Cipro: cittadinanza ai russi a cui han confiscato il conto corrente

di REDAZIONE

In cambio di ”almeno” tre milioni di euro – caduti sotto la mannaia del prelievo forzoso dai depositi bancari previsto nel piano europeo per il salvataggio dell’economia di Cipro – decine di investitori stranieri non residenti sull’isola, soprattutto russi, potranno ottenere in tempi brevi la cittadinanza e con essa il passaporto cipriota, quindi europeo.

E’ questo il ”premio di consolazione” inventato dal governo di Nicosia, e annunciato dal presidente della Repubblica Nicos Anastasiades, per tutti i milionari stranieri che per anni hanno fatto e continueranno a fare affari su quest’isola mediterranea. Milionari un po’ meno ricchi dopo che hanno visto i loro capitali pesantemente penalizzati dal taglio del 37,5% (ma l’aliquota definitiva, forse vicina al 60%, si sapra’ a settembre) imposti su tutti i depositi per oltre 100mila euro custoditi delle due maggiori banche cipriote, la Bank of Cyprus e la Laiki Bank. La normativa cipriota denominata ”cittadinanza in cambio di investimenti” – esistente anche in altri Paesi – sara’ modificata per ridurre da 10 a tre milioni di euro l’ammontare della cifra da investire in cambio della cittadinanza.

Inoltre, come ha spiegato Anastasiades parlando ad un convegno di uomini d’affari russi nella localita’ di Limassol, ”gli investitori non residenti titolari di depositi sull’isola prima del 15 marzo scorso, giorno in cui e’ entrato in vigore il prelievo forzoso, e che hanno perso almeno tre milioni di euro potranno fare richiesta per ottenere la cittadinanza cipriota”. Non e’ dato sapere quanti investitori russi abbiano perso ”almeno” tre milioni dai loro depositi ne’ perche’ gli esperti finanziari del governo abbiano fissato in quella cifra il tetto minimo per avere diritto a fare la richiesta di cittadinanza. L’unico dato di fatto e’ che in questi ultimi anni sull’isola si e’ registrato un incremento delle presenze di cittadini russi che oggi sono in tutto circa 50.000, per lo piu’ uomini d’affari con le loro famiglie, che si sono stabiliti soprattutto nelle citta’ costiere di Limassol, Larnaca e Pafos. In particolare i russi che vivono a Limassol sono ormai talmente numerosi che da tempo la citta’ e’ stata ribattezzata ‘Limassolgrad’: nelle strade e’ normale sentir parlare russo, vi vengono stampati due quotidiani e un settimanale in lingua russa, vi sono due scuole e una stazione radio russe e i ristoranti hanno i menu’ in caratteri greci e cirillici.

L’economia della comunita’ russa su basa sul commercio e sugli investimenti, attivita’ su cui da tempo si sono appuntati pesanti sospetti di riciclaggio di denaro ma che, nonostante tutto, si sono concretizzati in sostanziosi conti nelle banche di Cipro in cui, secondo le stime piu’ recenti ed affidabili, prima del prelievo forzoso sarebbero stati depositati circa 20 miliardi di euro su un totale stimato di quasi 69 miliardi. Di diverso segno – da un moderato interesse alla piu’ completa indifferenza – le reazioni dei russi di Cipro all’annuncio di Anastasiades. E c’e’ anche chi ci scherza sopra e afferma che – ottenuto in cambio dell’esborso di tre milioni di euro – il passaporto cipriota rischia di entrare nel Guinness dei Primati come il documento di viaggio piu’ costoso del mondo.

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3 Comments

  1. Filippo Riccio says:

    Ci sarà la fila

  2. Dan says:

    E di grazia cosa gliene dovrebbe fregare a questi della cittadinanza europea ?

  3. luigi bandiera says:

    HANNO IMPARATO DAI ROMANI: FACEVANO TUTTI CITTADINI ROMANI PER DERUBARLI PER LEGGE CON LE TASSE O PIZZI.

    SVEGLIAAAAAAaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..!!!!!!!

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