Conciati male: 3 aziende su 5 chiedono soldi in banca per pagare le tasse

di GIORGIO CALABRESI

Tre aziende su cinque chiedono prestiti in banca per pagare le tasse. E’ uno degli ultimi risvolti della crisi finanziaria internazionale e della recessione economica, a cui si e’ aggiunto, nel nostro Paese, un pesante inasprimento della pressione fiscale. Ragion per cui il 63% delle micro, piccole e medie imprese italiane e’ stato costretto a ricorrere a un finanziamento per onorare le scadenze fiscali. Questi i dati piu’ di un sondaggio del Centro studi Unimpresa, condotto fra le 130.000 imprese associate sulla base dei dati raccolti al 31 dicembre 2012. L’Imu e’ in cima alla lista dei balzelli che hanno spinto gli imprenditori a rivolgersi agli istituti di credito.

Quanto ai settori produttivi, sono gli operatori turistici (per gli alberghi), le piccole industrie (per i capannoni) e la grande distribuzione (per i supermercati) quelli maggiormente esposti con le banche a causa dei versamenti fiscali sugli immobili e, piu’ in generale, per tutti gli adempimenti con l’Erario. Oltre 81.900 pmi associate a Unimpresa, dunque, hanno chiesto soldi alle banche, lo scorso anno, per rispettare le scadenze tributarie. Le rilevazioni sono state effettuate a partire dall’inizio del 2013, attraverso le 60 sedi di Unimpresa sparse su tutto il territorio nazionale. Oltre all’Imu, e’ l’Irap l’altra tassa che mette in difficolta’ gli imprenditori italiani, tenuto conto che l’imposta regionale sulle attivita’ produttive si paga anche quando i bilanci sono in perdite dunque in assenza di utili. Quanto all’Imu, incrociando i risultati del sondaggio del Centro studi Unimpresa con i dati del dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, secondo cui l’Imu 2012 relativa alle imprese e’ stata pari a 6,3 miliardi di euro, si puo’ sostenere che per effettuare i versamenti sono stati contratti nuovi prestiti per quasi 4 miliardi di euro (3,96 mld).

Tre, in particolare, i comparti dell’economia del Paese letteralmente “strozzati” dal tributo immobiliare. Secondo il sondaggio Unimpresa, gli ostacoli maggiori sono stati riscontrati per le categorie che basano piu’ di altre la loro attivita’ imprenditoriale proprio sugli immobili. E dunque si tratta degli operatori turistici (con i proprietari di alberghi in cima alla classifica), delle piccole industrie e delle fabbriche (per i capannoni) e del comparto della grande distribuzione organizzata (per i cosiddetti supermercati). “Tutto cio’ genera un triplo effetto negativo sui conti e sulle prospettive di crescita delle aziende”, spiega il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. “Il primo – afferma Longobardi – e’ l’apertura di linee di credito destinate a coprire le imposizioni fiscali invece di nuovi investimenti, il che limita la natura stessa dell’attivita’ di impresa. Il secondo problema sorge, poi, alla chiusura degli esercizi commerciali, quando il valore degli immobili posti a garanzia dei ‘prestiti fiscali’ va decurtato in proporzione al valore dell’ipoteca, con una consequenziale riduzione degli attivi di bilancio. Il terzo guaio e’ relativo a eventuali, altri finanziamenti per i quali l’impresa deve affrontare due ordini di problemi: meno garanzie da presentare in banca e un rating piu’ alto che fa inevitabilmente impennare i tassi di interesse.

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10 Comments

  1. andrea says:

    Eliooooo!!!!!!!
    Tanto per essere chiari:
    mia sorella ha le tette basse e piscia addosso ai muri.
    Detto questo Le voglio dare una notizia:
    Exipoll Boom del movimento 5 stellell!!!!!
    Elio la Lombardia la state consegnando ad Ambrosoli!!!!!
    State alla pari, non è facile , la partita è dura per voi.

  2. andrea says:

    Elio, siete rimasti in due a votare Lega , Lei e il Trota,
    martedì sarete spazzati via.
    Vi sono rimasti una scorr……a e due giri di palazzo a via Bellerio poi……tutti a casa………finalmente!!
    Ahahahahahahah!!!!
    Almeno non fate più danni!!!
    Il movimento 5 stelle non è come la Lega che è stata un covo di Pulcinella per tutti questi anni noi rivoluzieremo tutto
    e su questo ci puo proprio contare.

  3. andrea says:

    Dimenticavo :
    Il movimento 5 stelle stà arrivando e spazzerà via tutti.

  4. andrea says:

    Ringraziate il governo PDL-Lega Nord.
    Aumento pauroso delle tasse ultimi 5 anni.
    Monti ha dovuto fare il lavoro sporco di tutti gli incapaci
    che si sono succeduti in questi ultimi anni.
    I dati sono inconfutabili.
    Perciò pagate e non rompete i coglioni.

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