Confedilizia; l’IMU non può essere un’imposta progressiva

di REDAZIONE

”La riforma fiscale per la casa che si sta delineando presenta problemi irrisolti di grande spessore. Nel confronto con le parti sociali rappresentative del settore che aprira’ il governo, sottolineeremo alcuni punti fermi principali e irrinunciabili, come ad esempio il fatto che la tassazione non puo’ colpire che il reddito riveniente dal bene tassato, pena un’espropriazione surrettizia, come ha gia’ detto la nostra Corte costituzionale (e, poi, anche la Corte costituzionale tedesca). E’ progressiva l’Irpef, non puo’ esserla anche l’Imu, che del resto e’ un tributo reale”.

E’ quanto ha dichiarato in una nota il presidente della Confedilizia Corrado Sforza Fogliani secondo cui, inoltre, la service-tax va strettamente collegata al beneficio che proprietari, residenti e non, traggono dalle opere e dai servizi apportati dai comuni. Per gli immobili di lusso, dice Sforza Fogliani, ”devono essere stabiliti criteri validi per tutta Italia: il riferimento catastale varia da zona censuaria a zona censuaria”. Inoltre, ”le case tenute a disposizione non vanno confuse con lo sfitto involontario: va invece incentivato l’affitto e, per l’uso diverso, necessita un’urgente liberalizzazione: la normativa in vigore e’ un macigno che impedisce il rinnovamento di imprese e attivita’ commerciali, creando lo sfitto”.

Da ultimo, dice il presidente di Confedilizia, ”la cartina di tornasole dello spirito liberale e democratico: non si puo’ pensare di costruire il nuovo catasto algoritmico per i fabbricati non riconoscendo ai contribuenti la possibilita’ di impugnare le rendite catastali nella loro congruita’. Lo Stato di diritto e’ tale perche’ le sue leggi ed i suoi principii fondanti valgono anche per lo Stato e il suo fisco”.

 

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One Comment

  1. pippogigi says:

    Credo che la più grande critica all’Imu sia la violazione dell’art. 53 della Costituzione italiana “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività. “.
    E’ pur vero che qualcuno considera che gli indici di capacità contributiva sono il reddito, il patrimonio, il consumo, ma appare evidente l’incongruità dell’affermato professionista vicino di pianerottolo nell’immobile di pregio dell’operaio che ha ereditato l’appartamento. Sicuramente la proprietà di un appartamento di pregio non rappresenta la medesima capacità contributiva per entrambi. L’Imu inoltre non informato a criteri di progressività, si paga in base ai metri quadri, l’idea di utilizzare invece che le rendite catastali i valori di mercato si avvicina alla progressività ma con tutti i limiti, i prezzi di mercato sono in discesa e sovente le case restano invendute.
    Un punto che non viene invece toccato è il fatto che l’Imu è una tassa che a coprire i servizi comunali, eccetto i rifiuti (c’è già una tassa apposita). Allora è incongruente che chi ha una seconda casa ed usufruisce in misura ridotta dei servizi comunali debba pagare di più dei residenti, che chi è in affitto non debba pagare per i servizi comunali.

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