Ciriello chi? Viminale, Inail, Lombardia

di ANGELO GIORGIOviminale

Beneventano, trentacinquenne, fidatissimo di Isabella Votino, la portasilenzi di RobertoMaroni (vista la difficoltà di farla parlare), Giacomo Ciriello è da anni al fianco dell’attuale numero uno di Regione Lombardia. Ma, nonostante il decreto sulla trasparenza amministrativa, trovare un suo curriculum vitae on line non è da tutti. Ciriello è un funzionario discreto, non vuole apparire. Eppure Ciriello, prima di diventare capo della segreteria del presidente di Regione Lombardia ha ricoperto lo stesso incarico all’Inail e prima ancora al Viminale. Ma come ha fatto un ragazzo così giovane (a quanto si apprende laureato in filosofia) ad arrivare ai vertici delle istituzioni? La bravura, naturalmente. Una carta che ha portato il giovane ambizioso Ciriello a cambiare città più volte tanto che la sua presenza è stata registrata anche nel parterre e nella sala vip (quelle create proprio da Maroni e Votino) del congresso federale che ha incoronato Maroni segretario Federale del Carroccio ad Assago. Caduto il governo Berlusconi con la Lega che non ha dato l’appoggio a Monti, Maroni ha abbandonato il Viminale e con lui anche il suo fido Caposegreteria (da maggio 2008 a novembre 2011) che però è salito al piano più alto dell’Inail dove il presidente Marco Sartori era venuto a mancare da pochissimo e dove per la sua successione si faceva con forza il nome di Gian Paolo Sassi, già stretto collaboratore di Maroni al Viminale. A Sassi che subentrava a Sartori ma con un mandato da commissario e non da presidente venne così affiancato il fido Ciriello che scalzò, per bravura e fermezza comunicativa, il senatore Gianluigi Carnovali, bossiano di ferro che andava assolutamente allontanato dal nuovo cerchio magico maroniano e che venne così trasferito a guidare la sede di Roma Tuscolana. Dal suo ufficio di piazzale Giulio Pastore, Ciriello continuò a seguire, idealmente, s’intende, a doppio filo il lavoro di Maroni sia per quello che riguardava il partito (quella Lega che apriva ai tecnici del Sud in Regione), sia per la scalata alla Regione Lombardia. Quella che ha visto il Carroccio mettere in campo una campagna elettorale gigante che al movimento oggi guidato da Salvini è costata non poco in termini economici. Ma era valsa la pena, s’intende. Nell’attesa (1 anno e 4 mesi) Ciriello indossava anche i panni del caposegreteria del nuovo presidente Inail, Massimo De Felice, voluto fortemente dall’ex ministero Fornero e, aspettando tempi migliori, si doveva accontentare di uno stipendio di 89 mila euro (fonte sito ufficiale Inail). Poi, a marzo 2013 la telefonata. Ciriello è stato chiamato da Maroni a guidare la sua segreteria a Milano dove oggi figura tra i dipendenti a tempo determinato a supporto degli organi di indirizzo politico. Di più non è dato sapere. Almeno al momento. Una carriera di successo, improntata tutta alla discrezione. Sempre.

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One Comment

  1. Paolo says:

    Benevento? Come la Votino?

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