Cittadinanza agli immigrati? Non è l’emergenza di cui parlare

di STEFANO BRUNO GALLI

Caro Gilberto,

ho letto con il consueto interesse e la necessaria attenzione il tuo intervento sul ministro Kyenge e il tema dell’immigrazione. E ti confesso che, detto con estrema franchezza, sono arcistufo di questo dibattito sulla cittadinanza e lo ‘ius soli’ che è solamente – come spesso accade – demagogico e fortemente ideologico. Non si può definire in altro modo, credimi.

Quello di cittadinanza non è un diritto acquisito automaticamente, ma una qualifica da guadagnarsi attraverso la ‘vivibilità’ delle istituzioni, la partecipazione alla vita pubblica, la condivisione di modelli di cultura e di comportamento, l’adesione a una mentalità collettiva che si fonda sulle tradizioni civiche delle comunità volontarie territoriali. Per questa ragione, la concessione della cittadinanza deve contemplare un periodo lungo – molto lungo – prima di essere approvata.

Guardiamo con attenzione agli studi comparativi dei più accreditati istituti di ricerca. In Francia, così come in Svezia, il diritto di cittadinanza per gli immigrati non è riconosciuto; nel Regno Unito solo se il genitore ha un permesso di soggiorno permanente; in Germania – dal 2000 – solo se il genitore risiede da almeno otto anni e ha un permesso di residenza permanente; in Spagna solo se almeno uno dei due genitori è a sua volta nato nella penisola iberica.

Morale: l’Italia è il paese in tal senso più liberale e accomodante. E rischia di diventare il ventre molle del Vecchio continente. Allora, di che cosa stiamo parlando? Smettiamola con le polemiche inutili e pretestuose, con la strumentalizzazione ideologica dei problemi connessi all’immigrazione finalizzati solo a dare del razzista a chi auspica dei flussi regolari e controllati e affronta il tema con ragionevolezza. Occupiamoci di altre cose come la schiavitù fiscale e la sofferenza del Grande Nord, del lavoro che non c’è delle aziende che chiudono, degli imprenditori che soffrono e si tolgono la vita: questi sono i veri problemi.

Hai perfettamente ragione, caro Gilberto: l’inadeguatezza del ministro Kyenge deriva dalle sue prese di posizione, dall’arroganza e dalla supponenza con cui intende imporle nel dibattito pubblico. Non è all’altezza. Proprio per ciò, non diamole importanza, non legittimiamo il suo ruolo cercando di replicare. Non ne vale la pena.

Con affetto.

 

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20 Comments

  1. Miki says:

    Tanto faranno entrare la Turchia in UE, allargheranno ancora di più a est e faranno diventare Europa pure Timor est. Così non ci sarà più il problema dello ius sola: saranno tutti cittadini del macrrro-continente “europeo”.

    Mi consolo pensando che i nostri “fratelli” della penisola faranno la fine che han fatto fare ai Padani a partire dagli anni 50/60: ESTINTI.

  2. Veritas says:

    Sono d’accordo col Prof. Galli che la ministra Kyenge. affrontando come primo argomento la questione Jus soli ha dimostrato di fare gli interessi della sua gente e non del popolo italiano; Inoltre mancanza di sensibilità e di maturità.
    Naturalmene, siccome sulla invasione extra comunitaria
    ci sono congreghe italiane varie che ci speculano per aumentare i loro voti e-o i loro guadagni, la questione è assai delicara e va risolta innanzitutto per il bene di questo paese.
    Ma, senz’altro, non ha carattere d’urgenza: ci sono ben altri e gravissimi problemi da risolvere in questo brutto momento.
    Comunque faccio presente che non cè solo l’Africa in ballo: voglio ricordare che,le nostre frontiere sono praticamente aperte alla Cina, al medio ed estremo oriente, ecc,
    Non bastasse, ricordiamoci che qui siamo strapieni di zingari e altri popoli dell’est Europa alle cui nazioni il Governo Prodi aprì le nostre frontiere immediatamente dopo la decisone per l’aumento a, 27, cosa che nessun altro governo europeo fece…..

  3. Gian says:

    Come si può ritenere che non sia un problema? Scusi Galli, ma lei è ancora leghista? No, così chiedo, visto che la Lega settimana scorsa ha fatto 500 gazebo per raccogliere firme contro lo ius soli. Veda un po’ lei e se proprio più che a Oneto lo dica a Maroni…

    In ogni caso se per lei è normale che dall’oggi al domani una quantità indefinita di persone divenga cittadina italiana solo perchè nasce qui, se lei crede che ciò non altererà la nostra società e diluirà ancora di più la nostra identità, se lei ritiene che questo non sia un problema, scusi ma non ha capito bene come stanno le cose.

    Poi come sempre lei rivela il suo limite, quello di pensare che il problema sia solo economico, “parliamo di economia, non di immigrati” e ci propina la fiaba del grande nord che si chiama invece Padania. Invece ha ragione Oneto ogni volta che ripete che le ragioni economiche sono molto importanti, ma non sono le sole e senza identità e bandiere non si va da nessuna parte.

    Parlando di soli numeri non caverete un ragno dal buco, questo è il vero limite della Lega e se lei che è considerata una delle menti pensanti non lo fa capire alla massa di dirigenti poco coraggiosi e poco svegli allora potete chiudere baracca.

    Galli, identità, si ricordi l’identità…

    • Stefano Bruno Galli says:

      Non ho scritto che non e’ un problema! Ho solo detto che tutti gli altri Paesi europei sono assai meno liberali e più restrittivi dell’italia ( volutamente con la minuscola) in ordine alla concessione della cittadinanza e al riconoscimento dello ius soli. Per questa ragione la ministra non dovrebbe neanche parlarne. Punto. Fa solo polemiche pretestuose e demagogiche.

    • passalacqua giancarlo says:

      Non sono d’accordo nel rilasciare cosi’ facilmente la cittadinanza italiana,ma non mi sento per questo mio sentire ne’ razzista ne’ in malanimo verso gli extra comunitari ne’ verso chi e’ stato piu’ sfortunato di me.

  4. Cinzia Giordani says:

    “Ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare” una frase detta un’infinità di volte. E’ certamente vero. Ma sono lavori che neanche i figli degli immigrati vorranno fare un domani (a ragione). E allora cosa si farà? Un’altra ondata di immigrazione? Ma com’è che nessuno capisce che si impoverisce l’Italia?. Gli standard accademici scendono. I ragazzi italiani più bravi vanno all’estero perché qui non vedono sbocchi.
    Il problema economico bisogna risolverlo, non aggravarlo.
    Il dramma dell’Italia è che si prendono sempre decisioni su due piedi, demagogiche e spinte da motivazioni di carattere emotivo. Cercando di essere all’avanguardia, si finisce per essere superficiali e prendere decisioni che potrebbero che avere conseguenze gravissime sul nostro Paese.
    Che il ministro Kyenge, non abbia ritenuto necessario chiedere che fosse condotto uno studio serio sugli impatti di carattere politico, economico, culturale e sociale a breve, medio e lungo termine, dimostra che non ha, al centro del suo interesse, l’Italia. Non è questione di essere buono o cattivo, cattolico o laico ma di buon senso. Gli immigrati hanno la possibilità di far studiare i loro figli in Italia che un domani potranno rientrare nei loro rispettivi Paesi e rendersi utilissimi per accelerare lo sviluppo nei Paesi poveri.

    • luigi bandiera says:

      Cinzia,

      non serve perche’ non conto nulla, ma APPROVO IL TUO DISK..! Posso..?

      LA LEGGE DEL BUON SENSO DA ME PIU’ VOLTE INVOCATA da anni PER SCRITTO NON HA SPAZIO IN QUESTO STATO KOMUNISTA di DX di SX e di CENTRO.
      La popolazione e’ DROGATA AL KOMUNISMO… va ben, non e’ komunismo… ke kax sara’ mai se non komunismo il voler tutti KOMPAGNI..?

      E infatti, nel mondo KOMUNISTA vale solo la RELIGIONE KOMUNISTA..!

      L’europa e’ inzuppata di komunisti tanto che sta diventando URKA.

      L’italia non esiste piu’… esiste l’ISLAFRITALIA..!!

      Regoliamoci se ci teniamo al BUON SENSO e alla nostra vera FAMIGLIA. La storia ci direbbe chi siamo; anche il presente… ma se noi non lottiamo SOCCOMBEREMO e tra non molto saremo ISLAFRITALIBANI..!

      AMEN e,

      At salüt

  5. Comitato Ultimi Veri Venexiani says:

    La cittadinanza la daremmo dopo 20 anni di permanenza regolare, se incensurati, dopo aver sostenuto esame su comprovata conoscenza della Lingua, della Storia e della politica del territorio dove si ha residenza e infine giuramento sulla bandiera e di rispettare la religione di Stato.

    • bene tutto … può essere idea applikabile ed è morale…
      ma la religione illuminata di stato dev’essere la sua kostituzione ke preveda libertà di kulto ed espressione x tutti i suoi cittadini… tutte le religioni debbono avere personalità giuridika ed essere autorizzate all’esercizio del proprio kulto ma debbono accettare e kompiere la kostituzione e leggi, di diritto komune, amministrativo e kommerciale, dello Stato Konfederato di Padania … 😀

  6. luigi bandiera says:

    E proprio questo pomeriggio, l’asilo del mio paese ha fatto una festa con la partecipazione dei bambini, ovvio, e dei genitori e parenti e amici. Anche simpatizzanti.
    Nell’introduzione la suora, penso la madre superiora (io ho avuto tre zie suore e una e morta a ben 105 anni ed ha fatto sempre la madre superiora) ha fatto POLITIKA. Beh, il parroko ha la bandiera trikolore esposta. Allora bisogna votarli anche quelli..?? Beh, se sono politici: SI..!
    Tra le tante altre cose ha insistito sul fatto che bisogna accogliere… accogliere i bambini… accogliere i bambini ma anche i grandi. Palerse riferimento che bisogna accoglierli tutti.
    BASTA..!!
    Se lo stato e’ laiko… il ke ne dubito… perche’ vorrebbe dire KOMUNISTA, altra RELIGIONE… ma la superiora o chi per essa, ha marcato bene il suo territorio ripetendo ke l’asilo e’ una scuola cattolika. A me sta bene perche’ credo molto al DIO NOSTRO PADRE. Basta affacciarsi per capire che il messaggio e’ univoco: ESISTE..! Sono perplesso se rimanere kattoliko o stare solo CRISTIANO..!
    Sarebbe piu’ dura rimanere solo CRISTIANO: ci sarebbe il VANGELO DA SEGUIRE..! KAX SE SAREBBE MOLTO DURA..! ED ECCO PERCHE’ IL POLO SCEGLIE DA SEMPRE BARABBAS E MAI IL GIUSTO..!
    Mentre se rimanessi CATTOLIKO, basta seguire i KOMUNISTI… SONO KOMPAGNI KAX..! ED E’ MENO DURA. PAGA SICURA ANCHE SENZA FARE UN KAX… il docet lo trovate se volete…

    Tuttavia, la politika in asilo e in kiesa va BANDITA.
    Come in politika si e’ da tempo BANDITA LA RELIGIONE..!! MA NE DUBITO dato che: via una sotto l’altra.

    Appunto, meglio ripeterlo, da religione BIANCA (la rai non c’entra) cattolika si e’ passati alla religione ROSSA. Si si: la KOMUNISTA e di DX e di SX e di CENTRO. (ripetere giova dicono i piu’ sapiens di me).

    UHEI… TROMBAaaa……….!!!!!!!!!!

    MA NDO KAXXO SEI..??
    Non offenderti, ma “devi essere de roma da sempre predona per non essere mai presente sul posto di trombare o strombazzare”.

    Ed ecco che potrebbe scattare il DIRITTO ROMANO… ma sono amici e quindi: NIET si deve fare.

    Eppoi sono lavori che i laici e ma anche i veri cristiani non vogliono piu’ fare.

    Insomma c’e’ QUALCUNO CHE HA VOGLIA DI FARE QUALSIASI LAVORO..? COMUNQUE DI LAVORARE..?
    O tutti, invasori compresi, vogliamo fare la vita del defunto (pace a lui che sicuro e’ in PARADISO) BELZEBU’..???

    Se si e’ meglio cambiare CANALE O PIANETA, KAX AL KUBO..!

    BACIO LE MANI A DUDDI… BUANA GOMBREZI…

  7. massimo trevia says:

    sono idioti!esiste uno,anzi vari popoli che sono italiani:non è solo questione di documenti:vedi anche ciò che afferma ida magli.si entra a fare parte di una famiglia “etnica,non se ne è parte solo per un documento,anche se ci si può,amando davvero l’Italia ,”affiliare”! fra l’altro,vari studi attestano che,da migliaia di anni,esiste una unità etnica italiana “di base”….solo che in alcuni millenni a questa vi si sono sovrapposte ,tramite varie civiltà ed invasioni,altre identità,creando quelle differenze che conosciamo bene.quindi, la finiscano di arrogarsi il diritto di insegnarci e se ne vadano,compresi certi saputelli figli di immigrati sempre col ditino alzato…che ho visto in tv.

  8. + ke il nazionalismo italiano ha potuto l’integralismo kristian_romanista ed idiozia katto_komunista ke x salvaguardare una falsa identità kulturale loro propria, hanno utilizzato l’etnicismo in nostro detrimento …

    non hanno stoppato l’avanzata dell’islamismo ma in kompenso ci hanno fatto apparire razzisti e beceri … xsino antidemokratici… proprio noi, patria del volontariato civile…

    la skifezza, ignoranza ed imbroglio leghista ha kompletato l’opera …

    giuste le regole e passaggi indikati da SB Galli … kuelle spagnole le migliori e + ekue e rispettose di tutti gli attori…

  9. Dan says:

    Facciamo un po’ il ragionamento del contabile: quali vantaggi in termini di sghei comporta per gli immigrati ottenere questa cosa ?

    Qualcosa farà perchè è altamente improbabile che sia tutta effettivamente aria fritta mossa da qualche discutibile questione di principio.

    Adesso, prendiamo atto della realtà in cui viviamo.

    Milano, immigrato picconatore.
    Londra, figli di immigrati decapitatori.
    Stoccolma, sei notti continuate di scontri tutt’altro che in via d’attenuazione sempre per opera di immigrati.

    senza dimenticare cose come gli scontri in quella fabbrica vicino milano o delle cooperative ikea a piacenza, o ancora alle occupazioni abusive ecc.ecc.

    E’ palese che questi mister ci stanno dando un messaggio: loro vogliono, loro si aspettano e noi dobbiamo dare. Non lo facciamo, loro ci spaccano e dal momento che abbiamo un governo ladro e tanto codardo buono solo a multare il negoziante che non scontrina la fotocopia ecco che certe prese di posizione diventano scontate.

    Cominciassero a trovare duro anche dalla nostra parte, a vedere che il marrone può anche venire da un’altra parte, ecco che tante cose non succederebbero

  10. lory says:

    Galli di indipendentista non ha nulla! è solo un furbacchione Leghista , la schiavitù fiscale del NORD e la mancanza di lavoro e l’invasione di clandestini fanno parte dello stesso problema è il problema si chiama Italia ! che piaccia o non piaccia a Galli e autonomisti delle balle varie.

  11. luigi bandiera says:

    Non c’e’ proprio tanto da dire, se i ragionamenti sono questi l’ISLAFRITALIA si sta sempre piu’ CONCRETIZZANDO.

    E la colpa non e’ di sicuro della ministra che ha trovato e trova le PORTE APERTE PER FAR ENTRARE IL SUO BEL CAVALLO D’AFRIKA e non di Troja. Porca vaka.

    Preghiamo

  12. MIGOTTO SANDRO says:

    Sig. Dott. Stefano Bruno Galli.
    Male molto male che Lei sia arcistufo di questa discussione.
    Semplicemente perché Lei non decide bel nulla.

    Che le piaccia o no e’ probabile che decida la Ministra “diversamente bianca” che Lei definisce inappropriata perché Lei e’ una persona perbene.

    Io non lo sono e la definisco per quello che e’. Una attentatrice al tessuto sociale, agli usi e costumi plurisecolari della mia Terra.

    Non si stanchi e non si infastidisca a parlare di queste nefandezze solo Italiane, che tentano di mascherare con il “politicamente corretto” una schifezza anch’essa, al pari della Mafia, della corruzione, degli sprechi che ci contraddistinguono nel resto del Mondo.

  13. Teresa says:

    Il problema quando si parla di immigrazione, è che (Lega colpevole) non si è saputo dare la giusta connotazione al “noi” che inevitabilmente si contrappone a un “loro” immigrati.
    Non si è saputo identificare un NOI LOMBARDI, NOI PADANI che subiamo l’immigrazione dei terroni e degli stranieri, ma questo sta diventando “noi italiani” e a me onestamente viene da vomitare al solo pensiero.
    C’è stato un momento in cui far nascere l’identità nel nord, che subisce l’immigrazione, rispetto a un sud, che a sua volta è un paese d’origine degli immigrati, era un gioco da ragazzi. Io lo facevo e l’ho messa in zucca a molta gente. La Lega nel conplesso e i vertici in particolare non si sono nemmeno curati del problema, gli interessava solo raccattare qualche voto. E oggi quindi contrapporsi all’immigrazione risveglia gli animi nazionalisti. Incredibile!!! Visto che la palla era, e in parte ancora è, nelle mani della lega. Un disastro.

  14. Gino says:

    È perspicuo come la questione dell’integrità etnica delle nostre terre debba essere parte fondante di ogni serio partito indipendentista.
    Altrimenti perché sforzarsi tanto per andarsene dallo stato italiano se tra qualche anno non esisterà più la nostra gente?
    Per gli africani e gli asiatici che stanno prendendo il suo posto?

    • Teresa says:

      messa così sull’identità etnica trovo difficile raccogliere vasti consessi…. indipendentemente dalla ragione o dal torto, è necessario essere meno selettivi circa ciò che è fondante per ogni serio indipendentista.

  15. Tito Livio says:

    Ius soli puro ? pazzi, ius sanguinis, cittadinanza in 5/6 anni concessa a chi non ha commesso reati gravi durante la permanenza nel Paese.

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