Clandestini? Cara Kyenge, il Papa dice: accogliere i rifugiati

di GIULIO ARRIGHINI*

Vietato contestare il governo, vietato dire che un ministro non è all’altezza. E’ razzismo. E ora pur di far digerire il reato di clandestinità annegato nei luoghi comuni dell’accoglienza, il ministro Kyenge afferma che la maggioranza degli italiani sta con lei. Con il presidente della Camera che le fa eco. Contente loro.

Obiettare è fuorilegge, anzi, pure fare cronaca lo è. Raccontare quanti sbarchi fuori controllo stanno massacrando la legalità è razzismo, difendere le pensioni dei diritti acquisiti è razzismo, è intolleranza chiedere che la sanità non sia appannaggio solo dei costi per curare gli stranieri.

“Quella che la contesta “e’ una minoranza chiassosa”. Lo dice il ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, ringraziando il presidente della Camera, Laura Boldrini, dopo l’incontro a Montecitorio. Il ministro sottolinea che la solidarietà che riceve viene invece da “una maggioranza che ha ben presente i valori della solidarietà e della Costituzione. Chi è all’interno delle istituzioni- conclude- deve esserne rispettoso del luogo in cui è e del Paese”. Così leggiamo. Noi non entriamo nel merito del chiasso ma nella sostanza sì.

Questo è il Paese al contrario delle Kyenge d’Europa. Leggiamo anche la notizia di ieri, nella vicina Francia di Hollande che ha anche tempo per fare sentenze giuste e non solo per abrogare (alla fine ce l’hanno fatta), la Bossi-Fini: “Aveva aggredito e insultato un giovane francese definendolo “sporco bianco”: un uomo di 30 anni è stato condannato a quattro anni di reclusione (di cui uno con la condizionale) dalla corte d’appello di Parigi, che ha riconosciuto l’aggravante razzista. E’ la prima condanna per razzismo “anti-bianco” in Francia, secondo quanto scrive Le Monde. La Licra, l’associazione internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo, che si era presentata come parte civile al processo, si è rallegrata per la decisione del tribunale parigino: “La legge contro il razzismo – ha scritto la Licra in un comunicato – non fa differenza tra nazionalità, religione o colore della pelle della vittima”. I fatti risalgono al settembre 2010. Arnaud Djender, 30 anni, insieme ad un amico, aveva aggredito un ventenne sulla banchina di un treno locale alla gare du Nord, a Parigi, sfigurandolo al viso. Secondo diverse testimonianze, erano volati insulti come “sporco bianco” e “sporco francese”. Nel giugno 2013, in prima istanza, il tribunale aveva respinto la circostanza aggravante del razzismo, poiché gli insulti anti-bianco non sembravano confermati. Secondo l’avvocato di Djender, non si poteva parlare di razzismo dal momento che il suo cliente è a sua volta “di pelle chiara”. Di fatto, precisa Le Monde, di fronte al giudice l’uomo ha sottolineato di avere origini algerine e si è descritto come di “tipo arabo”.

Ecco qua. Noi vorremmo sapere dalla Kyenge come integra i nostri disoccupati, gli anziani a 450 euro di minima, i 50enni espulsi dal mercato del lavoro. Sono tutt’altro che una minoranza chiassosa. Fanno rumore nell’urna e, temiamo, nell’astensione.

Non viene il sospetto alla maggioranza politica che l’emergenza umanitaria, frutto di fuga dai conflitti, porti a far sbarcare soprattutto uomini in pieno vigore, tra 20 e 30 anni? Mentre i campi profughi pullulano di donne e bambini? E perché ancora così tanta lunga e infinita reticenza di Strasburgo, di Bruxelles, dell’Europa del Nord, rispetto alla nostra crisi da sbarchi? Va bene alle Logge questa politica di non contenimento degli sbarchi e dell’accoglienza, avendo a cuore i muratori la società multietnica a tutti i costi, che smembra l’identità?

Infine, ministro e presidente, una modesta e minima riflessione su un passaggio di Papa Francesco. A fine dicembre scorso il pontefice ha affermato:

“Milioni di famiglie oggi sperimentano la condizione drammatica dei profughi. Anche Gesù e la sua famiglia hanno sperimentato questa difficoltà”. Lo ha affermato Papa Francesco nell’ultimo Angelus del 2013, nel giorno in cui la Chiesa cattolica celebra la festa della Santa Famiglia di Nazaret, Gesù, la Madonna e San Giuseppe costretti a fuggire in Egitto per salvare il bambino dalla persecuzione del Re Erode”.

Gentile ministro, il papa dice: accogliamo i profughi. Ha detto profughi. Ci va bene. Il suo appello è indirizzato all’accoglienza di chi certifica di fuggire da guerre e conflitti.

Di più. Nel settembre scorso si è sentito dire anche questo dal Papa:  “A cosa servono alla Chiesa i conventi chiusi? I conventi dovrebbero servire alla carne di Cristo e i rifugiati sono la carne di Cristo”. Lo ha detto durante il suo discorso nel centro Astalli a Roma, ipotizzando l’utilizzo dei conventi chiusi per l’accoglienza dei rifugiati. 

Sempre i rifugiati. Non i clandestini.

Presidente Boldrini, che ne pensa? Ministro Kyenge, è chiassoso pure il Papa?

*Segretario Indipendenza Lombarda

 

 

 

 

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16 Comments

  1. Pedante says:

    La Licra un difensore dei diritti dei bianchi? Non mi sembra. Piuttosto come dice Gérald Pichon, la Licra vuole proporsi come interlocutore “antiracistement correct” (tant’è vero che per informarsi sul razzismo contro i bianchi la Licra si è rivolta a un ebreo, Copé, e un francese di origine turca, Yaldiz).

    http://fr.novopress.info/133880/exclusivite-novopress-entretien-avec-gerald-pichon-auteur-de-sale-blanc/

  2. carla 40 says:

    Gentile Sig. Arrighini, non sono d’accordo sull’ultima parte del suo articolo riguardo il Papa. Con i cosiddetti profughi o rifugiati che dir si voglia sono entrati in questo sciagurato paese individui ESTREMAMENTE PERICOLOSI, Kabobo ne e’ un tragico esempio. Il Papa non usa il termine “clandestini” perche’ non e’ “politicamente corretto”. Non l’ho sentito spendere una parola di rammarico per le vittime del sunnominato Kabobo, fra le quali un ragazzo di ventuno anni, o di paterna vicinanza per i loro familiari. E vale per le tante altre vittime delle malefiche “imprese” di profughi e/o rifugiati. Mi fermo qui, ho la nausea.

  3. Rodolfo Piva says:

    Un grazie al Segretario di Indipendenza Lombarda per l’articolo. Ho una parente stretta che da oltre 40 anni opera come missionaria nella patria della signora ministra, cioè la Repubblica Democratica del Congo, e dove l’aggettivo democratico ci sta per puro ornamento.
    La situazione di quel paese è tragica dal punto di vista sociale ed economico. Miseria, miseria ed ancora miseria con bande di ribelli che massacrano, violentano i civili e che rapiscono bambini per farne soldati e bambine per farne oggetto di trastullo per prodi guerriglieri. Una borghesia nera che emula in peggio gli ex colonialisti belgi ed un esercito che fa quello che gli pare. Se coloro che mostrano apprezzamento per la signora, solo ricca di chiacchiere e prosopopea, si informassero di più, probabilmente anche nelle loro menti ad alto tasso di aberrazione sorgerebbe spontanea la domanda. Perché la signora non ritiene doveroso andare ad aiutare i suoi confratelli come medico e non solo ?

    • Dan says:

      >> Perché la signora non ritiene doveroso andare ad aiutare i suoi confratelli come medico e non solo ?

      Non è mica lei quella che ha scritto “scema” (o “scemo”) in fronte.

  4. Luigi Bandiera says:

    finché tutto girava bene, tutti erano brsvi, anche. ad aumentarsi la loro pafa, maoggi che non va più nulla scopriamo che siamo nelle mani di gran INCOMPETENTI.

    SOLO SE DISFAREMO LO STATO ATTUALE CI SALVEREMO DAL DISASTRO IMMINENTE.

    L’ INVASIONE E QUIBNDI L’ OCCUPAZIONE TOUT COURT CI DARÀ IL COLPO DI GRAZIA.

    L’ ACCOGLIENZA É SUICIDIO QUANDO È FATTA IN CERTE CONDIZIONI. LE ATTUALI NON CE LO PERMETTONO.

    RIPETO: SIAMO IN MANO A IINCOMPETENTI.

    continua

  5. Dan says:

    Verrà, il giorno verrà… devono solo cominciare a toccare le seconde case sfitte della gente

  6. giggetto says:

    Scusate, ma non sarebbe possibile andare l’oltre l’ossessione belleriana per la Kyenge e tornare a parlare di indipendenza della Padania? La Kyenge non è all’altezza di fare il ministro come il 95% dei ministri che si sono succeduti a roma negli ultimi decenni, in primis quelli leghisti.

    • Aquele Abraço says:

      Se passa lo Jus soli, sarà l’invasione e salterà quel poco di welfare che ancora esiste. L’integrazione non sarà più possibile e si creeranno ghetti e sacche di emarginazione esplosiva, dentro di cui farà proseliti l’integralismo islamico terrorista. E’ questo che si vuole? Nella civilissima Danimarca, dove tutti pagano le tasse, benché alte, perché fulgido esempio di welfare che funziona, le leggi per l’ingresso degli extracomunitari sono strettissime e i cinquemila circa danesi, popolo considerato il più felice al mondo, vivono come una grande tribù garantendosi la loro identità etnica e razziale. Non siamo i ricchi USA che pur avendo un welfare minimale, possono smaltire i giovani di colore emarginati e arrabbiati delle loro down town arruolandoli nelle forze armate per combattere contro i loro fratelli. Abbiamo delle Forze Armate ridicole che prosciugano i 3/4 delle loro risorse per pagare gli stipendi di una massa di parassiti, a parte quei pochi spediti nei focolai di guerra per garantire all’Italia illusorie posizioni strategiche nello scacchiere internazionale. E’ una demenza, come qualcuno ha proposto, dare la cittadinanza agli extracomunitari che si offrono come volontari nelle nostre Forze Armate, perché queste sono costose e inutili. Le guerre che si combattono nel primo mondo sono, infatti, economiche e la Padania, per colpa dell’Italia, le sta perdendo tutte. Questa non è ossessione per la Kyenge e non sarebbe diverso se al suo posto ci fosse Naomi Campbell, che se non altro è un po’ più carina o è razzismo dire a una donna che è brutta solo perché per puro caso è anche nera? Con tutto quello che il Berlusca ha detto della Rosi Bindi, non è ancora stato indagato per razzismo, eppure d’indagini ne ha avute, quindi se vale per la bianche, vale anche per le nere e al massimo si dovrebbe essere stigmatizzati per maleducazione, cosa diversa dal razzismo.

      • Dan says:

        A sto punto bisogna veramente sperare che salti il welfare così milioni di coglioni si sveglieranno e la smetteranno di parlare.

        http://voxnews.info/2014/01/23/scandalo-a-roma-500e-al-mese-la-paghetta-di-marino-ai-rom/

        Quello che non mi spiego è queste 10 mila famiglie che in questo preciso momento dovrebbero rimetterci forte, cosa stanno facendo…

      • giggetto says:

        L’immigrazione in Padania ha percentuali ridicole rispetto ad altri paesi europei, la Lega ha soffiato su questo tema per stare a galla e non affondare come avrebbe meritato 10 anni fa almeno. Quello dei belleriani è becero razzismo che disgusta persino i neofascisti (i poundiani hanno più volte preso le distanze dalle sparate sui binari separati o altre castronerie da ex leoncavallini convertiti al lepenismo). Se poi non si trovano giovani padani disposti a pulire il culo ai vecchi padani è normale che si debbano importare infermieri negri e amerindi. Intendiamoci, concordo sulla difesa dello ius soli (per pietà, scriviamo ius con la i, evitiamo un remake di “gabina” elettorale) ma si può portare avanti questa battaglia con ragionamenti civili e senza le buffonate disgustose dei neonazisti in verde con felpa da pirla.

      • Pedante says:

        Per quanto riguarda l’immigrazione statunitense, la maggioranza non ha nessuna voce in capitolo. Sia i democratici che i repubblicani sono a favore dell’immigrazione di massa. I media strillano nazismo quando qualcuno osa a contestare la trasformazione demografica in corso. Gli americani di origine bianca sarà una minoranza entro il 2050.

  7. pierino says:

    come visto nel servizio delle iene,
    accogliamone tanti di prestanome ad esasione totale.

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