Clandestini a “delinquere”: ma chi doveva espellerli? Milano: terza vittima

di ALDO BETTINELLI

A seguito dei recenti fatti di sangue, l’ultimo dei quali avvenuto a Milano a opera del picconatore (ieri è morto anche il 21enne ferito, e stamattina è deceduto anche il pensionato, quindi le vittime sono tre), che hanno visto protagonisti immigrati africani già “raggiunti” (buffo termine burocratese) da più provvedimenti di espulsione, la domanda che tutti si saranno fatti è la seguente: “Ma che cosa facevano ancora in italia questi soggetti?”. E io aggiungo: ma chi cazzo doveva eseguire l’espulsione e chi cazzo avrebbe dovuto controllare che il provvedimento fosse eseguito?

Le risposte a queste domande hanno come logica conseguenza che qualcuno – magistrati, polizia, carabinieri – non ha fatto il proprio dovere con le conseguenze che abbiamo visto. Alla faccia della ministra Kyenge, propongo di scrivere un circostanziato esposto alla procura della repubblica (non costa nulla) e poi andare in piazza a farlo firmare a chi vuole. Ovviamente l’operazione va ripetuta su più procure e può essere un modo per sottolineare che queste categorie (le cosidette forze dell’ordine ed i magistrati) sono qui solo per opprimere il nostro popolo e non certo per difenderlo.

Altro che chiudere i centri di identificazione ed espulsione, andranno potenziati e fatti lavorare a pieno ritmo. E questa è la prima proposta. La seconda richiede un po più di tempo ed una verifica legale, ma potrebbe essere una spinta politica per quel lumacone di Maroni. Si tratta di stendere un progetto di legge regionale che obbliga i sindaci ad emettere fogli di via per motivi di pubblica sicurezza verso tutti i soggetti extracomunitari e stranieri in genere, che bazzicano nel loro territorio senza fare nulla o, peggio, per delinquere. La proposta, di iniziativa popolare, avrebbe come obiettivo, oltre al raggiungimento dello scopo, quello di darci  visibilità e mettere le cosidette forze dell’ordine di fronte alle loro responsabilità.

Per Milano e per le altre grandi città si può fare un passo in più denunciando sistematicamente tutti i vigili urbani che fanno finta di non vedere le numerose illegalità che questi “invasori” commettono ogni giorno sotto gli occhi di tutti.

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24 Comments

  1. Nico says:

    Padani rassegnatevi….sono loro i futuri padroni della Padania,che diventera’ “Padanistan” al massimo fra 30 anni! Non vi stanno bene? OK…formate gli Squadroni Della Morte e andate in giro per la citta’ ad ammazzare arabi e stranieri africani in generale…ah gia’ è vero…per fare cio’ bisogna avere le palle,e voi…ahimè, non le avete ! Convertitevi all’ISLAM,vi conviene !

  2. luigi bandiera says:

    Beh, CARI BRANDELLI D’ITALIA eccone una di vera da CAPOGIRO… o da capovolgere..?

    LEGGI BENE IL PRESENTE ED AVRAI IN MANO IL PASSATO E IL FUTURO..!! (byLB)

    Andate qua e toglietevi i sandali..:

    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_maggio_10/roberto-maroni-moschea-islam-possibile-rispetto-tradizioni-cardinale-scola-2121074469142.shtml

    STA SCRITTO: …CON LE VOSTRE LEGGI VI INVADEREMO…

    SALAM o SALAMI..?

    Silviaaaa….

    SCAPPA PRIMA DI SOCCOMBERE… a meno ke non ti piaccia il foresto.

    A noi, maschi senza palle o testikoli, fa lo stesso tanto ora ci possiamo sposare tra senza palle.

    ECCE HOMO…

    SODOMA E GOMORRA.

    AMEN

  3. il brambi says:

    Nessun comunista che abbia gridato:”dagli al fascista” nero.
    Posso solo immaginare cosa ne sarebbe stato di un padano se avesse preso a picconate 8 negri.
    Vergogna rossi.
    Siete un cancro da estirpare dalla società per liberare le menti e garantire un futuro alle nostre genti.

  4. Roberto Porcù says:

    @ limar – “l’immigrazione è economicamente dannosa, finanziariamente inutile e culturalmente deprimente”
    Embè!
    Hai idea di quanta gente campi con la motivazione dell’assistenza ed il controllo degli immigrati clandestini?
    Così non cambierà nulla, non ci sperare.
    Anche la burocrazia è economicamente dannosa, finanziariamente inutile e culturalmente deprimente, ma tanti “elettori” traggono di che vivere, … bene.
    E, oltre a tante chiacchiere e tanti proclami a Bananalan non cambierà nulla.
    Le tasse continueranno ad aumentare, il lavoro a diminuire, arriverà il fallimento e la gente si ammazzerà lungo le strade.
    Spero che allora ci ricorderemo che la causa di ciò è uno stato è molto buono.

  5. limar says:

    Questi sono i risultati di una certa politica di sinistra, nel caso di Milano buona parte della colpa ce l’ha anche il permissivismo strisciante di Pisapia.
    Già prima di questo fatto il Financial Times aveva pubblicato un articolo (http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/05/05/financial-times-limmigrazione-e-dannosa-per-litalia/), le cui conclusioni sono: l’immigrazione è economicamente dannosa, finanziariamente inutile e culturalmente deprimente; dopo questo fatto cosa si può ancora aggiungere?

  6. beo modeo says:

    Caro Bettinelli la risposta le arriva in parte da dove il suo articolo è piazzato,,in seconda linea nonostante due morti e 4 feriti.
    Volenti o nolenti questa è l’Italia tutti disquisicono di macroregioni,indipendenza,metodi elettorali ma nessuno e dico nessuno si occupa di un problema gravissimo che mina alle fondamenta la nostra vita quotidiana,questa vilmarmaglia che bighellona nelle nostre città.
    Carissimo nessuno si preoccupa dei reati di queste persone perchè loro non ne sono minimamente sfiorati,se un loro caro fosse investito,lo prendessero a picconate,gli stuprassero la figlia,le cose cambierebero dalla sera alla mattina.
    Ma i magistrati e politici sono troppo occupati con quella cazzata di Berlusconi,prostituzione minorile in casa,basta recarsi in un paese limitrofo a bergamo ed è pieno di mignotte minorenni,mezze nude e i vigili passano e le salutano oltre al camion con carabinieri e militari le forze di La Russa per proteggere la gente,forse è per proteggere i loro affari.

    • Dan says:

      Aspetta che si schianti l’economia, che finiscano i bei tempi dei carrelli e serbatoi pieni poi vedi come passano le palle

  7. Paolo says:

    Ho una proposta: fare come la vicina Austria. . . . .cioe’ mandare via extracomunitario o comunitario che fa’ delinquere, accompagnarlo fin che prenda il mezzo di trasporto per ritornare nel paese di origine a spese dello stato . . poi farsi rimborsare i soldi dal consolato di origine con eventuali spese viaggio + processo+ danni alle strutture e persone in cui e’ successo il fatto. . . poi a sua volta il consolato prendera’ provvedimenti a suo carico. . .

  8. tutto kondivisibile … i nostri amministratori lokali non avranno mai l’ardire di fare nulla ke non soddisfi roma… skerzi, vuoi ke facciano i rivoluzionari ! 😀

    rimane l’esigenza di stakkarci da roma e dal merdione italiko ke ci sovrasta, depaupera, denigra e degrada lentamente ma inesorabilmente…

  9. luigi bandiera says:

    Saro’ breve:

    I POLITICOSTRONZI… sono i COLPEVOLI..!

    Di che area..??
    Si direbbe RIMASTO perche’ partito e’ ipocrita: vedere leggi e toghe ferme… OMISSIONE…

    BISOGNA CAMBIARE LE TOGHE e i TOGHI…

    Anche la legge… sui poteri…

    INVITO A VOTARE ANALFABETI, PER SALVARCI..!!

    PSM

    • Dan says:

      I colpevoli stanno a bruxelles. Tutta questa immigrazione clandestina, tutte le leggi (spesso europee) che ci obbligano a dar loro asilo, sono utili ad un solo scopo: prendere ed esportare euro senza sparare un colpo (si fa per dire perchè quando vengono a rubare in casa da noi i colpi li sparano).

      Gli usa fanno da sempre campagne militari perchè necessitano di esportare il biglietto verde mentre noi, che questo non ce lo possiamo permettere, puntiamo sull’esportazione pacifica.

      • fabio ghidotti says:

        Dan, piantala di dire stupidaggini. Le leggi sull’immigrazione non sono le stesse nei vari Stati membri dell’UE! Non esistono “leggi europee imposte”; semplicemente se qualcuno fa entrare un extraeuropeo poi gli facilita lo spostamento all’interno della UE. Indovinate qual è la porta di ingresso privilegiata…
        Chi colpevolizza Bruxelles assolve Roma: che ci fa su queste pagine?

        • Dan says:

          No ? Non esistono ?

          http://it.wikipedia.org/wiki/Regolamento_Dublino_II

          Cosa credi significa questa frase ?

          “Di solito, lo Stato membro competente all’esame della domanda d’asilo sarà lo Stato in cui il richiedente asilo ha messo piede per la prima volta nell’Unione Europea.”

          Significa che loro arrivano e noi ce li succhiamo perchè alla fine di smaltirli non se ne parla: troppo oltre le nostre capacità. .

          Di certo il simpatico Belgio questo problemino se lo scorda perchè la barchetta che parte da Tunisi non attraversa Gibilterra, non s’avventura nell’atlantico, oltrepassa Calais e finalmente si ferma.

          Una volta, nel medioevo, il territorio di confine era chiamato Marca ed era essenzialmente militarizzato proprio per impedire invasioni da esterni, altro che “porte aperte per tutti”.

          • fabio ghidotti says:

            e allora? Ho detto qualcosa di diverso?
            “esame della domanda d’asilo” NON è sinonimo di obbligo di accoglienza. La Costituzione italiana all’art.11 si impegna all’asilo politico, NON a quello economico (chi dice il contrario è un impostore)
            La stessa italia molti immigrati li respinge, e non per questo viene bastonata dall’UE, anzi! Il problema è che sono troppi quelli che decide (liberamente) di accogliere.
            Insisto: basta scaricare su Bruxelles le colpe romane (e non solo in questo campo…)!

            • fabio ghidotti says:

              mi correggo : all’art.10 (il lapsus è comprensibile…)

              • Dan says:

                TU NON LO PUOI SBATTERE FUORI FINO A QUANDO NON E’ STATO STABILITO SE HA DIRITTO O MENO D’ASILO in pratica sei costretto a dargli un asilo temporaneo.

                I Cie non possono sostenere un ritmo di diverse centinaia di sbarchi al giorno, le pratiche di controllo al massimo ne gestiscono poche decine, la differenza s’accumula, le strutture scoppiano, si attivano quelli dei diritti umani e così li mettono fuori (anche perchè così evitano di dar loro da mangiare). Loro si disperdono, fanno perdere le loro tracce e li troviamo in giro.

      • luigi bandiera says:

        Dan,

        a roma da sempre predona stanno o abitano fin che sono on o sen.

        Basta EU;
        Basta ITA;
        BASTA KOMUNISTI… di DX di SX e di CENTRO.

        At salüt

        • fabio ghidotti says:

          insisto: queste sono tutte norme italiane, non europee. Proprio perchè altrove ne arrivano di meno, le norme concepite là possono essere più tolleranti. Lo Stato italiano non ha fatto sicuramente abbastanza per spiegare la particolarità della posizione geografica italiana (anche se a volte ci ha provato).
          “quelli dei diritti umani” sono italiani che vogliono sfogare quel loro imperialismo di ritorno di cui ho già scritto qualche giorno fa (tra i commenti sul ministro italo-congolese). Italianissimi, NON europei

          • Dan says:

            Se erano norme italiane allora non le chiamavano con il nome di una citta irlandese.
            Riguardo alla posizione geografica bisogna mettersi in testa una cosa molto semplice: all’europa non frega niente di noi.
            Siamo tenuti dentro solo come salvadanaio per tappare le porcherie della BCE.
            L’intero sistema della UE è di fatto un’enorme speculazione finanziaria che non guarda in faccia nessuno: non c’è nessuna idea di unità, di federalismo o di stato, ma solo un magna magna di proporzioni mondiali che s’è impossessato fraudolentemente delle ricchezze degli stati e dei suoi abitanti.

            • fabio ghidotti says:

              Dan, non hai capito un cazzo. Ripassati la storia, italiano paranoico che vedi complotti dovunque, e parli come un italiano frustrato. Se vuoi fare la secessione dall’universo, accomodati. Io voglio farla solo dall’italia.
              Cominciano a stufarmi questi grilli con la livrea padana. Ho cose più interessanti da scrivere su queste pagine. Non ti rispondo più, è tempo sprecato.

  10. Lucky says:

    una delle peggiori infamie che mi/ci possano buttare addosso è quella di razzismo e stai tranquillo che nessuno mi/ci difenderebbe, quindi “vai avanti te che a me vien da ridere”

    buon de porfundis al nostro popolo di polenta.

    • Dan says:

      “vai avanti te che a me vien da ridere”

      Rispondigli questo:

      “oh sì, a me verrà da ridere, quando un simpaticone con l’ascia ti aprirà il cranio”

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