Come mai in Sicilia il 18% dei dipendenti regionali ha un famigliare a casa con handicap?

sicilia-falsi-invalidi-768x422La famosa “Legge 104” introdotta nel 1992, garantisce una serie di agevolazioni ai lavoratori pubblici e privati affetti da disabilità grave e ai familiari che assistono una persona con handicap in situazione di gravità. A fronte di situazioni con VERE disabilità e di famiglie con VERE difficoltà, c’è sempre chi è senza vergogna.

In Sicilia, dove il Presidente Nello Musumeci sta lavorando sul fronte del personale dipendente della Regione autonoma (ma solo quando fa comodo), si è accorto che su 13.000 dipendenti ce ne sono 2.350 che usufruiscono dei permessi retribuiti per assistere un familiari con handicap.

Il 18%. Un numero incredibile.

Cos’è successo? Lo stesso Musumeci spiega che molti dipendenti regionali si sono fatti adottare da anziani malati per poter beneficiare della legge 104. Che si arrivi a sfruttare anziani con problemi di salute per qualche ora di ferie alla settimana è veramente deprimente. Sicuramente tra i 2.350 che usufruiscono della 104 ci sono casi reali, ma quanti sono veramente? Considerando la media delle altre regioni, e visto che in Sicilia non esistono condizioni particolari che possano portare a tali livelli di gravità, molto pochi rispetto ai numeri che vediamo sopra.

“Purtroppo il sud non cambierà mai. Altra cultura, altra mentalità, altro modo di vivere. Troppo diversi da noi – dichiara Giacomo Mirto, portavoce di Siamo Veneto – Troppe persone tirano a campare in cerca di fare giornata, vivendo di piccoli espedienti. Noi veneti non abbiamo nulla in comune con loro, se non essere partiti alla pari (o sotto) una volta finita la seconda guerra mondiale, esserci rimboccati le maniche e aver trasformato la nostra Regione in una potenza economica che senza la palla al piede dell’Italia sarebbe tra i più ricchi stati europei e nel mondo.”

“Se in Sicilia vogliono continuare su questa strada a me sta bene, ma lo facciano con i soldi dei siciliani – prosegue – Troppo comodo spendere e spandere e poi chiamare mamma Stato per coprire i debiti con i soldi del vicino risparmioso, ovvero il Veneto.”

“Purtroppo l’autonomia del Veneto, che comunque sosteniamo, non risolverà del tutto questi problemi – conclude Giacomo Mirto – Sarebbe come curarsi bevendo solo acqua e limone: per un po’ magari si potrebbero avere degli apparenti miglioramenti, ma poi la situazione crollerebbe definitivamente. E noi non vogliamo cercare di sopravvivere, vogliamo vivere e bene. Ecco perché l’unica soluzione al male italiano (incancrenito dalla situazione meridionale e dalla capitale degli sprechi e dell’inefficienza, ovvero Roma) è l’indipendenza totale del Veneto dall’Italia per creare un nuovo stato moderno ed efficiente sullo stile della Svizzera.”

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3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    R: sanno come vivere sulle spalle degli altri.
    E, gli altri, non sono al sud ma al nord.
    Vedere i dipendenti statali e non solo qua al nord per capirla.
    Noi, di fama polentoni ed alpini, cioe’ mone, non siamo capaci di fare una cosa del genere.
    DUE o TRE italie ci sono… (io sono un alpino di pianura veneta).
    A Lampedusa ci sono alpini..?
    Beh, se si allora siamo davvero nella patria dei FARISEI..! Quindi dei MANTENUTI..!
    Senza offesa per nessuno ne’..?
    Bacio le mani…

    • luigi bandiera says:

      E a proposito di FARISEI al trikolore…
      Gli esimii trikoloriti hanno scelto un sistema diverso da quello monarchico. Beh oggi, in occasione del matrimonio dei principi o anche altro inglesi, hanno trasmesso la cerimonia del matrimonio, RELIGIOSO, loro. (Da noi dato che siamo evoluti convivono).
      Se erano dei 5s o della lega e o agnostici o anche peggio, col kax che facevano una diretta del genere. PAGATA DA NOI DA SEMPRE GREGGE E PAGANTE. APPUNTO..!
      Tutto cio’ a conferma, senza se e senza ma, che i cosiddetti italiani sono, ma fuor misura, IPOCRITI..!

      Che dobbiamo aspettarci da questi se non la devastazione o meglio: i pianti, gli stridor di denti e la strage degli innocenti..?

      Non invento mai nulla: e’ tutto qua nel nostro PRESENTE… sia passato e sia futuro sono qua tra noi.

      Preghiamo che forse qualche Santo desaparecidos vagante nel nostro universo magari o forse ci sente e forse e magari poi, dopo millenni ci ascolta.

      Gia’, ci ascoltera’ e ma ci capira’..?
      Si, capira’ che noi ci si spaccia per sapiens ma che davvero, invece, siamo ignoranti tout court..?

      Dai fatti li riconoscerete..!

      Allora, per dire, vediamo o no fatti positivi oppure negativi..?
      Solo i FATTI sono la prova del nove…
      Per il momento io NON NE VEDO UNO.
      E VOI..

      Bacio le mani…

  2. Riccardo Pozzi says:

    D’altra parte quando dici “Prima gli italiani” dovresti specificare quali. Se non lo fai devi accettare tutte le “italianità” esistenti, compreso quelle meno difendibili.

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