Colomban: in Veneto, se non si cambia presto, finirà come in Crimea

di REDAZIONE

«Qui, in Veneto se non si cambia e presto, probabilmente succederà quanto è avvenuto in Crimea». Non usa mezzi termini l’imprenditore Massimo Colomban, già creatore della multinazionale Parmastleelisa, e oggi fondatore di ‘Rete Sì, salviamo l’Italia’, che all’Adnkronos ha spiegato quale potrebbe essere il futuro delle spinte autonomistiche che si stanno moltiplicando di giorno in giorno in regione. «Poco importa se al referendum di ‘Plebiscito.eù, hanno votato 2 mlioni o 200 mila persone, la verità è che l’80-90 per cento dei veneti è a favore di un’autonomia vera, e soprattutto, non ne può di uno stato sempre più oppressivo sul fronte fiscale e burocratico – avverte Colomban – di federalismo se ne parla ormai da dieci anni, e non è successo nulla, tanto è vero che ogni giorno nascono partiti, movimenti, reti, associazioni autonomiste che vanno oltre la Lega, e che accusano il Carroccio di non aver fatto abbastanza. Adesso con Salvini forse sta recupendo: qui non si tratta di uscire dall’euro o meno, la verità è che non si può più andare avanti con l’Europa guidata dalla Germania e dalle banche: nei nostri territori abbiamo già perso il 30 per cento delle imprese e un altro 20 per cento di imprese sono a rischio, se non si fa presto a cambiare». Così, per l’imprenditore trevigiano «la formula giusta potrebbe essere quella della Svizzera, dove il federalismo funziona davvero, e dove ogni decisione importante viene presa dopo un referendum popolare, la vera democrazia è questa».

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31 Comments

  1. Boanerghes says:

    Tutta questa gente passata per perfetti sconosciuti e indipendentisti dell’ultima ora, si conoscono eccome !!!
    Plebiscito.eu, nasce da un personaggio molto noto nel mondo indipendentista, le cui aziende nascono da start-up di un noto centro fattoria incubatore di idee, nel quale è presente il Castellano della colombaia, e anche finanziamenti regionali. Fate le vostre ricerche, prima di pensare che imprenditori all’improvviso si mettano a sostenere un programma politico, senza un ritorno economico.

  2. Campione says:

    Bravo chi ti comprende

  3. Campione says:

    Unica cosa assurda x chi se ne intende e’ uscire dall’euro, se x entrarci ci abbiamo rimesso x uscire prepariamoci a perdere il rimanente. Si salva solo chi ha i soldi in Svizzera, chi non capisce questo è un vero veneto.

    • viorica says:

      Ma chi ti da lezioni di economia? Se iesci o non iesci dal € collasso arriva lo stesso !Meglio uscire cadere bene sul terra ,sbatersi la polvere e alzarsi in piedi con dignita da soli!

  4. leandro says:

    Dobbiamo solo aspettare di avere la pancia più vuota ed allora tutto esploderà e non sarà per nulla pacifico.

  5. Carlo De Paoli says:

    Democrazia Diretta come in Svizzera a ma va bene, ma non basta, ci vuole anche la Sovranità monetaria.
    Se si uscisse dall’€uropa, poi, sarebbe il non plus ultra.
    I quesiti proposti da Plebiscito.eu, poi, sono da rimandarsi ad un plebiscito o referendum nel quale possano esprimersi tutti i veneti e non solo una parte.
    €uro ed €uropa li abbiamo subiti da anni e hanno desertificato intere regioni europee: Grecia, Spagna, Portogallo, Italia …
    Come fidarci di chi ci “affitta” la moneta guadagnando, con questa semplice operazione, un utile parassitario ed esentasse: come la malavita organizzata?
    È un sistema che conduce alla riduzione in schiavitù dei popoli.
    Non si finirà mai di pagare gli interessi a questi parassiti che si cibano di carne umana.
    Non parliamo poi della NATO, strumento creato alla fine della guerra “per preservare la pace”, si disse, ma suscitatrice di infiniti conflitti vòlti a depredare i paesi più piccoli e poveri nell’interesse di cerchie di speculatori ristrettissime.
    E, di tempo in tempo, raziatrice di uomini da ogni paese membro, da mandare a morire in Paesi ancora più poveri a puro scopo di rapina.
    Fra le due Guerre ci si affidò alla Società delle Nazioni come Ente deputato a mediare le diatribe fra stati; finì che i stati più potenti di questi, e violenti, come adesso, si appropriarono dell’organizzazione sovranazionale per condizionare, a proprio vantaggio, la potenza costituita dall’Unione fino a far sfociare in guerra aperta le tensioni interne, e poiché l’Organizzazione era internazionale anche la guerra lo fu.
    Fuori dalle grandi organizzazioni e dalle guerre!

    • Me despiaxe Carlo ma no so d’acordo col to dir rewardo la soranedà monedara e tuto el resto so i skei:

      No xe l’Euro kel ga rovinà la Greça, la Spagna e la Talia xe la finansa enbriaga de sti paexi ke li ga fato spexe mate e ke li vuria ke a pagarle fuse l’Ouropa e i paexi sani de l’Ouropa..

      Me despiaxe ma te dixi anca on mucio de robe ke no le xe vere sora i skei, el prestar skei, el signorajo e altro.
      Prestar skei boni sparagnà xe on bon servisio a la soçetà e a la economia … me depiaxe ma semo fora de ogni gràsia del çelo.

      http://www.filarveneto.eu/forum/viewtopic.php?f=94&t=595

  6. gigi ragagnin says:

    che F(P) questo colombani ! (mi sono permesso di itaglionizzare il suo cognome)

  7. pippogigi says:

    Finirà come in Crimea…..in realtà in Crimea la situazione è ben diversa, non sto a raccontarla perché la conoscete tutti.
    Qui da noi la realtà è di una pentola a pressione senza valvola di sfogo, basta una piccola scintilla ed altro che Crimea. il problema è che dall’altra parte, quelli che più hanno da rimetterci per il nostro ritorno alla libertà, gli italiani intendo, la cosa viene presa assolutamente sotto gamba, affari loro, vuol dire che Maria Antonietta non ha insegnato nulla.

  8. giargianes says:

    L’italia non concederà mai niente a Veneto e Lombardia… Troppi soldi vengono munti da queste terre, siamo colonie da sfruttare e alle colonie produttive non vengono fatte concessioni

  9. Eugenio says:

    HO sempre piu L’inpressione che quelli che parlano di Autonomia e Federalismo Vogliono salvare L’italia ,L’INDIPENDENZA è un’altra cosa …

  10. Giuseppe says:

    In un paese come il nostro, dove la mentalità statalista è profondamente radicata, chi vive di stato e clientelismo nelle sue sacche improduttive e parassitarie e usa parte del proprio salario indebito per lucrare con i titoli di stato (i cui rendimenti sono tassati solo il 12,5%) grava doppiamente sulle spalle dei ceti produttivi sviliti, bollati come evasori, ma torchiati di tasse per tenere in piedi questo stato ladro e garantire i suoi debiti. Non c’è da meravigliarsi allora se i veneti laboriosi chiedano l’indipendenza e chiunque possa fugga da questo paese, che a parole si dichiara fondato sul lavoro, ma nei fatti lo è sulla rendita parassitaria e lo statalismo.

  11. Alfag01 says:

    Concordo, la formula giusta è quella svizzera.
    Veneto indipendente, diviso in aree cantonali, omogenee per lingua, tradizioni, territorio.
    Applicazione reale della democrazia diretta attraverso l’istituto referendario.

  12. leandro says:

    FINIRA’ che prima o poi poi saltano fuori i fucili. Questo è chiaro ormai, troppe braci ardenti ardono sotto la cenere.

  13. Anacleto marianni says:

    Lasciateli un commento bonario e qualche link affinché si faccia una cultura!
    Questa è la sua pagina Facebook personale!
    https://www.facebook.com/massimocolomban

  14. Anacleto marianni says:

    Che Coglione! ignora completamente la storia veneta e si sta ancora bevendo tutte le balle dello stato italiota,
    Crede che senza italia la sua azienda on potrà vendere ancora nel mondo
    Non si rende conto che il marchio “MADE IN VENETIA” sarà ancora più potente dell’ormai inflazionato e sputtanato “made in italy”!!

  15. Roberto Porcù says:

    Magari finisse come in Crimea con una occupazione tutto sommato dolce! Il Veneto è il bancomat di una associazione a delinquere di stampo politico-burocratico che non accetterà mai, in modo indolore, di mettersi da parte.
    Il problema per noi sono loro e non l’euro o lo stato italiano che non è cosa dei Cittadini, ma “cosa loro” di quelli che vi si sono accasati.
    Guardiamo la cosa in faccia, tanti di questi sono veneti, e o sono accasati nel senso di direttamente retribuiti dal Moloc, o nel senso di occuparsi di una miriade di faccende inutili, delle quali i Cittadini non hanno mai sentito la necessità, ma inventate per creare posti di lavoro fittizi ben retribuiti.
    E’ un bel casino e non ne usciremo mai con il dialogo e la comprensione.
    Mandela, in onore del quale recentemente ci hanno abbondantemente rotto i ciribei, ha predicato alla popolazione di colore che per abbattere la grande statua dell’apartheid non si doveva scontrarsi apertamente con essa, ma minarne la base eliminando fisicamente e singolarmente coloro che la sostenevano, la statua sarebbe poi rovinata a terra da sola. E così fu.
    Il plebiscito, come l’occupazione del campanile da parte dei Serenissimi, ha valore solo per svegliarci dal torpore e prendere coscienza.

  16. fabrizioc says:

    Se, il problema é litalia, non leuro.

    • Lord Ferrel says:

      Concordo, ma uscire dall’euro e come prendere un calmante nella fase acuta, poi si intraprenderà un cura radicale sistemica, intanto abbiamo la febbre a 41 e cerchiamo di abbassarla un pochino per non morire, po cureremo il problema alla radice. Il grosso problema è ripristinare la nostra costituzione che prevede l’assoluta neutralità, e bisogna battersi per la nostra neutralità visto che domani entreremo in una guerra molto catastrofica che neanche ci consentirà di esprimere ciò che stiamo scrivendo qui, visto che in caso di guerra con la Russia moriremo tutti di armi chimiche…
      Chissà come mai è venuto Obama con una visita che ha carattere di urgenza….

      • Pol says:

        i dati dicono che l’euro e l’unione europea hanno giovato (e alla grande) all’esportazione delle aziende del nord. Dati delle camere di commercio.
        Come la mettiamo?

  17. massimo vidori says:

    Egr. Colomban,
    quando si parla di sudditanza psicologica, si è abilmente associata alla questione arbitrale della sacra pedata italica.
    Mi auguro che Lei abbia interessi economici tali da cercare di giustificare la sopravvivenza dell’unità dello stivale, poiché diversamente solo un areale sudditanza psicologica spiegherebbe una tal azione da parte di un Veneto.

  18. Boniver says:

    Caro Colomban, questo dei Veneti non è un ‘grido di dolore’ ma il ruggito del Leòn della millenaria Serenissima

    Prima indipendenza, poi magari discorsi di federazioni (con Lombardia? Svizzera? Austria? Friuli ..?

    … tutti discorsi da fare eventualmente dopo, non prima

    SV
    passaporto n.049

  19. sandrone says:

    L’unica via è cercarsi un nume tutelare. Russia America o Francia che sia.

    I veneti sono troppo abituati ad obbedire ed a rigare dritto per fare una vera rivoluzione. Non saprebbero da dove cominciare. Senza contare il fatto che la pubblica amministrazione nel veneto, e soprattutto nei settori chiave come tribunali e tasse, è in mano ai meridionali.

    Solo con un aiutino da fuori la cosa può avere successo. Come è successo per Slovenia e Croazia grazie all’ aiutino tedesco ed austriaco.

    • Dan says:

      Senza una reazione forte dal basso non arriverà nessun nume tutelare.

      • sandrone says:

        Allora caro Dan prepariamoci a farci anche dissanguare e prelevare gli organi.

        Il sistema italico è concepito per evitare qualsiasi sussulto potrebbe minare allo status quo.
        Siamo tutti schedati, dal bancomat alla scheda punti del supermercato, una autovelox ogni cinque chilometri, ed una caserma di carabinieri in ogni comune, ce lo dovrebbe far ricordare.

        Ed un mostruoso apparato statale fatto di soggetti allogeni e cattocomunisti è messo lì apposta per prevenire ed impedire qualsiasi reazione.
        Come la Stasi nella DDR dove tutti erano vittime ed informatori. E tu non hai idea di come a tanti miserabili piaccia far parte della Stasi italica.

        Guarda caso, non appena si è diffusa la notizia del referendum veneto, qualche funzionario ministeriale ha pensato bene di spedire in Veneto ed in Lombardia qualche migliaio di profughi…se non è strategia della tensione questa!

        Peggio della DDR. Dove per lo meno si limitavano a fare volare i MIG alle tre di notte perché i cittadini si svegliassero di colpo ricordandosi di essere sudditi dello stato comunista!

        • lorenzo says:

          Sinceramente non attribuirei allo stato italiota questa eccezionale quanto luciferina efficienza, tipo Germania dell’Est… trattasi di uno stato postfascista e cattocomunista certo, parassitario certo, attaccato alla mammella delle regioni produttive pena la sua non esistenza certo anche questo, e pertanto probabilmente disposto a tutto pur di continuare a sopravvivere, ma il vero motto che guida l’istinto italiota e tricolorito rimane in fondo il “tengo famiglia”…

  20. Alarico says:

    Colomban, ma di che cosa parli?
    Salvare l’italia? L’italia deve sprofondare!
    Federalismo in italia? Mi sembra di sentire Tosi, o Maroni o Salvini o chiunque ha un interesse economico a “salvare l’italia, appunto!
    Di federalismo se ne parla da decenni e non é mai successo niente perché federalismo e italia sono fattori si annullano a vicenda.
    O c’é il federalismo o c’é Fallitalia. Per adesso c’é Fallitalia. FIne del discorso.

    Secessione unilaterale, questa é la sola operazione chirurgica per salvare Lombardia e Veneto dal tumore italia.

  21. Pietro Caldiera says:

    Caro Colomban, l’autonomia, lo statuto speciale, il federalismo, il “modello svizzero” e via dicendo NON CE LO CONCEDERANNO MAI. Non e’ difficile capire il perche’. Se si interrompe il drenaggio di ricchezza dal Veneto, il baraccone “Italia” viene giu’ come un castello di carte. L’indipendenza e’ l’unica via. Gi italiani faranno di tutto per tenersi la loro colonia produttiva, e prima di lasciare porteranno via anche i chiodi dai muri. Ma poi sara’ fatta, e noi saremo liberi di ricostruire e – perche’ no? – anche di vendicarci del male ricevuto.

    • ALTEREGO says:

      l’i-taglia non mollerà il Veneto, non solo per il residuo fiscale, ma perché sa benissimo che se molla il Veneto poi deve mollare la Lombardia, il Friuli il Sudtirol, l’Emilia ecc.
      E’ INDISPENSABILE per il Veneto trovare uno sponsor internazionale che porti il problema all’Onu in nome di quel principio di autodeterminazione che anche l’italietta ha firmato, ma che non vuol riconoscere.

      • sandrone says:

        Bravo Alter…la pensi come me!

        Bisogna fare un bel giro di consultazioni. Bussare a tutte le porte. A tutte! Solamente se qualcuno da fuori ci appoggia, siamo nella globalizzazione, saremo liberi ed indipendenti ed in 4 4 8.

        Se infatti domani anche partisse qualche colpo di pistola o venisse fuori qualche azione eclatante in stile “serenissimi” tutto morirebbe li. Anzi la magistratura sarebbe implacabile, i giornali statalisti del tipo Repubblica e Corriere e TG RAI farebbero passare gli attivisti per idioti e stupidi, ed il giorno dopo aumenterebbe la benzina giusto per ricordare che veneti e lombardi devono solo pagare!

        Secondo me la Russia di Putin potrebbe fare al caso nostro, se no ci sono anche i vicini sloveni e croati, i tedeschi che fanno il buono ed il cattivo tempo, oppure i francesi alla ricerca di una rinnovata grandeur. Chiedere non è peccato!

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