Comunità locali, manca il senso di appartenenza alla “patria”

di CLAUDIO MARTINOTTI DORIA

Avrete letto alcune settimane fa sui giornali locali della frammentazione dell’UNICA, Unione collinare degna di questo nome che avevamo nel Monferrato di area casalese. Mi riferisco all’UNIONE COLLINARE DEL MONFERRATO che era costituita in maniera uniforme geograficamente (a differenza di quelle della Valle Cerrina) ed anche piuttosto estesa e popolata (la trovate nel sito della Regione Piemonte, che ovviamente non è ancora aggiornato, dopo quasi due mesi dai fatti disgregativi cui faccio riferimento (vedi qui).

Due grossi comuni si sono staccati creando un’altra Unione, San Giorgio e Rosignano, oltre a Cellamonte, che è più piccolo ma molto significativo dal punto di vista culturale, storico, architettonico e turistico. Rimangono nell’Unione originaria (che porta ancora il riferimento al Monferrato) Ozzano Monferrato, Olivola, Sala Monferrato, Terruggia e Treville.  I comuni di Terruggia ed Olivola rimangono staccati geograficamente, rendendo il territorio dell’Unione disomogeneo, con relative incrementi di spese per i servizi condivisi.

Mi ero ripromesso di non occuparmene, perché non ripongo più alcuna fiducia e non ho aspettative per questo territorio che do ormai per perso nel suo inesorabile declino, ma poi non sono riuscito a trattenermi almeno dal rammaricarmi per l’assenza di prospettive, dialogo e cooperazione tra le parti, che più che progettualità localizzate, condivisione parcellizzata, ricerca di identità microterritoriali, mi danno sempre più l’impressione metaforica di voler salire su delle scialuppe mentre la nave affonda, senza rendersi conto che il mare attorno è prossimo alla “tempesta perfetta” e pertanto saranno travolti da onde anomale gigantesche.

Complessivamente entrambe le Unioni, sia l’originaria sia quella nuova appena formatasi, superano di poco la fatidica soglia dei 3000 mila abitanti, come impone la legge regionale promulgata da poco, che tra l’altro deroga ai riferimenti statali che ponevano la soglia del numero di abitanti ben oltre, ma la politica locale non si dovrebbe fare con i numeri e le statistiche ma con la conoscenza e la progettualità ed il senso di appartenenza alla “patria”, come la si intendeva nel medioevo, un’identità comunitaria e territoriale localizzata e coesa, come ho già avuto modo di descrivere in diversi testi storico culturali pubblicati.

Temo manchi la consapevolezza della gravità della situazione che dovrebbe indurre gli amministratori locali a coagulare tutte le risorse disponibili, soprattutto umane, per iniziare a prevedere e prevenire le ripercussioni che ci saranno quando il costo del parassitismo di stato si massimizzerà ed esaspererà gli animi e minerà le esistenze già rese precarie, e gli enti locali si troveranno in prima linea a gestire situazioni di emergenza e conflittualità provocate ed aggravate da coloro che, opportunisticamente e cinicamente, si saranno resi latitanti e godranno di impunità …

Chiunque si tenga aggiornato ed abbia letto gli ultimi dati dell’ISTAT sulla situazione di progressiva povertà del popolo italiano sa di cosa sto parlando e dovrebbe essere consapevole di quali difficoltà incombono… buona fortuna.

*http://www.cavalieredimonferrato.it/

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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Oh… dimenticavo: attenderei qualche contrario…

    Bacio lemani a tutti… sia ai belli/e che ai brutti/e…

    Muha…

  2. luigi bandiera says:

    MA QUALE PATRIA… I PADRI CHI SONO..?? CHI LI HA VOLUTI..?????????????
    CHI LI HA MANDATI AVANTI A FOTTERE PER FARE FIGLI (lo stato e i suoi cittadini)..??
    So, per logico ragionamento, che i genitori decidono di fare figli senza l’avvallo degli appunto figli. A volte per sbaglio, a volte perche’ ci hanno pensato eo perche’ lo hanno voluto. Biologicamente parlando.

    Quindi, i figli, nascono per volonta’, diretta o indiretta, dei padri e delle madri. (Oggi e’ per sbaglio…)

    Ma politicamente non puo’ valere sto kax di ragionamento..!

    INFATTI (se tutto e’ normale ma oggi siamo alla ANORMA), SONO I FIGLI A DARE MANDATO AI GENITORI DI FARE LO STATO DI CUI LA PATRIA..!!!

    Ecco perche’ quando si sente parlare di patria e dei valori patriottici di kui i padri (KORNUTISSIMI, specie se KOMUNISTI) fekondatori della merrrrddd attuale “una e indivisibile”, ci INKAZZIAMO tout court.

    NOI NON LA VOGLIAMO STA KAX DETTA e PRESUNTA PATRIA..!!!!!!!!

    Non si legge nei fatti che tutto fu fatto secondo progetti pensati e realizzati da EXTRA_NEI..??

    Qua, in questa terra MARTORIATA (la PADANIA), ci si combatte tra noi per rimanere SOTTO DOMINIO.

    E’ cosi’: o sotto i BOJAKANI o epiteti a raffika contro di noi, altro ke allo stadio… kon i kori razzisti.

    UHEI.

    Fior fior di laureati e proff (intellighenti al massimo ma nella merrrddd) inviati kontro di ki vuole la NORMALITA’..!!

    Sta scritto nelle dichiarazioni piu’ o meno universali… L’UOMO NASCE LIBERO..!!

    Ma per sti MANTENUTI non e’ COSI’..!

    Nemmeno che uno puo’ scegliere la sua NAZIONALITA’ DI APPARTENERNZA..!!

    Oggi e’ oltremodo IMPOSTA..!!

    E, loro sono la CREMA, LA REGINA, tipo termiti, e tutti gli altri sono dei super MONE di cui la SERVITU’ o se va meglio, schiavitu’..!

    Poi ti spunta Ivana (non la Spagna) e qualche Lucano… a farti il pelo e il contro pelo..!!

    Non vanno contro i BRIGANTI, i RAPINATORI e i MANTENUTI… eh no, kax al kubo..!

    Vanno contro chi li vuole aiutare DAVVERO. Almeno sull’aprire gli occhi..!!

    Ha un bel dire GLM sul suo ultimo grido di disperazione…. Ora o mai piu’… o giu’ di la’.

    Qua, e il potere docet, o ci si inkazza o si muore..!

    Il potere quando vede che qualcuno lo mette in perikolo, solo sul pensare, si difende inkazzandosi e reagendo rabbiosamente con i suoi tantissimi mezzi: gli OTTO SERENISSIMI DOCET… direi insegna ma passerei per mona. Quindi..?? Docet…

    Docet, ma che docet del kax e‘ se non docettiamo un emerito kax dai FATTI..???

    Repetita juventus (sono juventino, anche se del baeon no me interesa un kax, per cui..):

    nei fatti vi e’ la verita’. Impariamo a leggerli per non soccombere. Non per avere ragione, ma solo per non soccombere..!

    Proprio come esterna sapientemente GIANLUCA MARCHI: ORA O MAI PIU’ o KIU’..!!!

    Salam

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