Come sempre: salvano con 500 milioni chi butta via i soldi. Tagli ai Comuni, soldi agli spreconi

di ANDREA TURATItagli spesa

Niente di nuovo sotto il sole. La chiamano riforma degli enti locali e della pubblica amministrazione ma poi trovi la sorpresa di Pasqua. Nell’ultimo provvedimento su cui è stata posta la fiducia dal governo Renzi, Palazzo Chigi ha stanziato  “500 milioni di euro per coprire gli sprechi delle cattive amministrazioni delle Regioni colabrodo e per il Veneto ferito da un tornado stanzia la miseria di 2 milioni di euro. Mai la fiducia a un premier che taglia 10 milioni di euro alla sanita’ e fa propaganda sulla pelle dei malati”.  La denuncia viene dal  deputato leghista Stefano Allasia. Ma non è solo.

“La vostra non è incompetenza. Definirvi incompetenti significa fornirvi un alibi. Io non vi ritengo incompetenti perché siete tutti ben consapevoli di quello che fate ed è questo che ci spaventa. Voi siete diabolici con un piano ben preciso e per questo sia noi che i cittadini italiani devono togliervi una volta e per sempre la fiducia perché la dobbiamo finire con questi tagli; dobbiamo riappropriarci con le tasse locali e destinarle ai servizi che ci spettano”. A Montecitorio Luigi Di Maio, deputato 5 stelle e vicepresidente della Camera, ha annunciato il voto contrario di M5S alla fiducia.

E ha aggiunto:  “Mi chiedo come possiate chiederci di votare la fiducia su una tale schifezza – ha proseguito Di Maio – le tasse locali sono aumentate e non sai mai dove sono e dove si manifestano. Avete ridotto le famiglie sul lastrico. Anche con questo dl state tagliando 2,3 mld di euro alla sanità. Ma non solo, voi salvate anche i politici che ci speculano sopra: è grave che lo facciate ad agosto quando gli italiani sono più distratti perché finalmente si godono un po’ di vacanza”. E ancora, ha proseguito Di Maio: “Avete tagliato 40 miliardi di euro in 8 anni a regioni e comuni in nome della crisi, avete lasciato che a decidere quali servizi sopprimere fossero i vostri consiglieri regionali senza porre alcun limite di spesa: e cosa doveva decidere la classe politica più indagata d’Italia? Quella che nel Lazio imponeva i ticket ai disabili per comprare la jeep ai Batman…. Avete tagliato fondi senza fare alcuna distinzione tra comuni virtuosi e comuni spreconi. C’è stata un’impennata clamorosa delle tasse locali. Potevate almeno applicare il criterio meritocratico ma la meritocrazia purtroppo non è il vostro forte. E il presidente del consiglio li deride anche i sindaci virtuosi dicendo che dovrebbero lavorare di più, protegge Marino il flagello di Roma e sbeffeggia i bravi amministratori italiani…”.

 

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