Concordia, la grande impresa esalta la patria dei Pulcinella

di CLAUDIO ROMITI

Premetto di non essere nato nel Sud Tirolo, bensì a Roma da genitori toscani, ma quando ascolto in tv una tipica quanto insopportabile apologia pulcinellesca, comprendo chi dall’estero ci considera il Paese della pizza e del mandolino. Una landa desolata delle cicale intente ad autoincensarsi, mentre sorseggiano in poltrona, indossando comode babbucce, il classico “ccafè”.

Questa almeno è l’impressione che a pelle mi ha trasmesso il nuovo conduttore del programma pomeridiano di Rai1  La vita in diretta,  il napoletato doc Franco Di Mare. Costui, in preda ad un evidente sussulto di nazionalismo italico, ha aperto la puntata di mercoledì 18 settembre esprimendo un trionfalistico elogio delle nostre virtù marinare, manifestatesi nel raddrizzamento del relitto della Costa Concordia. “Una impresa italiana unica al mondo”, ha tuonato il giornalista partenopeo, citando solo a mezza bocca il contributo decisivo delle squadre di tecnici provenienti da 26 nazioni. A suo vedere,  una tale operazione dimostra che l’Italia non è seconda nessuno sul piano dell’impegno e dell’organizzazione. Ma ciò dicendo, il bravo giornalista si è dimenticato di sottolineare, per dirla alla Totò, almeno un paio di quisquilie e di pinzillacchere: in primis il fattarello secondario che a mandare a picco la colossale motonave è stata la surreale leggerezza di un suo oramai arcinoto corregionale, il quale credeva di condurre come un pattino una imbarcazione di stazza più che dobbia rispetto al famoso Titanic. In secondo luogo, il costo finora sopportato dalla ditta armatrice  supera ampiamente il colossale rimborso che Berlusconi dovrà versare a De Benedetti per il caso Mondadori. Sembra che ad oggi la Costa Crociere abbia già sborsato oltre 600 milioni di euro e, molto probabilmente, altrettanti non basteranno per chiudere l’intera operazione.

E’ assai verosimile che se il fattaccio fosse avvenuto in altri tempi, il buon Schettino insieme alla sua italica virtù avrebbero penzolato sul più alto pennone della flotta. Ma, battute a parte, come ho detto codesti sono solo dettagli insignificanti. Ciò che conta è che nel Paese di Pulcinella si possa continuare a ritenerci in migliori in tutto, senza mai farci mancare la insostituibile “tazzulella ‘e cafè”. Viva l’Italia!

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

16 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Alla fine del raddrizzamientos sono arrivate due pernacchie.
    Guardate e, ascoltate:

    http://www.youtube.com/watch?v=I9PEhuNfWG4&feature=em-hot

  2. luigi bandiera says:

    E sempre a proposito di concordia e i suoi eroi, per dire che stiamo affondando lo stesso, i nostri eroi del kax stanno abolendo tutto di quel che un tempo si poteva chiamare FAMIGLIA. (ROMPI LA FAMIGLIA E DISTRUGGERAI L’UMANITA’ E LA SUA ESISTENZA. Ripetere giova dicono).

    Via tutto e quindi basta chiamare i genitori padre e madre… e poi gli zii e i nonni e via discorrendo tutti i parenti spariranno.

    Adesso saremo NUMERATI e GIUSTAMENTE visto che siamo in ALKATRAZ.

    Quindi nemmeno piu’ cittadini, saremo.

    MATRICOLATI e basta. Chiedono gia’ i numeri per la identita’ e per altre faccende che basta nome, cognome, data e luogo di nascita. Il codice fiscale e’ anche quello una matricolazione.
    SIAMO DEI NUMERI E BASTA..??
    PENSO DI SI..!

    Tuttavia, mi ricordo che feci una battaglia sul tema della numerazione o matricolazione degli uomini e donne. Vinta ovviamente.

    Ve la racconto:
    un tempo non si aveva il cc bancario dove appunto le ditte o qualsiasi altro versava automaticamente le paghine dei dipendenti.
    Al tal giorno si passava in un ufficio e lì ti consegnavano la cosiddetta busta paga.

    Per averla ci chiedevano il numero di matricola e non il nome e cognome.

    Un giorno di paga mi presentai per il ritiro e l’impiergata, gran brava persona, mi chiese il numero…
    Io le risposi col mio nome e cognome. E lei insistette molto, ma io non cedetti nemmeno di un decimillimetro.
    Con calma ed educazione ripetevo il mio NOME e COGNOME.

    Alla fine me la consegno’. Ed era la prima volta e capisco l’impatto.
    La seconda volta ripete’ l’errore…
    In seguito, quando mi vedeva entrare L’AVEVA GIA’ IN MANO PRONTA PER LA CONSEGNA… MA IL NUMERO A CHE KAX SERVIVA..??
    A tenerci sotto..!

    Andando via le ho fatto presente che non eravamo dei CARCERATI, anzi, nemmeno i carcerati sono chiamati per numero.

    Noi lavoratori siamo o no degni di essere trattati come esseri umani..? O siamo considerati meno dei carcerati visto che siamo fuori della casa circondariale..?

    Da quei giorni, circa dopo tre mesi, tutti furono chiamati per NOME E COGNOME alla consegna di QUALSIASI DOCUMENTO e ecc..

    C’era qualche resistente perche’ ormai abituato ad essere UN NUMERO… e non una persona. Ma lentamente fini’ tutto davvero.

    Cosi’ oggi i komunisti vogliono che si diventi dei NUMERI per tenerci meglio SOTTO DOMINIO..!

    Ebbene, oggi saremo genitore UNO e genitore DUE e non so poi col resto della parentela. Anzi. Credo non ci sara’ piu’ nessuna parentela dato che non si puo’ essere parenti con i NUMERI..!

    La LIBERTA’ di cui la DIGNITA’ va CONQUISTATA..!

    MERRRDDD

  3. Giorgio da Casteo says:

    Come continentale di Bandiera penso che a l’illetterato Louis spetti una “laurea ad honoris causa” per le verita’ che in scaletta dice ! Viva San Marco

  4. Paolo says:

    Meridionali sono..

    • Costa Conchiglia says:

      Meridionali siamo oramai.
      Oramai anche i veneti son diventati terroni come mentalità, ognuno si fa i cazzi propri e dello stato… chissenefrega.
      E i politici veneti: careghe umane.
      Repubblica Terronica e Poco Serena di Venezia.

  5. alessioXL says:

    Il banana è il banana…
    Altra categoria …..l’avan spettacolo dentro lo spettacolo…
    Unico…irripetibile….inimitabile… moralmente …ineccepibile.

  6. Alberto Veneziano says:

    Ci fosse un minimo di coerenza con la pseudo “economia” di regime dovrebbero dare un premio speciale al comandante pulcinella. Avesse tirato dritto, senza fare “inchini” e cavolate varie non sarebbe accaduto niente invece così …
    Guarda che scossa al “PIL” che ha dato da solo, guarda la cagnara, guarda gente che “lavora” (anche seriamente, tirare su una nave non è un giochetto) guarda chiacchiere e feste e proclami, tutti sonoramente pagati.
    Rimpianto per le vittime? Ma va là, PIL anche quello …

  7. Giancarlo says:

    In ogni caso il premio 2013 di sceneggiata napoletana va senza ombra di dubbio al video trasmesso ieri urbi et orbi dal Banana, alias il criminale lombardo n. 1, tanto per rinfrescare la memoria. Un simile ammasso di chiagni e fotti, di menzogne spacciate per verità e soprattutto questa totale mancanza di dignità credo non si sia mai visto a memoria d’uomo nel folklore italico. Sì, di dignità, perché invecchiare con dignità è un arte difficile ma comunque affrontabile da chi ha molti soldi e molti servitori, ma nel video si è visto esattamente il contrario. Un po’ come con Umberto Bossi, fatte le debite proporzioni e mutatis mutandis. Quando prenderete atto della tragedia antropologica avvenuta in Lombardia sarà sempre troppo tardi, ma comunque salutare. Schettino gli fa un baffo al Banana.

  8. Gianfrancesco says:

    eppure la televisione spagnola diceva scemenze simili, chiudendo il servizio dall’isola, l’inviata diceva che “quando la nave è affondata gli italiani hanno provato vergogna, oggi orgoglio”.

    boh, non lo so, io non sono italiano, quindi…

  9. luigi bandiera says:

    Anch’io ho avuto un sussulto sentendo una frasetta del KAX, ma ormai siamo abituati alle STRONX, che era del tipo: …il tutto frutto del GENIO ITALIANO.

    Il genio italiano la ha messa lì su un fianco; lo stesso poi piu’ tardi la ha raddrizzata. Sembra un “incidente” fatto a posta per propagandare il genio e l’una e indivisibile.

    Un FRA_KAX DI GENI HA L’ITALIA una e indivisibile dalla merrrddd..!!

    SONO EROI STI PULPITANTI DA STRAPAZZO.

    Adolfo era un povero di spirito (oltre che matto da legare) se in riferimento alla PROPAGANDA ITALLIKA.

    Ma sappiamo ke komunismo = a FARISEO.

    Ovviamente sempre grazie alla notissima KST che lavora di nascosto nei cervelli… DEVONO USCIRE TRIRINKOGLIONITI altrimenti NIET pezzo di karta..!

    Salam

  10. Raoul says:

    Non serve aggiungere niente!

  11. lory says:

    su quei 600 milioni di euro probabilmente qualcuno ci ha mangiato sopra, siamo o non siamo in Italia ?

  12. Diego Tagliabue says:

    Non c’è altro da aggiungere.

  13. el noddego says:

    Non è necessario essere nati in Sud Tirolo, o anche solo a Borghetto, per usare il cervello. Ammesso che ci sia.

Leave a Comment