Comencini: forse il caos alle porte ci sveglierà?!

di FABRIZIO COMENCINIcomencini bandiera

Ho letto con attenzione lo scritto di Aldo Moltifiori che invita indipendentisti e autonomisti di Lombardia e Veneto ad una azione comune, verso una costituente federale dei movimenti di questi due territori, prima che sia… troppo tardi!
Personalmente condivido la breve, analisi e la sintesi della sua riflessione.
La nostra debolezza sta secondo me sta principalmente in alcuni problemi che ci portiamo appresso e che ci sovrastano.
– La comunicazione è gestita dal potere e solo il potere la può usare in modo incisivo sulle masse.
– Senza comunicazione non puoi far passare alcun messaggio, ne puoi “svegliare dal torpore da drogati” in cui vivono i lombardo-veneti.
– ……
– Infine abbiamo una complessa e isterica competizione di “branco” e personale tra i vari gruppi “autonomisti e/o indipendentisti” che fa solo il gioco dei nostri nemici.
Sono pessimista?!
Purtroppo questo tempo crepuscolare della nostra società/civiltà da poche speranze. Forse “l’igiene del mondo” che bussa alle nostre porte ci sveglierà?? !!

 

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3 Comments

  1. Riccardo Pozzi says:

    Devo fare i complimenti a Comencini per la sua condivisibile quanto concisa analisi.
    A suo tempo giudicai male le sue intemperanze e il suo allontanamento dalla Lega, mi sembravano questioni di visibilità personale. Invece dopo tanti anni devo ricredermi e ammettere che aveva ragione lui.
    I nostri guai sono esattamente quelli che ha sopradescritto.

  2. renato says:

    errata corrige: omologhi anziché omonimi

  3. renato says:

    “L’igiene del mondo” , se ci sarà, non migliorerà le piccole realtà. Ma se queste piccole realtà saranno già consolidate potranno rafforzarsi e meglio resistere al marasma. Cercare in fattori/cause esterne la soluzione ai nostri problemi è la forma di alibi più comune. Perché uno dei capi-movimento non prende l’iniziativa ed invita i suoi omonimi a fare quattro chiacchiere non impegnative e senza comunicati stampa, quindi con discrezione, davanti ad un buon bicchiere di vino (con analcolici garantiti per gli astemi) ? Parlare non costa nulla. Se c’è la buona fede e il desiderio genuino di servire solo la causa della Comunità, il tempo sarà stato impiegato in modo proficuo. Qualcuno si deve muovere e costoro sono quelli che si sono posti al vertice dei movimenti. Essi devono dimostrare di essere in grado di trascinare la gente comune, specie se questa, per infingardaggine o poco senso civico, tende a svicolare. Se sapranno organizzare dei comizi in modo unitario, con palese (anche se non apertamente dichiarata) unità di intenti e sapranno esporre senza giri di parole la gravità delle situazione, qualcosa si muoverà, e quel qualcosa dovrà dare il via ad una azione più serrata che preveda raduni più numerosi, ben organizzati in punti chiave del territorio lombardo-veneto, non folcloristici, in occasione dei quali la gente si dovrà rendere conto dell’ultima possibilità che è loro offerta di cambiare le cose, di realizzare un progetto comune.
    Se proprio non sanno come fare chiedano ai vecchi, che ancora ricordano quale entusiasmo ed impegno profondevano i partiti nelle campagne elettorali del dopoguerra, quando la situazione non era meno grave dell’attuale.

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