Cio, o cambia legge sport o saltano Olimpiadi Milano-Cortina

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Fonti governative si sono dette sorprese della lettera del comitato olimpico internazionale in merito alla legge sullo sport. Fonti della maggioranza avevano sottolineato che la lettera era stata forse scritta “da funzionari del Cio in maniera frettolosa”. “A Losanna il premier aveva parlato con Bach”.

Gli esponenti del mondo olimpico hanno invece ricordato che a Losanna prima della cerimonia in cui e’ stata annunciata la vittoria di Milano-Cortina, il presidente Thomas Bach aveva incontrato il premier italiano in occasione della firma del livre d’or e in quella circostanza lo stesso n.1 del Cio aveva chiesto di intervenire sulla legge perche’ cosi’ non andava bene.

E la lettera inviata al Coni da Losanna e’ stata fatta recapitare alle piu’ alte cariche dello Stato: e’ stata infatti mandata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a quello del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, al premier Giuseppe Conte, ai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, al sottosegretario con delega allo sport Giancarlo Giorgetti, al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, ai presidenti di partito e ai capigruppo in Senato (non ai rappresentanti della Camera dove la legge e’ gia’ passata).

Nella lettera, il Cio afferma, “come di prassi” di aver “esaminato con attenzione dette disposizioni e desideriamo esprimere serie preoccupazioni da parte del CIO in merito ad alcune di esse che, se approvate, intaccherebbero chiaramente l’autonomia del CONI”. La “posizione del CIO”, si legge nel testo, “relativamente ai rapporti che dovrebbero intercorrere tra le Autorita’ di Governo e le organizzazioni sportive nazionali (in particolare i Comitati Olimpici Nazionali e le Federazioni Sportive Nazionali) e’ estremamente
chiara, ed e’ stata riportata in un documento, che nel 2016 e’ stato approvato e reso noto a tutti i Comitati Olimpici Nazionali, come risultato dell’attuazione della Raccomandazione 28 dell’Agenda Olimpica 2020. Questo approccio – si legge ancora nella lettera – e’ fondato sul principio fondamentale di ‘autonomia responsabile’ dei Comitati Olimpici Nazionali e delle Federazioni Sportive Nazionali cosi’ come esposto nella Carta Olimpica”.

Il Cio, sottolinea che “L’appartenenza al Movimento Olimpico richiede il rispetto della Carta Olimpica e il riconoscimento da parte del CIO. Il ruolo dei NOC e’ quello di assicurare il rispetto della Carta Olimpica nei propri paesi. Per adempiere alla propria missione, i NOC possono cooperare con gli organismi governativi, con i quali devono mantenere buone relazioni. Tuttavia, essi non devono intraprendere azioni contrarie alla Carta Olimpica. I NOC possono anche collaborare con organismi non governativi. I NOC devono preservare la propria autonomia e resistere a pressioni di qualsiasi tipo, incluse, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, pressioni politiche, giuridi giuridiche, religiose o economiche che potrebbero impedire loro di adempiere alla Carta Olimpica”.

Ancora, si legge poi nella lettera, “Oltre alle misure e alle sanzioni previste in caso di violazione della Carta Olimpica, il Comitato Esecutivo del CIO puo’ adottare le decisioni piu’ appropriate per la protezione del Movimento Olimpico nel paese di un NOC, compresa la sospensione o il ritiro del riconoscimento di tale NOC se la costituzione, la legge o altre norme in vigore nella nazione in questione, o qualsiasi atto da parte di organi di governo o altri organismi, sia di ostacolo all’attivita’ o alla libera espressione del NOC stesso. Il Comitato Esecutivo del CIO – prosegue la lettera – offrira’ a tale NOC l’opportunita’ di essere ascoltato prima di adottare una decisione di questo tipo. E’ altresi’ importante ribadire che l’autonomia dello sport e’ formalmente stabilita in una Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottata a New York nel mese di ottobre 2014, che riconosce lo sport come mezzo per promuovere l’educazione, la salute, lo sviluppo e la pace, e sostiene anche l’indipendenza e l’autonomia dello sport come missione del CIO nel guidare il Movimento Olimpico.

Per sintetizzare, lo sviluppo dello sport in un Paese richiede una positiva collaborazione tra le Autorita’ di Governo e le organizzazioni sportive nazionali (includendo i Comitati Olimpici nazionali e le Federazioni Sportive Nazionali) al fine di costruire le relazioni in termini fruttuosi ed azioni complementari con benefici per lo sport e gli atleti. Comunque, tale cooperazione deve stabilirsi con assoluto e reciproco rispetto riguardo dell’autonomia del Comitato Olimpico Nazionale e delle Federazioni Sportive
Nazionali, e senza alcuna interferenza esterna nella governance e nelle attivita’ di queste organizzazioni”.

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