Con questa “democrazia” si fa prima a scegliere i politici in un casting che non andare a votare

politica smemorata

di Vater Roverato –  E’ da un po’ di tempo che mi sto chiedendo: e se fosse veramente inutile andare a votare? E se fosse veramente inutile questa democrazia?

Queste domande mi girano nella mente da quando ho constatato che da ormai molto tempo l’italia non ha un governo, ed un leader, legittimati da un voto popolare, cosa che invece, se siamo in una democrazia vera, se è vero che il potere è e deve essere espressione del popolo, dovrebbe sempre avvenire.
Mi domando ciò soprattutto perché vedo sempre che i vari leaders di questi recenti governi non votati, compreso il presidente della Repubblica, quando se ne vanno in giro a fare discorsi o comizi o conferenze o presenziano a feste varie, vengono sempre osannati da centinaia di italiani di ogni età, che applaudono freneticamente, con i bambini rigorosamente tutti con le bandierine tricolori in mano (pena una nota sul registro di classe), e si accalcano l’uno sull’altro per porgergli la mano e farsela stringere.
Allora ecco che le domande che mi faccio sono sempre più insistenti: ma questi signori non sono espressione di un voto, non sono stati legittimati dal popolo, bensì da giochi di intese di palazzo, da accordi che pochissimo hanno a che fare con una legittimazione democratica, ma solo costituzionale, ed allora come mai gli italiani sempre e comunque tributano loro applausi e strette di mano, quasi come fossero delle rocK-star? Perché io dovrei mettermi ad applaudire, osannare o dare un qualsiasi consenso ad uno che non ho mai né conosciuto, né tantomeno votato, né saprò mai se governerà nei miei interessi?
Eh, sì, perché quasi sempre essi vengono da ambienti diversi dalla politica, sono fuori dalla vita pubblica: vengono da università, studi di avvocati, associazioni varie più, o la maggior parte delle volte meno, note, e sono dei perfetti sconosciuti ai più. Ma allora perché riscuotono questo successo? Improvvisamente diventano i più bravi, i più buoni, perfino i più belli, anche per molti governanti stranieri, magari quelli sì legittimati da un qualche voto popolare. Quasi quasi penso che sarebbe più conveniente per l’Italia scegliersi un leader, ed il parlamento intero, tramite un “casting”, da farsi con una giuria formata dal governo in carica in precedenza: il prescelto, il vincitore, si sceglie i nuovi ministri, i nuovi sottosegretari, i portaborse, ecc…. ed i deputati e i senatori?
Si fa un altro mega “casting” televisivo, sulla TV pubblica naturalmente, con un programma da trasmettere in prima serata, per più giorni, tipo festival di Sanremo o Missi italia, diciamo, e magari anche concediamo il televoto da casa, ma che non decida proprio tutto, però. Potrebbe decidere una giuria, forse formata da quei ministri e sottosegretari scelti dal premier nominato in precedenza. Si farebbero ascolti incredibili, vagonate di milioni di pubblicità, i telespettatori starebbero incollati al televisore per qualche serata e sarebbero contenti, io credo.
Facciamo il “talent” televisivo della politica, quindi! Almeno si risparmierebbero molte seccature: campagne elettorali lunghe e faticose, stucchevoli tribune politiche televisive, comizi con contestazioni e devastazioni varie, manifesti e “santini elettorali” che tappezzano i muri delle nostre città ed invadono le nostre caselle postali, e si eviterebbero così le elezioni stesse, che costano diversi milioni ed il più delle volte non decidono un gran ché.
Tanto gli italiani, comunque sia, continuerebbero a scapicollarsi ad applaudire qualunque persona venga presentata loro come capo del governo, e continuerebbero in ogni caso a far saltare giornate di scuola ai loro bambini, dando a tutti loro la bandierina tricolore “di ordinanza” in mano da sventolare, per salutare chiunque si presenti loro come il salvatore della patria, anche se non salverà poi nulla, e lo sanno tutti…. Che ipocrisia! Che vuoto! Vuoto di valori, di democrazia, di idee: tutti dicono le stesse cose, tutti si accapigliano l’uno contro l’altro, ma quando si tratta di avere una sedia sotto il sedere, allora si mettono d’accordo, anche se fino al giorno prima si erano “menati” alla grande. Ma vogliamo proprio continuare a vivere proprio in questo tipo di democrazia? Non credo che la democrazia sia questa! Quando è che il popolo deciderà veramente? Non è che forse il popolo abbia molto più potere quando decide il vincitore di Sanremo, di “Miss italia” o di “Ballando con le stelle” col televoto da casa, che non quando, e se, va a votare con la matita copiativa tracciando la “X” sulle schede-lenzuolo una volta tanto?
D’altra parte la Serenissima repubblica Veneta non era una democrazia, ma almeno funzionava bene, e lo ha fatto per circa un millennio, e sarebbe ancora in vigore, se la storia (diciamo così) non avesse deciso diversamente. Non è che si possa tornare a quel tipo di regime? Almeno in Veneto! Certo, sarebbe auspicabile, per me. Ma si sa, nel Veneto non decidono i Veneti, ma il “casting” romano….
Viva San Marco.
Valter Roverato
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