Confcommercio: pressione fiscale al 55%, e’ il record mondiale

di REDAZIONE

Nel 2012 la pressione fiscale effettiva tocchera’ il 55%, un valore che “non solo e’ il piu’ elevato nella nostra storia economica recente ma costituisce un record mondiale assoluto”. E’ quanto emerge da uno studio sull’economia sommersa elaborato dalla Confcommercio, in cui si spiega invece che la pressione fiscale apparente e’ al 45,2%.  Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confcommercio in Italia la pressione fiscale apparente (ovvero quella che si ottiene dividendo gettito e Pil) e’ al 45,2% (quinto posto tra i 35 Paesi Ocse) e negli ultimi dodici anni e’ aumentata del 3,4%, la percentuale di gran lunga piu’ alta. Ma se si considera la pressione fiscale sui contribuenti in regola il dato sale addirittura al 54,8%, di gran lunga record mondiale assoluto (la Danimarca, seconda, e’ al 48,6%).

In Italia l’economia sommersa, e’ al 17,5% del Pil (un altro record mondiale) anche se con leggera tendenza al calo, visto che nel 1998 era addirittura a un 20% tondo. L’economia che sfugge al fisco determina un’evasione fiscale a circa 154 miliardi di euro (il 55% di 280 miliardi di imponibile evaso). Questa la stima fatta dal centro studi di Confcommercio nel rapporto ‘Sulle determinanti dell’economia sommersa’. Il 17,5% si riferisce al 2008 ma si puo’ ipotizzare costante fino ad oggi, secondo il Centro studi, e questo posiziona l’Italia al primo posto nel mondo davanti a Messico (12,1%) e Spagna (11,2%) ma e’ una tendenza moderatamente alla riduzione. La tesi sostenuta nello studio e’ che sommerso ed evasione non dipendono da una propensione genetica degli italiani in questo senso, bensi’ da fattori puramente economici e sociali. Ovvero, dai gravi deficit di efficacia e di efficienza nei sistemi giudiziario e tributario, dalla bassa quantita’ e qualita’ dei servizi pubblici erogati, dai costi elevati e dalla difficolta’ dell’adempimento spontaneo delle obbligazioni fiscali e anche e soprattutto dalle troppo elevate pretese fiscali. Non a caso, l’Ufficio Studi Confcommercio calcola che se aumentasse dell’1% la facilita’ degli adempimenti fiscali, ad esempio, il sommerso calerebbe dello 0,5%, mentre ad ogni punto percentuale di riduzione delle aliquote corrisponderebbe una diminuzione di mezzo punto del sommerso stesso. La ricerca sottolinea, infine, che e’ illusorio pensare che la lotta all’evasione fiscale possa avere successo senza un parallelo processo di restituzione fiscale: servono allo scopo precisi meccanismi di restituzione ai contribuenti in regola delle maggiori imposte riscosse attraverso la lotta all’evasione e all’elusione. Si sottolinea anche che l’Italia e’ in ultima posizione per quanto concerne le infrastrutture e i tempi di pagamento della P.A. e agli ultimissimi posti nelle classifiche dell’efficienza del quadro giuridico, del numero di giorni necessari per ottenere una sentenza definitiva in materia contrattuale, del numero di procedure giudiziarie per far rispettare un contratto, delle istituzioni e del tempo per gli adempimenti fiscali.

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2 Comments

  1. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2235501226669&set=a.1114496322247.15017.1822135057&type=3&theater … ma questi ……… !! delle associazioni di categoria, hanno anco la faccia di mmmmmm…… !! di aprira bocca ?????????? dalle mie parti dicono > hanno la faccia come il CULO !!!!!! VISTA LA FOTO !!!!????

  2. filippo says:

    sì, ma la colpa di chi è?

    chi è stato al governo?

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