Condannata l’ex prefetto di Brescia: abuso d’ufficio per restituire una patente


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Otto mesi di condanna per l’ex prefetto di Brescia Narcisa Brassesco Pace per aver abusato del suo ruolo agevolando la restituzione della patente di guida sospesa per 80 giorni per eccesso di velocità al figlio di un imprenditore di Lumezzane. Otto mesi all’imprenditore Rino Mario Gambari e per il funzionario Carmelo Bellissima. 20 giorni di condanna per il medico Franco Venturoli che firmò il certificato medico che giustificava la necessità di Marco Gambari di superare i limiti di velocità. Gli imputati rispondevano a vario titolo di abuso di ufficio o falso in atto pubblico: per l’accusa avrebbero favorito la restituzione della patente a Marco Gambari, figlio del noto imprenditore di Lumezzane e numero uno del gruppo Gambari International, Rino Mario Gambari . Narcisa Brassesco Pace, dimessasi a fine marzo dopo lo scoppio dello scandalo per lavorare nel settore finanziario, ha commentato così la sentenza: «Sono innocente, lo dimostrerò in appello».
Gli imputati
Il sostituto procuratore Eliana Dolce aveva chiesto una pena di otto mesi per l’ex prefetto e gli altri imputati in riferimento all’abuso d’ufficio e tre mesi a carico di Franco Venturoli, medico che avrebbe compilato il certificato allegato al ricorso e l’assoluzione, per l’imprenditore, dall’accusa di falso. L’inchiesta nasce dall’intercettazione di una conversazione sulla sua utilizzabilità il gip si è riservato) tra l’ex prefetto e l’imprenditore valgobbino da parte della procura di Verona, che poi ha trasmesso gli atti a Brescia. Assolta la figlia dell’ex prefetto, l’avvocato Margherita Pace e Marco Gambari, figlio dell’imprenditore.

(Il Corriere.it)

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