GRAZIE ALLA CO2 SAVANE AFRICANE RICOPERTE DI ALBERI

di REDAZIONE

Vaste aree delle savane africane potrebbero essere ricoperte di foreste entro il 2100. Come si legge sulla rivista ”Nature”, Steven Higgins dell’Università Goethe di Francoforte e Simon Scheiter del Centro di ricerca sulla biodiversità e il clima (BiK-F) di Francoforte suggeriscono che la fertilizzazione con biossido di carbonio atmosferico (CO2) sta portando a una notevole crescita della copertura arborea in tutta l’Africa.

Esiste una differenze fondamentale nella risposta alla temperatura, all’apporto di CO2 e al fuoco da parte dell’erba e degli alberi, che sono continuamente in lotta per il predominio nelle savane. In passato, lo spostamento del predominio dall’uno all’altro avveniva nel corso di lunghi periodi di tempo, ma l’attuale ondata di cambiamenti atmosferici ha accelerato il processo.

Quando si supera una soglia critica di concentrazione di CO2, le savane diventano meno erbose e più simili alle foreste. Tuttavia, ogni savana ha la propria soglia critica, ciò significa che ciascuna savana compirà il passaggio in tempi diversi. Higgins spiega che finora ”solo uno studio sperimentale ha indagato su come le piante della savana risponderanno al cambiamento delle concentrazioni di CO2. Questo studio ha mostrato che con le concentrazioni di CO2 preindustriali gli alberi della savana erano essenzialmente affamati di CO2, e che la loro crescita inizia davvero a decollare solo con le concentrazioni di CO2 attuali”.

Nei luoghi in cui l’aumento di temperatura associato ai cambiamenti climatici si verifica rapidamente, per esempio nel centro dell’Africa meridionale, si prevede che il cambiamento in foresta avverrà piu’ tardi, in quanto l’elevato tasso di aumento della temperatura permetterà all’erba della savana di rimanere competitiva piu’ a lungo.

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One Comment

  1. Piero Iannelli says:

    Io dico che fra 80 anni chi scrive queste “cose”, sarà da tempo sepolto, pertanto non dovrà rispondere di ciò che scrive ora..

    Tantomeno della CO2..

    Per inciso non c’è alcun riscaldamento globale o cambiamento climatico che dir si voglia..in atto.

    MSNBC riporta che la mancanza di aumento di temperatura negli ultimi 12 anni ha convinto ambientalista James Lovelock (ipotesi Gaia) che l’allarmismo climatico non era giustificato.

    http://wattsupwiththat.com/2012/04/23/breaking-james-lovelock-back-down-on-climate-alarm/

    Steven Higgins dovrebbe spiegarci più che il futuro il presente.

    Presente in cui vedo oltre 3.500 milardi di dollari in questo ECO-giocarello della CO2.

    http://www.climatemonitor.it/?p=26463

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