E lo sciogliessero il Comune di Roma per mafia! Kompagni & fasciocriminali col debole per gli stranieri

di BRUNO DETASSISo-MAFIA-CAPITALE-PD-facebookroma mafia

La procura di Roma ha parlato di verminaio. Ma più si va avanti nelle indagini, più si apre una Roma parallela, politica, partitica, da mafia sudamericana, con un giro d’affari superiore allo spaccio di droga. Appalti e partiti sono la scena del crimine impunito che ha retto le sorti della Capitale. Tangentopoli è niente rispetto al sistematico controllo del potere attraverso la minaccia, le mazzette. Un antistato vivo e operante.

Tanto che con l’inchiesta “Mondo di mezzo”, ora il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro dovrebbe inviare una commissione di accesso presso il Comune, valutare l’eventuale condizionamento malavitoso dell’ente. Se la risposta fosse affermativa, sarebbe clamoroso: Comune di Roma sciolto per mafia!

Le primarie Pd
Luca Odevaine, vicecapo di gabinetto del sindaco Walter Veltroni, viene ritenuto un esponente dell’organizzazione e infatti Salvatore Buzzi conta sulla possibilità che diventi capo di gabinetto di Marino «così ci si infilano tutte le caselle… qualche assessore giusto… ci divertiremo parecchio».

Sulla stampa si legge di tutto, tutto quello che la procura di Roma lascia in mano ai cronisti. Ad esempio ecco una raccolta scelta di passaggi interessanti selezionati dal Fatto Quotidiano e da noi sintetizzati così. A ottobre 2012 Carminati, ex terrorista Nar e banda della Magliana, si informa con Buzzi: «Come siete messi per le primarie?» e lui risponde: «Stiamo a sostene’ tutti e due… avemo dato 140 voti a Giuntella e 80 a Cosentino che è proprio amico nostro».  Buzzi annuncia però a novembre: «Noi oggi alle cinque lanciamo Marroni alle primarie per sindaco eh!». Il 22 gennaio 2013, nell’ipotesi di un cambio di giunta, afferma: «È vero, se vince il centrosinistra siamo rovinati, solo se vince Marroni andiamo bene».
Marroni poi diventerà deputato del Pd mentre l’altro «amico» Daniele Ozzimo è nominato assessore alla Casa. Tutti restano comunque inseriti nella «rete» che ha continuato a garantire affari e potere.

Intanto per il pupillo del Pd, Odevaine, le ragioni degli arresti stanno qui: pericolo di reiterazione dei reati per “la gravità e il numero dei reati commesi, estesi per un periodo superiore ai tre anni, la sua capacità di penetrazione delle istituzioni, la sua pervicacia a piegare le funzioni che svolge all’interesse suo personale e quello dei suoi corruttori, quale evidenziato dai fatti contestati, che ricostruiscono solo una parte della sua illecita attività sono elementi che depongono per un’intensissima pericolosità sociale”. Il gip nel motivare le esigenze cautelari per Luca Odevaine, ex capo della polizia provinciale, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulla ‘mafia di Roma’, è durissimo. Quanto alla sussistenza del pericolo di fuga il giudice ricorda che Odevaine “ha interessi in Venezuela, Paese in cui si reca spesso, la capacità economica per ivi recarsi, il movente alla fuga dato dalla pena assai grave che in concreto è ragionevole verrà irrogata”.03-Inchiesta Roma.EPS

 

La torta dell’accoglienza per gli stranieri vista da sinistra

L’ex capo della polizia provinciale aveva un ruolo chiave e “nella sua qualità di appartenente al Tavolo di coordinamento nazionale sull’accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale” gli si contesta di aver compiuto atti contrari ai suoi doveri d’ufficio “al fine di creare le condizioni per l’assegnazione dei flussi di immigrati alle strutture gestite dai soggetti economici riconducili a Buzzi e Coltellacci (entrambi della societa’ Eriches 29, ndr.)”. Capito la solidarietà?

Alla modica cifra per ricambiare il favore? Odevaine “riceveva una retribuzione di 5.000 euro mensili”. Nello stesso capo d’imputazione e’ citato anche Mario Schina (responsabile del Decoro urbano del Comune dal 2005 al 2007 durante la giunta Veltroni) ora agli arresti domiciliari, perché ritenuto “intermediario” in cambio di 1.500 euro mensili.

 

Altro che Panda rossa… Buzzi reuccio in Campidoglio

Mentre l’attenzione era sulle multe di Marino e la sua Panda rossa, Salvatore Buzzi, girava indisturbato negli uffici e alla buvette del Campidoglio. Il presidente della Cooperativa 29 giugno, in carcere perché in affari con la banda di Massimo Carminati, dispensava saluti e abbracci a un mare di gente….

Buzzi era un “compagno” che aveva sbagliato. Dopo il carcere per omicidio doloso, quando esce si inventa una coop per aiutare gli ex carcerati e persino Miriam Mafai, affascinata dalla sua redenzione, della sua vita ne fa un servizio. Ma da lì a mettere in piedi una cooperativa da 60 milioni l’anno… ce ne passa.  Con la giunta Rutelli, la coop fa il salto di qualità e lavora giorno e notte….

Ecco le parole di Buzzi, ancora (prima delle elezioni comunali del 2013): “La cooperativa campa di politica, perché il lavoro che faccio io lo fanno in tanti, perché lo devo fare io? Finanzio giornali, faccio pubblicità, finanzio eventi, pago segretaria, pago cena, pago manifesti, lunedì c’ho una cena da ventimila euro pensa…questo è il momento che paghi di più perché stanno le elezioni comunali, poi per cinque anni…poi paghi soltanto…mentre i miei poi non li paghi più poi quell’altri li paghi sempre a percentuale su quello che te fanno. Questo è il momento che pago di più… le comunali, noi spendiamo un sacco di soldi sul Comune”.

Ancora la cupola sulle primarie del Pd

“Vedi – spiega Buzzi al socio  Giovanni Campennì – i nostri sono molto meno ladri di… di quelli della Pdl”. Sperano di puntare su Marroni, ex capogruppo del Pd in Campidoglio, ma poi si ritira e in pista resta Marino. “Ma come me tocca votà Marroni – dice Alessandro Montani – questa volta veramente mi incazzo, se non voti Alemanno veramente …ti sputtano a tutto il mondo… l’ho detto a tutti, ho detto guarda che l’unico che ci ha guadagnato qualche cosa da Alemanno è stato Salvatore!”. Marroni va a Montecitorio e “ormai Umberto colle cose del Comune non c’entrerà più niente, eh!”, chiarisce Buzzi.

 

Alemanno: “…questo mi onora molto…”

Poi c’è la figura di Daniele Ozzimo, vicino a Marroni e in corsa per il Campidoglio (assessore, ora si è dimesso). Ecco  l’sms che Micaela Campana, capo del Welfare del Pd, ex moglie di Ozzimo, invia a Buzzi: “…bacio grande Capo”.

Poi c’è la volta che Buzzi interpella Claudio Milardi, dello staff di Alemanno, chiamandolo. “compagno”. “Compagno Milardi ti passa il compagno Alemanno”. E Alemanno: “Allora? Ma è vera ‘sta storia del disgiunto?”. Buzzi: “Facciamo il disgiunto, facciamo. Ozzimo ed Alemanno”. E il sindaco: “Eh, questo…questo mi onora molto”.

Ma il voto va come va e Alemanno lascia il posto a Marino, il giochetto del voto disgiunto lo lascia a piedi. Però Buzzi è all’opera subito,  “in giro per i Dipartimenti a saluta’ le persone”, spiega a Carminati perché occorre “vendere il prodotto amico mio, eh. Bisogna vendersi come le puttane ades…adesso”. E  Carminati: “e allora – dice a Buzzi-mettiti la minigonna e vai a batte co’ questi amico mio, eh… capisci”. Poi si aggiornano: “Ohhh…me so’ comprato Coratti”, spiega Buzzi sul sodalizio con il presidente dell’Assemblea Capitolina, Pd (ora dimessosi).

Devono piazzare i dirigenti nei punti chiave

Poi ancora a Carminati: “Senti poi forse..è pure prematuro dirlo però il novanta per cento siamo riusciti a piazzà l’amico nostro al Quinto Dipartimento (politiche sociali, ndr) e quindi avemo fatto bin.. (inc)..lui non ce voleva andà, gli avemo garantito duemila euro al mese in più noi… ‘vacce, te damo duemila euro in più’”. Quello è un posto chiave “… perché oggi non c’avemo nemmeno informazioni.. non sapemo quello che succede non sapemo niente..”.

Ma le telefonate vanno avanti: “Senti un po’ se senti Gramazio (capogruppo di Forza Italia in regione Lazio, ndr) che intenzioni c’hanno loro con Marino perché se fossero abbastanza seri dovrebbero fallo cascà a Marino…”  E Carminati: “No, loro stanno facendo (…) …loro stanno facendo un’operazione direttamente con Zingaretti per sistemarsi Berti questi qua, pe sistemasse…perché de Zingaretti se fidano de Marino non se fida nessuno…”.

Di Zingaretti si parla anche in un’altra conversazione: secondo il giudice: “a Luca Odevaine dava 5mila euro al mese, a Mario Schina dava 1500 euro al mese, ad “un altro che tiene i rapporti con Zingaretti 2500 al mese. Un altro che tiene i rapporti con il Comune 1500,un altro a 750…..un assessore a 10mila euro al mese”.

 

Da Carminati 500mila euro

“Io c’ho… c’ho… i soldi suoi – racconta Buzzi – lui sai cosa m’ha detto quando… c’aveva paura che l’arrestavano (…) è venuto da me dice ‘guarda qualunque cosa succede ce l’hai te, li tieni te e li gestisci te, non li devi dà a nessuno, a chiunque venisse qui da te… nemmeno mia moglie’, non so’ soddisfazioni?”.

In mano loro l’Anticorruzione

L’ultimo colpo che stavano tentando, secondo gli inquirenti, gira attorno a Giovanni Quarzo, indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso, che chiede agli uomini di Carminati un aiuto per ottenere la Presidenza della Commissione Trasparenza, organo che controlla la regolarità dei bandi, delle procedure di assegnazione degli appalti e dei lavori dell’Assemblea capitolina. Così i controllati diventano i controllori. C’erano quasi riusciti.

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7 Comments

  1. Bene, bene… Altro che “processo democratico e nonviolento per giungere all’indipendenza padana”, e altro che “fasciocomunisti” (ma per favore, le parole hanno un senso!) Di male in peggio… Ma si dovrà giungere, prima o poi, alla rivoluzione per la repubblica sociale padana. In alto le forche! Fascisti padani!

  2. Paolo says:

    L’on. Salvini ha detto che solo uniti si vince! Probabilmente scherzava.

  3. Morando Sergio Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando Vico Morando Vico Belin says:

    Italy mafia massoneria, guerra di loggia centrale..con altre periferiche mafia bianca e rossa ,le indagini sicuramente che si estenderanno a breve fuori Roma coinvolgeranno altri fratelli massoni al nord Italia sempre con appalti e subappalti tutto nasce con le piscine comunali dove le riunioni o si facevano sulle tribune per non dare nell’occhio o negli uffici delle piscine quando si facevano i lunghi abbonamenti ma fuori nei parcheggi antistanti le piscine comunali le automobili erano troppo vistose troppo costose per potere pensare che molti benestanti preferissero le pubbliche piscine clorate che piscine club private i motivi vi erano e vi sono ancora..tutta Italia ne è coinvolta e nuovamente vi saranno inchieste perquisizioni ..se fatte le perquisizioni dovute e ben fatte..si scoverà che in certi uffici Comunali del nord Italia certe cooperative sportive e società sportive hanno ottenuto appalti Comunali per anni senza gare Europea e le piscine spartite dai soliti..che gestiscono non solo piscine comunali ma anche parcheggi pubblici,ricoveri per anziani,asili per l’infanzia ecc. ecc. stesse solite facce a volte di legno viste in più parti d’Italia.. a volte agendo in cordata con altre cooperative,società sportive per non rischiare troppo,eppure in edizione locale sono usciti parecchi articoli a riguardo tra i tanti basta citare La Stampa edizione di Cuneo del 13-11-2007 e su il mensile “quasi” introvabile La Strada del 9-10-2007 e seguenti che ne fa pagine intere spiegando filo per segno quello che ora sta capitando a Roma.
    In Italia guadagnano i disonesti mentre gli onesti Lavoratori sono messi in contratti precari e poi passati di fatto in disoccupazione ricordando ad i naviganti che l’odissea non è terminata ma con la disoccupazione e contratti precari non solo della scuola si sta in Italia violando la Costituzione negli Articoli:1-4-36-38 e Art.23 della Carta dei diritti dell’uomo che intervengano i Tribunali di Strasburgo e di Lussemburgo.Si facciano lavorare gli onesti NON i disonesti che di fatto lucrano senza neppure lavorare altre VERGOGNE d’Italia presto usciranno ed i tentacoli della massomafia italiana sono anche nelle isole dei Caraibi sud America U.S.A compreso ecc. Sergio Morando

  4. marco says:

    ROMA E STATO ITALIANO SONO UNA COSCA MAFIOSA CHE CI DERUBA!
    BASTA CON QUESTA ITALIA!

  5. luigi bandiera says:

    Chissa’ cosa hanno pensato certi quando lessero per la prima e seconda volta quello che scrivevo e che continuo a scrive. Cioe’: che gli itagliani sono figli di uno stato KOMUNISTA per cui loro non possono essere che KOMUNISTI e di DX e di SX e di CNT.

    Parlano i fatti non io.

    Mi chiedo sempre piu’ chi sono mo i nostri rappresentati legittimati da noi col nostro voto..?

    Fanno leggi contro di noi, l’ultima trovata l’abolizione del reato per i ladri in casa.

    Quindi CASE APERTE perche’ i LADRI, come lo stato probabilmente, hanno il permesso, per legge, di entrare nelle nostre case (come fa lo stato) e a servirsi.

    Andranno nelle case per cernita perche’ ruberanno le cose piu’ all’avanguardia.

    Via il reato di INVASIONE; via il reato di furti in casa; via l’art.18 che era solo una sorta di paravento SFONDABILE e quindi..?

    Insomma ne stanno facendo da komunisti che un quarto basterebbe.

    DOVE CI PORTERANNO MO QUESTI PRESUNTI PATRIOTI..?

    Per non parlare degli STRASUPERIPERPAGATI… INTOCCABILI nei loro CONTI IN BANKA.
    Mentre i pochissimo pagati sempre lì a risparmiare per PAGARE e gli STRASUPERIPERPAGATI e i servizi dello stato PREDONE. Servizi che si ritorcono contro di noi molto spesso. Mi penso alle strade… agli ospedali… e ecc..

    Altro che BELPAESE, siamo nello stato (o paese?) di CORROTTI E CORRUTTORI..!
    CARI MIEI, ELETTORI, SONO TUTTI KOMPAGNI: e a DX e a SX e al CNT… la loro MANGIATOIA e’ UNA e INDIVISIBILE..!!

    SE NON SI DEMOLISCE TUTTO L’ AMBARADAN NON CI SALVA PIU’ NESSUNO, Ulisse non c’entra anche se NELL’ODISSEA VI E’ LA CHIAVE PER LA NOSTRA SALVEZZA..!!!!

    Allegria e viva la banda dei quattro: BRIGANTI, RAPINATORI, SASSINI e MANTENUTI.

    salam

  6. braveheart says:

    MA SALVINI QUANDO VA A ROMA ….SI METTE ANCORA LA FELPA GIALLOROSSA ………LA SCRITTA DEVE ESSERE “ROMA LADRONA MAFIOSA”…….E DEVE GIRARE PER TUTTA LA CITTA’ INSIEME ALLA MELONI ANDARE NELLE BORGATE…….HA IL CORAGGIO DI FARLO? …. INVECE DELLE SCENEGGIATE PREPARATE CON I ROM?

  7. Riccardo Pozzi says:

    Il terremoto politico di Roma dimostra che ormai le mafie non sono più solo al nord, sono arrivate nella capitale e presto si allungheranno le mani anche sul nostro sud, alla faccia di chi si ostina ad avere ancora pregiudizi territoriali e crede alla vecchia immagini delle mafie legate alle vecchie cosche familiari del nord.

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