Clandestini: diamoli a Francia e Inghilterra, responsabili di questa “guerra”

di MARCELLO RICCImattei
I manuali di guerra costantemente si aggiornano. Dopo la guerra di quarta generazione, la guerra ombra, la guerra spaziale, la network-centric warfare, arriva sorpresa delle sorprese la guerra umanitaria. Sembra una contraddizione in termine. Così non è. L’invasione di clandestini, progressiva nel tempo e nel numero è la nuova tecnica, che senza spargimento di sangue, ma con una “violenza” sociale  senza eguali produce l’annientamento di popoli e civiltà. Con la stessa micidiale potenza dei virus, i clandestini, pervadono i nostri paesi, le nostre città, stravolgendone gli equilibri. Con Gheddafi, Maroni all’epoca agli Interni, aveva stipulato accordi produttivi sia sul piano energetico sia sul contenimento dei flussi, ma la Francia, d’accordo con Londra, uccise Gheddafi, bombardò la Libia e la gettò nel caos. Perché ? Si torna alla morte di Enrico Mattei e all’ENI. I clandestini dovrebbero essere tutti inviati in Francia e in Inghilterra, entrambe responsabili del disastro libico e dello sfruttamento coloniale, radice lontana dell’attuale fenomeno migratorio. Difficile combattere un nemico subdolo, falso che attraverso la compassione, sprigiona una violenza distruttiva senza eguali. Mantenendo salde le tradizioni, i costumi e difendendo ad oltranza le radici cristiane, senza alcun adeguamento si crea un ambiente per loro ostile e quindi dissuasivo.

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2 Comments

  1. Carlo De Paoli says:

    In nome della “Pace €uropea, l’€uropa, uccidendo Gheddafi, ha ha dichiarato guerra anche all’Italia che con Quello aveva stretto un accordo internazionale legittimando il Rais per ogni eventuale suo trascorso “illecito”.
    €videntemente la “pace” non interessa all’€uropa, ma interessa solo “riempire” l’Italia delle più diverse etnie per portare il Paese ad un crogiolo di razze che abbiano a desertificare culturalmente il territorio per aumentarne il grado di schiavitù fra gli abitanti.

  2. G.da Brivio says:

    La Francia e l’Inghilterra, con l’assenso degli USA, hanno provocato il caos politico, economico ed etnico che sta sotto gli occhi di ognuno in Libia. Chi ci ha rimesso più di tutti ? L’Italia, estranea al fattaccio, che aveva ed ha interessi economici, politici e culturali da mantenere e difendere in quella regione . E’ forse trapelata la notizia che la nostra diplomazia (?) abbia almeno mostrato profondo fastidio per quando accaduto a sua (?) insaputa ? Nessuno ne parla, eppure sarebbe dovuto essere l’argomento del giorno, allora, per i media italiani. Tutti zitti, come se nulla di importante e politicamente gravissimo fosse accaduto a nostro danno. Holland, Cameron e Obama venivano riveriti dai nostri lacché come sempre. I nostri rappresentanti in casa e all’estero, si sa, hanno sempre altro da fare, sono troppo occupati in faccende ben più importanti della difesa dei diritti italiani, sono troppo presi dalla difesa delle loro posizioni personali dall’attacco dei colleghi. Diciamola tutta: il nostro parere non conta nulla in ambito internazionale. Quelli sapevano che noi ce ne saremmo stati zitti e buoni, perché i nostri governanti (che sono lo specchio del popolo) mancano di quel minimo di orgoglio e senso del dovere che distingue l’uomo dal quaqquaraquà. E oltre al danno la beffa. Gli autori della tragedia libica non vogliono sentir parlare di accoglienza di profughi provenienti dai paesi martoriati dalla loro politica criminale. Si dicono disposti, tutt’al più, per farci un favore, a mettere a disposizione dei mezzi di soccorso che però scaricheranno la zavorra umana sulle coste italiane. Ed il nostro governo come reagisce ? Ringrazia e bacia la mani. Pardon, le gote. E non solo delle signore. Ma non è tutto. C’è pure una moltitudine di decerebrati che, in buona fede o mossi da una quasi perdonabile motivazione utilitaristica, continuano imperterriti a dare il loro assenso all’operato di siffatto governo. Sic stantibus rebus, cos’altro dire ?

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