CoLoR44, le buone regole istituzionali per la battaglia indipendentista

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La battaglia per l’indipendenza lombarda, sviluppatasi sulla falsariga di quanto sta avvenendo in Veneto (dove il 17 settembre si terrà un’importante seduta del Consiglio regionale, con a tema il referendum sull’autodeterminazione), sta conoscendo un’importante accelerazione.
Il numero delle sottoscrizioni cresce vistosamente e anche province e comuni stanno iniziando a sostenere la battaglia del Comitato Lombardo Risoluzione 44 e dell’Associazione Municipi Indipendentisti – Lombardia.

È necessario, però, non compiere errori. E in questo senso è importante che quanti sono sinceramente interessati a costruire un serio percorso verso il referendum non ripetano quegli infortuni che hanno caratterizzato, nelle ultime ore, iniziative un po’ pasticciate e ben poco ragionate.
La nostra iniziativa è aperta alla collaborazione di tutti: come comitato di cittadini del tutto esterno a partiti e movimenti, non abbiamo legami particolari con nessuno e neppure nutriamo pregiudizi nei riguardi di alcuno. Siamo interessati a collaborare con chiunque sia disposto a sostenere la nostra iniziativa, la quale si propone esclusivamente di dare ai lombardi la facoltà di votare sull’indipendenza.

È bene, però, che gli eletti nei consigli comunali e provinciali – come gli esponenti dei vari partiti – prima di assumere iniziative e depositare mozioni prendano contatto con noi (info@color44.org).

Bisogna infatti valutare quali sono le probabilità di successo dell’iniziativa, iniziare un dialogo con le varie forze rappresentate e, cosa molto importante, fare conoscere alla popolazione interessata la nostra proposta di “democrazia diretta” sul tema dell’indipendenza.
Se ci si propone di ottenere un risultato positivo è bene muoversi con attenzione e fare tutto il possibile perché il voto consiliare sia favorevole.
Più in generale è tempo che si inizi a distinguere con chiarezza tra chi lavora con serietà e rigore, spinto da autentici ideali e armato di realismo, e chi invece mescola sparate populiste e piccole trame da Prima Repubblica, ossessionato dalla caccia a posti di potere e da ridicole guerre personalistiche.

CoLoR44 e AMI Lombardia non sono e non hanno alcuna intenzione di essere settari, chiusi, prigionieri di pregiudizi, dominati da alterigia e senso di superiorità. Siamo cittadini qualunque e siamo disposti a collaborare con tutti: indipendentemente dalla sigla e dall’orientamento culturale.
La nostra linea di fondo è avere buoni rapporti con tutti, ma alleanze con nessuno, perché abbiamo un solo “padrone” e un solo obiettivo: la libertà dei lombardi attraverso l’indipendenza della Lombardia.

 

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