente Moro, in poco tempo divenne miliardario, ma non riuscì a portarsi dietro la sua fortuna, eliminato ante tempo dalle Brigate Rosse. Pare che varie storie di suicidi eccellenti siano collegati a intrallazzi Politici per interessi Economici che sicuramente non porteranno nel al di là.

    Bisognerebbe chiedere alla DC, ai Sindacati e ai Governi ombra di allora, i quali Governarono il Paese per tanti anni, , come nacque il pentolone senza fondo che diede origine al penoso debito Pubblico Nazionale sempre crescente sin dall’inizio della crisi dagli anni 70 sino ai nostri giorni.

    Terminate le costruzioni nel 1975, lo IACP iniziò ad assegnare le case alle famiglie a condizioni di riscatto, in modo che l’Ente rientrasse nei soldi della costruzione attraverso i mutui Bancari. Il colpo di scena, i documenti relativi al riscatto non sono mai arrivati, malgrado proteste e ricorsi alle Autorità superiori. Nessuno risponde. Legge del silenzio per non cascare nell’inganno. Intanto i Condomini pagavano le bollette mensili gonfiate, deprivati persino dei servizi fatturati e mai goduti, il tutto per mantenere una Piramide di corrotti e corruttori al servizio dei vari Partiti.

    Nel 2001 lo IACP viene sostituito in gran segreto dall’ALER, cancellando ogni precedente accordo con gli inquilini. L’ALER subentra come dipendenza della Regione amministrata da rappresentanti della Chiesa Cristiana, la quale con la forza si impadronisce delle case già pagate oltre dodici volte il valore originale, sottraendo sia i soldi iniziali versati dai lavoratori alla GESCAL, sia i pagamenti versati dagli inquilini per oltre 37 anni: le case diventano proprietà della Regione nelle mani del Partito di Comunione e Liberazione.

    L’ALER, come dipendenza della Regione Lombardia, Governata da Roberto Formigoni dal 1995 sino al 2012, apparente autore del colpo mancino del millennio, rappresentante del Partito della Chiesa “Comunione e Liberazione” ubbidiente al gioco Politico del magna tu che magno anch’io, il tutto soffocato per anni dall’informazione, minacciando di sfratto tutte le famiglie che non sottostanno a pressioni e soprusi imposti dal sistema, con l’appoggio dei Sindacati e dei Politici a libro paga.

    Il caso non fu mai risolto nonostante i vari cambi di Governo. Uno scandalo di grandi proporzioni di cui non tutti sono informati, e fu riportato all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale come uno dei tanti reati impuniti dello Stato Italiano.

    Oggi la Nazione oltre alla Crisi, paga le conseguenze dei furbetti, con una recessione causata da diversi decenni di Sciacallaggio Politico e Spirituale, sostenuto da sceneggiate di piazza.

    Non so se avete capito: si sono mangiati i miliardi versati in vent’anni di furti istituzionalizzati, si sono mangiati le case e i versamenti di trenta sette anni di speculazioni e sperano di farla franca.
    Anthony Ceresa.

  2. Silvano says:

    Stato creativo per pressione fiscale creativa.
    STATO CANAGLIA!!!!!!!!!!!!!!! ALTRO CHE

    Vedrete cosa succederà tra poco per accontentare gli operai.

    Lo stato farà un aumento di tasse per 2 – 3 miliardi.
    aumentando benzina e balzelli vari per il cuneo fiscale.

    Quindi 3 miliardi diviso 20 milioni di buste paga = 150 euro a testa in un anno.

    Solo che questi sono lordi e gravati di un 60% di tasse.

    Con questo favore agli operai lo stato incassera il 60% di tasse subito.

    Un lavoratore gauadagna 1000 e costa 2300 all’azienda.

    Dove andremo a finire!!!!!!!!!!.

  3. Mister Libertarian says:

    Per me ha ragione Leonardo Facco. Solo gli evasori possono salvare la nostra economia da quel mostro vorace che è lo stato, e andrebbero considerati degli eroi.

    I sottomessi che pagano le tasse fino all’ultimo centesimo sono invece degli utili idioti o, peggio, i sostenitori più vigliacchi della casta al potere.

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