Con Salvini gli stessi sbarchi che aveva Gentiloni. Ecco i dati per aprire gli occhi e pensare a lavoro e pensioni

La nave Diciotti con a bordo 67 migranti fa il suo ingresso al porto di Trapani, 12 luglio 2018 Trapani. ANSA / IGOR PETYX

di ANGELO VALENTINO – E’ la sola cosa di cui si parla e di cui si fa vanto il Viminale. “Adesso sì che è cambiato tutto col blocco degli sbarchi”. E’ vero? No. E lo dicono i numeri. Quindi, una volta che li abbiamo letti, chiediamoci: cosa ci stanno a fare a Roma? A produrre fake news?

“Non affrontate Salvini sul tema dell’immigrazione”, ci sentiamo dire. E perché no se è per dire le cose come stanno e riportare magari il discorso sulle emergenze che il governo non affronta? Pensioni, lavoro, assunzioni vere, contratti veri… sanità, ospedali, abisso tra Nord e Sud? Fisco? Imprese?

L’Agi nella sua splendida rubrica della pagella politica, riprende una intervista a Fox News a margine della sua visita negli Usa, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato il 30 luglio (min. 3.07): “Da quando il mio governo si è insediato l’immigrazione illegale è crollata in modo ingente, parliamo di 80-85% in meno rispetto all’anno scorso. La nostra strategia sta funzionando”.

Per l’Agi “Si tratta di un’affermazione fuorviante”. E rendiconta i lettori sul perché. E come il Viminale non vi dice.

Ecco la pagella….

L’andamento degli sbarchi prima e dopo la nascita del governo Conte

Il governo Conte si è insediato il primo giugno 2018.

Al 31 maggio il calo degli sbarchi nei primi cinque mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, era del 77,7%.

A gennaio erano arrivati 4.182 migranti, a febbraio 1.065, a marzo 1.049, ad aprile 3.171 e a maggio 3.963. Numeri lontanissimi dai picchi dell’estate 2017 (es. maggio 22.993, giugno 23.526) subito prima che l’allora ministro dell’Interno Marco Minniti non trovasse un accordo con alcune fazioni libiche per bloccare le partenze di migranti.

Al 31 luglio, cioè due mesi dopo l’insediamento del governo Conte, il calo degli sbarchi nei primi sette mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2017 dell’80,5%. A giugno gli sbarchi sono stati 3.147 e a luglio 1.933.

Si tratta insomma di numeri in linea con quelli del periodo precedente, quando era in carica il governo Gentiloni”.

Le somme non le tiriamo noi ma le facciamo prendere da chi è parte terza, che non fa politica bensì giornalismo d’inchiesta.

Conclusione

“Sostenere, come fa Conte, che il “crollo ingente” dell’immigrazione sia iniziato “da quando il mio governo si è insediato” è falso: il forte calo è iniziato diversi mesi prima.

Rivendicare quindi alla strategia di questo governo il calo degli arrivi è fuorviante. La responsabilità politica della diminuzione degli arrivi, come evidente dai numeri e dalle tempistiche, è del precedente esecutivo”.

Fatelo girare, questo articolo, se non vi bevete tutto quello che dice la Lega e il governo.

fonte: https://www.agi.it/fact-checking/conte_trump_sbarchi_minniti_immigrazione-4224400/news/2018-07-31/

Il governo Conte si è insediato il primo giugno 2018.

Al 31 maggio il calo degli sbarchi nei primi cinque mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, era del 77,7%.

A gennaio erano arrivati 4.182 migranti, a febbraio 1.065, a marzo 1.049, ad aprile 3.171 e a maggio 3.963. Numeri lontanissimi dai picchi dell’estate 2017 (es. maggio 22.993, giugno 23.526) subito prima che l’allora ministro dell’Interno Marco Minniti non trovasse un accordo con alcune fazioni libiche per bloccare le partenze di migranti.

Al 31 luglio, cioè due mesi dopo l’insediamento del governo Conte, il calo degli sbarchi nei primi sette mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2017 dell’80,5%. A giugno gli sbarchi sono stati 3.147 e a luglio 1.933.

Si tratta insomma di numeri in linea con quelli del periodo precedente, quando era in carica il governo Gentiloni”.

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3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    E’ inutile usare termini incomprensibili.
    O comprensibili dopo aver consultato il dizionario.
    Spontaneamente che dicono i cittadini..?
    Solo questo: BASTA INVASORI,,. e da mantenere e da col kax integrare.
    Un nero rimarrà tale… per cui che integri..?

    Per rispetto dei nostri PADRI E MADRI vissuti e morti per la nostra PATRIA.
    BASTA..!!!
    .-
    Davvero: BASTA..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    ABBIATE PIETA’ DI NOI..!
    Salam…

    • luigi bandiera says:

      Vuoi vedere che ho violato la legge MANCINA..??

      Capite o no che e’ stata fatto contro l’OPPOSIZIONE LEGHISTA in PRIMIS..??
      Cioe’ CONTRO IL NORD..???

      Sveglia., come i scrive..?
      SALAM…

  2. mumble says:

    In ogni caso gli sbarchi sono solamente un lato della medaglia, mentre il vero tema centrale che Salvini elude con la complicità della stampa mainstream e di quella sovranista è quello dei rimpatri promessi e neppure abbozzati dopo più di due mesi di governo.
    Il governo andrà comunque in tilt sull’economia, quando in autunno i dati macroeconomici riveleranno che i titoli di stato italiano sono carta da parati e che i Siri e i Borghi intruppati da Salvini con il titolo di “salvatori della patria” sono solo sciamani e sono i primi che non credono alle loro pozioni e polverine: il piano astutissimo di Siri è di far comprare i titoli di stato ai risparmiatori italiani attraverso agevolazioni fiscali, ma forse non sa che persino il suo sodale xy ha portato tutti i risparmi all’estero… Prevedo lacrime e sangue (nostri ovviamente)

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