Lombardia, concorso presidi: una figura da Terzo Mondo

SCUOLAGentile redazione, gentile direttore, siamo dei cittadini italiani che, causa una complicità tra Pubblica Amministrazione e Giustizia Amministrativa, si sono visti scippare un diritto che avevano acquisito sul campo superando un concorso pubblico per dirigenti scolastici. Infatti, il 27 agosto 2012, l’Ufficio scolastico della Lombardia emanava il decreto n. 477 relativo alla graduatoria generale di merito definitiva che vedeva noi scriventi inseriti come vincitori e/o idonei del concorso. Ma……… Questa è la storia che vogliamo raccontare. La giustizia a due pesi, due misure e … due velocità Fatto. Il 19 aprile 2012 il direttore generale dell’USR (Ufficio scolastico regionale, ufficio decentrato del ministero, ndr) Lombardia emana il decreto 113/2012 relativo ai candidati idonei alle prove scritte del concorso a dirigente scolastico della Lombardia di cui al DDG 13 luglio 2011. Immediatamente partono i ricorsi da parte di 101 candidati esclusi. La sezione IV del TAR di Milano, presidente il giudice Adriano Leo, smentendo i tempi lunghi che ha mediamente un ricorso amministrativo in Italia, il 18 luglio 2012, quindi in meno di tre mesi, emette la sentenza n. 2035/2012 che annulla gli atti del concorso per la violazione astratta del principio dell’anonimato, dovuta alle ormai famose buste trasparenti, dichiarate tali dal suddetto TAR con semplice verificazione domestica. Trattasi di sentenza breve, per la precisione, senza contraddittorio, né da parte del MIUR, né da parte dei vincitori della prima ora, inseriti in una graduatoria che non verrà mai resa ufficiale e privati, quindi, di qualsiasi titolo a ricorrere. Dopo lo scampato pericolo della nomina di quei vincitori di concorso (fra cui noi 36 firmatari, per un totale di 96 persone successivamente escluse), la giustizia riprende il suo passo lento: la sentenza del Consiglio di Stato, la n. 3747/2013, che dispone il reimbustamento delle prove e la loro ricorrezione arriva solamente dopo quasi un anno, per la precisione l’11 luglio 2013. Tale ricorrezione (effettuata con commissioni e criteri di valutazione diversi) porta ad un ribaltamento dei risultati precedenti, inspiegabili per qualsiasi statistica e, come detto, 96 candidati prima idonei e ad un passo dalla immissione in ruolo, ora bocciati, presentano i loro ricorsi. Ricorsi collettivi e individuali, patrocinati da più legali di provata esperienza e serietà, cosa che ci introduce al … Nuovo fatto. Il Tar Milano e il giudice Adriano Leo, oggi presidente della III sezione del tribunale amministrativo milanese sembrano, a due anni di distanza, aver perso la capacità di sprint dei tempi migliori. La prima camera di consiglio del 25 febbraio 2014 riunisce quasi tutti i ricorsi la cui discussione viene però rimandata (che fretta c’è ???) all’udienza del 1 luglio. Le sorprese non sono finite: il 24 giugno, ad appena una settimana dall’udienza, un giudice dà ufficialmente forfait e dichiara la sua incompatibilità: non ci sono altri giudici disponibili, pertanto la discussione di alcuni ricorsi (prima riuniti) non è nemmeno accolta il 1 luglio , ma rinviata ad ottobre 2014 e per altri addirittura a marzo 2015. Le doglianze dei nuovi ricorsi, a quanto pare concretamente (e non più tanto astrattamente) fondate, sono sostenute da una messe di documenti e argomentazioni presentate dai legali dei 96 ex idonei e dimostrano, de facto, le irregolarità di questa rinnovazione della procedura concorsuale. Ebbene, niente sentenza nemmeno questa volta, ma un’ordinanza, relativa al ricorso 00549/2014 depositata il 21 luglio 2014, con la quale i giudici della III sezione, presidente Adriano Leo, impongono all’amministrazione resistente (MIUR e USR Lombardia) il deposito (entro il 15 novembre 2014) della documentazione relativa alla nuova fase della procedura concorsuale successiva alla sentenza del Consiglio di Stato sez. VI n. 03747/2013 dell’ 11 luglio 2013. La nuova udienza è fissata, con tutta calma, per maggio 2015. Eppure l’udienza del 1° luglio 2014 era stata decisa sin da marzo 2014 e la sezione del TAR era già in possesso dei documenti presentati dai legali dei ricorrenti e dall’Avvocatura dello Stato. A che pro, allora, richiedere la documentazione in originale o copia autenticata già posseduta? Perché richiedere altra documentazione? Perché non richiederla, se necessario, prima della camera di consiglio già fissata? Se una delle parti non ha presentato ulteriori documenti il TAR decide, o dovrebbe decidere, in base a quelli in suo possesso. Esito L’unica certezza di questa storia è che i neo dirigenti (legittimati o meno, meritevoli o meno) insediatisi il 30 giugno scorso seppur sub iudice ( la loro nomina è stata fissata appena 24 ore prima della camera di consiglio al TAR e, ordinariamente, le nomine, in ambito scolastico, hanno decorrenza giuridica dal 1° settembre), avranno modo di terminare l’anno di prova e di acquisire quei diritti negati agli altri 96 vincitori del 2012 ora esclusi. Concludiamo ricordando, a chi legge e a noi stessi, che i giudici, per il momento, sono riusciti a salvare solo in astratto i principi di imparzialità ed il buon andamento a cui dovrebbero ispirarsi le azioni delle Pubbliche Amministrazione. La realtà, invece, è … questa storia! Lorenza Badini, Paola Bonazzoli, Norma Bortolotti, Alessandra Canepa, Maria Carfagno, Anna Celso, Tiziana Colarusso, Mariella Conzadori, Paolo D’Alvano, Giuseppina D’Avanzo, Lillo De Gregorio, Maurizia Di Marzio, Marina D’Istria, Margherita Fazio, Marisa Fiorellino, Giorgio Foti, Sabrina Gaspari, Titti Gennaro, Francesca Giuranna, Danilo Guido, Elisabetta Libralato, Maria Teresa Lopez, Maria Rosa Marinaro, Laura Maineri, Enzo Michelangeli, Sabina Minardi, Giovanna Montagna, Mario Parabiaghi, Enrico Piasini, Gian Paolo Residori, Rita Scaglia, Alessandra Schiatti, Paolo Signoroni, Bruno Spechenhauser, Anna Tarallo, Simona Tonali

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

8 Comments

  1. caterina says:

    l’istruzione, e perciò la scuola, dovrebbe essere il fiore all’occhiello di ogni regione, e perciò ad esse va lasciato il compito di strutturarsi al meglio nel loro corpo insegnante cui dedicare il massimo della cura… la competizione delle regioni su questo tema è quanto di più avanzato e in definitiva più produttivo per l’intera popolazione…che cavolo sono questi mega concorsi urbi et orbi dove la prima cosa a cui pensare è di procurarsi appoggi presso le commissioni di selezione per andare a finire dove si ambisce alimentando esclusivamente gli obiettivi personali degli addetti, che non possono essere raggiunti scavalcando gli obiettivi formativi e scientifici di ogni istituto che opera nel settore della scuola.
    Lo scadimento del livello della formazione scolastica è frutto di una errata impostazione della selezione, si fa per dire, del corpo insegnanti… anche se, a monte, responsabile è ancora come sempre la gestione politica che invade ogni struttura istituzionale.

  2. Demetra says:

    Un vero e proprio inganno perpetrato alle spalle di 96 incolpevoli ….

  3. Maury says:

    In Trentino Alto Adige se ne guardano bene dal chiedere a prestito dirigenti scolastici dalla Lombardia e da altre regioni, e sostengono che “ L’anno che si profila dovrà definire infatti il quadro dell’offerta formativa” (…)con particolare riguardo agli istituti tecnici superiori di Trento e Rovereto per i quali si è anche richiesto ai rispettivi dirigenti la formulazione congiunta di proposte di riassetto degli indirizzi di studio (…) ed il ruolo della dirigenza scolastica è fondamentale”, ed inoltre ritengono che tale attesa permetterà di “delineare meglio le forme di reclutamento della dirigenza” (cfr. file:///C:/Users/Utente/Downloads/l039adige_-_quindici_nuovi_presidi_tra_di_loro_laura_froner_-_2014-08-07.pdf) Dietro queste parole risaltano i concetti fondamentali di radicamento sul territorio, di sussidiarietà (l’attenzione all’effettiva efficacia delle scuole attraverso la revisione, se necessaria, dei piani dell’offerta formativa, non per rispondere semplicemente a questa o quella norma, ma per rispondere all’erogazione di un servizio scolastico di qualità).
    Cosa è successo invece in Lombardia? Si sono ribaltati gli esiti del concorso 2012, attraverso un lungo e tortuoso iter burocratico-giudiziario, si sono cambiate le regole a piacere e, alla faccia della sentenza del Cds che lo proibiva, si sono cambiati i criteri di valutazione della prima correzione (declinati per competenze) e li si sono sostituiti con criteri generici (neppure adatti a valutare dei temi di “maturità”, per capirci,ma sicuramente adatti a promuovere coloro che in prima battuta erano stati bocciati per aver prodotto elaborati scorretti, scarsamente argomentati, insomma una specie di lista della spesa, un elenco di nozioni). A parecchi di costoro sono affidate le istituzioni scolastiche lombarde. Ci si stupisce che il Trentino se ne guardi bene dal volere tali “regali”? Intanto lavoratori lombardi e non, di tutte le categorie e classi sociali continuano a lavorare e a svolgere diligentemente il loro dovere, permettendo, a dispetto e malgrado i capi, a questo paese di non sprofondare nella barbarie.Vergogna!!!

  4. Artemisia says:

    Nessuno si illuda di far calare una spessa cortina di oblio sui 96 vincitori del concorso DS Lombardia, astutamente condotto ad un esito che ha consentito l’ammissione di numerosi candidati i cui elaborati nel 2012 erano risultati oggettivamente insufficienti. Tutti dovrebbero leggere i gravissimi errori formali e concettuali rilevati con l’accesso agli atti. Nessuno pensi di imbavagliarci e trincerarsi dietro i formalismi.

  5. Paola says:

    Ma dove siamo andati a finire??? Povera Italia? Ma non c’è nessuno che ha voglia di guardar dentro a questo schifo ??? É ora che si abbia il coraggio di mettere al palo chi infanga cittadini rispettabili !!!! Giornalisti, Pm…… Dove siete???

  6. Chicco says:

    La politica si deve fare carico di questi 96 meritevoli ds che hanno subito un’ingiustizia a causa di errori commessi dalla pubblica amministrazione

  7. CARLO BUTTI says:

    Considerato il livello dell’attuale dirigenza scolastica, penso che se si nominassero i presidi per sorteggio i risultati non cambierebbero di molto, e le spese sarebbero fortemente ridotte.

  8. Dan says:

    Signori, a differenza di Pierino in cerca del primo lavoro vi siete dimenticati di portare un’importantissima documentazione: la lettera di raccomandazione.

    Avete voi presentato una lettera da parte di un deputato ? Un senatore ? El presidente ? Sua santità con la papalina o sua eminenza col grembiulino ? Un pizzino almeno…

Leave a Comment