CODICE FISCALE UNICO: PROPOSTA VERSO L’EUROPA UNITA E OCCHIUTA

di CARLO DELLALTRO

Finalmente! I servizi della Commissione europea stanno già lavorando a una valutazione d’impatto fiscale affinché l’esecutivo comunitario possa presentare “quanto prima” una proposta sul codice fiscale unico europeo per migliorare l’efficacia della lotta contro la frode e l’evasione fiscale nella Ue: lo ha detto oggi il commissario europeo alla Tassazione, Algirdas Semeta.

Il codice fiscale unico è previsto nel documento, anticipato ieri, che la Commissione europea proporrà ai 27 per rafforzare la raccolta fiscale migliorando la cooperazione tra le autorità fiscali europee e l’uso degli strumenti di controllo attuali.

“Penso che possiamo fare molto con lo scambio di informazioni tra Stati e un più efficiente accesso alle banche dati nazionali – ha spiegato il commissario -. Un ostacolo che le autorità dei nostri Stati membri devono affrontare consiste nella diversità dei sistemi di identificazione dei contribuenti negli Stati membri, che rende complicato e difficile l’obiettivo” di arrivare a un codice fiscale unico. “Il punto dello scambio di informazioni è la velocità, poiché un accesso veloce alle informazioni aumenta le possibilità di far fronte nel modo migliore al problema concreto”, ha aggiunto. Quindi, ha sottolineato Semeta, “l’idea è di trovare la strada per un accordo tra gli Stati membri per disegnare un codice fiscale comune e stabilire su cosa dobbiamo lavorare”. Oggi “sarebbe prematuro dire quale potrebbe essere il disegno concreto di questo codice – ha osservato -. Ma penso che se riusciamo a trovare una soluzione e un accordo, questo codice fiscale comune migliorerà notevolmente l’efficacia della lotta alla frode all’evasione fiscale”. “Naturalmente dobbiamo produrre un’approfondita valutazione d’impatto e su questo stanno lavorando i nostri servizi – ha precisato -. Sulla base dei risultati di questa valutazione d’impatto presenteremo la nostra proposta”. “Adesso – ha concluso Semeta – dobbiamo lavorare al disegno concreto di questa idea, e penso che dobbiamo lavorare in fretta perché il problema dell’evasione fiscale e della frode fiscale é enorme e quanto prima presentiamo la proposta, tanto meglio sarà per l’efficacia della lotta contro la frode e l’evasione fiscale”.

Per migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità fiscali dei diversi Stati membri, Bruxelles consiglia l’accesso “automatico” alle banche dati Iva di altri Paesi. La Commissione promuove inoltre la definizione di “standard comuni di trasparenza” e la creazione di squadre di finanzieri europei impegnati “nella lotta alle frodi transfrontaliere”.

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