Sul concorso indaga la Procura. Per Rai e provveditore De Sanctis è un successo

di EZIO MICHELANGELIPARLAMENTARI PDL DAVANTI A PALAZZO DI GIUSTIZIA

Questa è la lettera, caduta nell’oblio, inviata senza risposta alcuna al TG3 della Rai dopo un servizio  secondo cui, in merito al pensionamento del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia Francesco De Sanctis, l’“aver concluso il concorso per presidi” in Lombardia è fatto definito dal Direttore stesso, uno dei “successi” più importanti del suo incarico. Ecco il testo.

“Riteniamo che la definizione di “successo” sia assolutamente inadeguata, oltre che lesiva del diritto d’informazione dei cittadini. “Successo” sarebbe stata la conclusione della procedura concorsuale se tutti i vincitori e gli idonei inseriti in graduatoria di merito avessero avuto la possibilità di essere collocati nei ruoli che loro spettavano, come in ogni Paese civile. “Successo” sarebbe stato se l’Amministrazione avesse garantito l’assoluta regolarità della procedura ab origine o se la stessa avesse responsabilmente gestito le conseguenze dei propri errori, acclarati in sede giudiziaria, senza permettere che ne pagassero le conseguenze quei 96 docenti che pur avendo superato tutte le prove in modo meritevole e leale, si sono visti estromessi dal concorso.

In ultimo, ma non certo meno importante, ricordiamo, ancora per onestà di cronaca, che la procedura concorsuale in oggetto non è affatto “conclusa” e che gli incarichi assunti dai Dirigenti Scolastici assunti in ruolo sono tutti sub iudice. Insistono ancora, infatti, diverse decine di azioni legali sui banchi del TAR Lombardia e della Procura della Repubblica di Milano.

Siamo certi che vorrete concederci diritto di replica, rendendo pubblica la nostra posizione.

Rimaniamo a vostra disposizione per qualsiasi informazione.

Firmato: I 96 vincitori ed idonei inseriti nella prima graduatoria di merito del Concorso per Dirigenti Scolastici della Regione Lombardia, graduatoria successivamente annullata in sede giurisdizionale”.

 

Ebbene, il tempo passa e nulla si muove. La Procura ha i suoi tempi… Come non restare perplessi quando l’ex direttore generale infatti, annovera tra i suoi successi quello di aver portato a conclusione il travagliato concorso per dirigenti scolastici, bandito con D.D.G. del 13 luglio 2011? Da non crederci.

Presso il TAR Lombardia pendono infatti numerosi ricorsi al concorso in oggetto alcuni dei quali andranno in discussione tra ottobre 2014 e marzo 2015. Ma è soprattutto il ricorso 00549/2014 che avrebbe dovuto consigliare maggiore prudenza al De Sanctis e più precisione al TG3.
Come risaputo da molti ma, evidentemente non dai giornalisti del Tg Lombardia, il giudice amministrativo, nell’udienza del 1° luglio 2014, ha infatti emesso un’ordinanza (n. 01949/2014 sez. 3 depositata il 21 luglio 2014) con la quale (molto generosamente) impone all’avvocatura dello Stato e all’amministrazione resistente la presentazione, entro il 15 novembre 2014, di una documentazione non acquisita. Molti lettori del sito conoscono l’affaire grazie al vostro articolo del 10 agosto 2014. Abbiamo chiesto alla redazione del TGR Lombardia, come si evince dalla lettera sopra ripresa, il diritto di replica, che non ci è stato concesso.

 

 

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