Colonia Italia: gli stranieri fanno incetta di moda e alimentare

di GIORGIO CALABRESI

Si moltiplicano le operazioni di acquisizione dei gioielli del Made in Italy che trovano nella moda e nell’alimentare le loro espressioni migliori. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la cessione dell’80 per cento dell’azienda Loro Piana al gruppo francese Lvmh per 2 miliardi di euro e’ solo l’ultimo dei colpi messi a segno in Italia per effetto della crisi. Alla fine del mese di giugno 2013 la stessa multinazionale del lusso Lvmh aveva acquisito – sottolinea la Coldiretti – una partecipazione di maggioranza nel capitale sociale della pasticceria Confetteria Cova proprietaria della societa’ Cova Montenapoleone Srl, che gestisce la nota pasticceria milanese. La Lvmh di Bernard Arnault aveva gia’ in portafoglio Bulgari ed e’ proprietaria di Fendi, Emilio Pucci e Acqua di Parma mentre – continua la Coldiretti – la sua rivale francese Ppr di Francois-Henry Pinault controlla Gucci, Bottega Veneta e Sergio Rossi. Il colpo piu’ grosso nell’alimentare i francesi lo hanno messo a segno nel 2011 con la Lactalis che e’ stata, invece protagonista – afferma la Coldiretti – dell’operazione che ha portato la Parmalat a finire sotto controllo transalpino, dopo aver gia’ acquisito in passato la Galbani, la Locatelli e l’Invernizzi. Se nella moda gli emiri del Qatar si sono assicurati lo scorso anno lo storico marchio Valentino, assieme alla licenza Missoni nel settore vitivinicolo quest’anno – continua la Coldiretti – un imprenditore cinese della farmaceutica di Hong Kong, che ha acquistato per la prima volta un’azienda vitivinicola agricola nel Chianti, terra simbolo della Toscana per la produzione di vino: l’azienda agricola Casanova – La Ripintura, a Greve in Chianti, nel cuore della Docg del Gallo Nero.

Nel 2013 – continua la Coldiretti – si e’ verificato il passaggio di mano del 25 per cento della proprieta’ del riso Scotti ceduto dalla famiglia pavese al colosso industriale spagnolo Ebro Foods. Nel 2012 la Princes Limited (Princes), una controllata dalla Giapponese Mitsubishi, aveva siglato un contratto con AR Industrie Alimentari SpA (Aria), leader italiana nella produzione di pelati, per creare una nuova societa’ denominata “Princes Industrie Alimentari SrL” (Pia), controllata al 51 per cento dalla Princes, mentre il marchio Star passa definitivamente in mano spagnola con il gruppo Agrolimen che ha aumentato la propria partecipazione in Gallina Blanca Star al 75 per cento. Nel 2011 la societa’ Gancia, casa storica per la produzione di spumante, e’ divenuta di proprieta’ per il 70 per cento dell’oligarca Rustam Tariko, proprietario della banca e della vokda Russki Standard mentre il 49 per cento di Eridania Italia Spa operante nello zucchero e’ stato acquisito dalla francese Cristalalco Sas e la Fiorucci salumi e’ passata alla spagnola Campofrio Food Group, la quale ha ora in corso una ristrutturazione degli impianti di lavorazione a Pomezia che sta mettendo a rischio numerosi posti di lavoro. Nel 2010 il 27 per cento del gruppo lattiero caseario Ferrari Giovanni Industria Casearia fondata nel 1823 che vende tra l’altro Parmigiano Reggiano e Grana Padano e’ stato acquisito dalla francese Bongrain Europe Sas e la Boschetti Alimentare Spa, che produce confetture dal 1981, e’ diventata di proprieta’ della francese Financiere Lubersac che ne detiene il 95 per cento. Nel 2009 – prosegue la Coldiretti – e’ iniziata la cessione di quote della Del Verde industrie alimentari spa che e’ divenuta di proprieta’ della spagnola Molinos Delplata Sl, la quale fa parte del gruppo argentino Molinos Rio de la Plata. Nel 2008 la Bertolli era stata venduta all’Unilever per poi essere acquisita dal gruppo spagnolo SOS, e’ iniziata la cessione di Rigamonti salumificio spa, divenuta di proprieta’ dei brasiliani attraverso la societa’ olandese Hitaholb International, mentre la Orzo Bimbo e’ stata acquisita dalla francese Nutrition&Sante’ del gruppo Novartis. Lo stesso anno e’ stata ceduta anche Italpizza, l’azienda modenese che produce pizza e snack surgelati, all’inglese Bakkavor acquisitions limited.

Nel 2003 hanno cambiato bandiera anche la birra Peroni, passata all’azienda sudafricana SABMiller mentre negli anni Novanta era stata la San Pellegrino ad entrare nel gruppo Nestle’ e la Stock ad essere venduta alla tedesca Eckes A.G per poi essere acquisita nel 2007 dagli americani della Oaktree Capital ManagementLa stessa Nestle’ – conclude la Coldiretti – possedeva gia’ dal 1993 il marchio Antica gelateria del Corso e addirittura dal 1988 la Buitoni e la Perugina. “I grandi gruppi multinazionali che fuggono dall’Italia della chimica e della meccanica investono invece nell’agroalimentare e nella moda perche’, nonostante il crollo storico dei consumi interni, si tratta di settori che fanno segnare ottimi risultati nelle esportazioni grazie all’immagine conquistata nel tempo”, afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini. “Il passaggio di proprieta’ nell’alimentare – denuncia Marini – ha spesso significato svuotamento finanziario delle societa’ acquisite, delocalizzazione della produzione, chiusura di stabilimenti e perdita di occupazione. Si e’ iniziato con l’importare materie prime dall’estero per produrre prodotti tricolori. Poi si e’ passati ad acquisire direttamente marchi storici e il prossimo passo e’ la chiusura degli stabilimenti italiani per trasferirli all’estero. Un processo – conclude il presidente di Coldiretti – di fronte al quale occorre accelerare nella costruzione di una filiera agricola tutta italiana che veda direttamente protagonisti gli agricoltori per garantire quel legame con il territorio che ha consentito ai grandi marchi di raggiungere traguardi prestigiosi”.

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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Eh si,

    gli stranieri fanno acquisti e gli italiani (TALIBANI) fanno gli IPOCRITI..!

    Oggi piangono i disperati morti… (Lampedusa)

    Ieri li ammazzavano… (americhe).

    Forse e’ un volere di DIO… ma gli uomini, quanto lo strumentalizzano KAXXO..!

    E i morti venethi..??

    Chi li piangera’..??

    Noi venethi siamo di un DIO MINORE O SIAMO VERAMENTE STATI PRESI PER IL KULO DATO KE PER NOI NON C’E’ NEMMENO UNA PREGHIERA..??

    PLEBISCITO TRUFFA… E NESSUNO CHE PIANGE..!! ANZI…

    OTTO SERENISSIMI IN GALERA SOLO PERCHE’ USARONO L’ART. 21. E NESSUNO CHE GRIDA ALLO SCANDALO..!

    GESU’ ce l’aveva su con gli scriba, con i farisei e con i dottori..!

    Ho chiesto perche’ ma non ho avuto ancora risposta: circa trentanni che ogni tanto chiedo… specie ai sapiens o intellighenti, si fa per dire.

    NIET, NESSUNA RISPOSTA..!

    CHE MERDA SINCERA E NON IPOCRITA…

    • luigi bandiera says:

      Momento,

      forse ho capito una cosa:
      meglio rivolgersi al pontefice che all’onu per avere i nostri diritti..????

      Chissa’, forse quella strada e’ quella giusta..!??

      An salam

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