Cina: nuovo giro di vite per Internet: “Va censurata”

di REDAZIONE

La Cina si prepara a subire un nuovo giro di vite della censura contro internet e in particolare contro i social network, con l’avallo di campagne stampa dei giornali di regime. Come riferisce il South China Morning Post, nei giorni scorsi sia il People’s Daily che il Global Times, entrambi allineati alle posizioni del partito comunista, hanno pubblicato due editoriali nei quali hanno enfatizzato la necessita’ di maggiori controlli specialmente sul web, parlando di ”internet caotico che deve essere regolamentato”.

Gia’ nei giorni scorsi molti utenti della rete si sono lamentati di un rallentamento delle connessioni e del blocco di molte delle cosiddette Vpn, Virtual Private Network, i software che cioe’ consentono di bypassare la censura del Grande Fratello cinese. Nell’editoriale del Global Times, dal titolo ”Liberta’ ma non a costo della regolamentazione on line” si legge tra l’altro che ”i problemi causati da internet si sono accumulati nel tempo” e che ” e’ tempo di regolamentare internet, questa visione e’ condivisa non solo dalle autorita’ ma anche dai privati che temono una intromissione nella loro privacy”. Le Vpn, oltre a permettere l’accesso a siti come Facebook, Youtube o Twitter che in Cina sono vietati, sono importanti per le aziende. ”Se non possiamo usare le Vpn – ha detto al Scmp un manager occidentale di una azienda che ha pero’ chiesto di rimanere anonimo – per noi e’ una catastrofe. Noi lavoriamo tra diversi uffici e filiali usando ad esempio Google Drive, che ci permettere di salvare documenti, o lavorare in simultanea o condividere documenti. Qui non possiamo farlo”. Molti stranieri lamentano l’eccessiva lentezza delle connessioni e l’inaccessibilita’ anche di servizi di posta elettronica quale quello di Google mail. In un messaggio inviato a tutti i suoi utenti, Astrill, una delle Vpn piu’ comuni, ha detto che la tecnologia usata dalla censura cinese ha ora ”la abilita’ di imparare, scoprire e bloccare automaticamente i protocolli di Vpn”.

Con oltre 500 milioni di utenti – il piu’ alto numero al mondo – la Cina sta emergendo come una superpotenza del web. Ma non solo gli stranieri tentano di sfuggire al controllo del grande fratello cinese. Sono molti i ragazzi cinesi che usano le Vpn per andare sui social network vietati. Nei giorni scorsi ci sono state polemiche su internet perche’ la Xinhua, l’agenzia Nuova Cina, l’agenzia di stampa ufficiale cinese, ha un account su Twitter dal quale manda continui messaggi. ”Se e’ vietato per me – ha scritto Fang su internet – perche’ non deve essere vietato anche per loro? A questo punto vado dalla polizia a denunciarli”.

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