Nelle carte prepagate i soldi della prostituzione. Poi la banca li pulisce con le polizze vita

La CICALACurso-prostituta

Vorremo chiedere alle banche se e come controllano il flusso di denaro nelle carte di credito prepagate. Vorremmo sapere se, pur di ottenere certi obiettivi di budget, a qualcuno per sbaglio, si intende, sia scappato di mano il giocattolo. Vorremmo sapere se, utilizzando conti aperti con un’attività dichiarata, per così dire, casalinga, o con carte prepagate, possa succedere di incassare denaro strano. Vorremmo sapere se, solo successivamente, quando ci si accorge che i versamenti non risulterebbero in linea con quanto dichiarato, si arrivi in alcuni casi alla chiusura del conto e dei libretti o se, in alternativa, magari per errore non si chiudano gli occhi e si propongano investimenti ad esempio in polizze vita…. Soldi puliti, magari in società di gestione di diritto straniero impignorabili. Sono solo curiosità, dubbi…

In questi giorni scorrono fiumi di inchiostro e di parole, bla, bla, bla, e poi? Quali fatti seguono? Arresti eccellenti, indagati di primo piano ma come sempre – purtroppo – ci si dimentica abbastanza velocemente di queste notizie e per la nausea si gira canale tv o si cambia giornale. Un amico mi ha passato un po’ di consigli e di informazioni e ve le rigiro volentieri per una riflessione o per semplice curiosità. Come è possibile che lo STATO non riesca a beccare i furbetti dopo che da anni oramai la Banca d’Italia riceve dalle 60 mila alle 100 mila segnalazioni sospette di riciclaggio all’anno? Nel riciclaggio sono compresi da anni i reati fiscali, in pratica chi effettua operazioni per evadere le tasse che dovrebbe versare…si sporca per bene le mani e potrebbe essere indagato per riciclaggio di denaro la cui provenienza è dubbia….

Certo è dubbia perchè se il denaro che verso in banca sul conto di mia moglie o di un mio parente o amico non è per gestire le attività famigliari …quale è realmente lo scopo e la natura del rapporto che la legge antiriciclaggio obbliga a dichiarare prima dell’apertura di un conto?

Il direttore di quella banca o il cassiere che riceve assegni e denaro in contanti deve segnalare che l’operazione è sospetta e pertanto che ci pensi poi la Banca d’Italia a richiedere le indagini suplettive per trovare ed incastrare gli evasori o segnalare i corrotti alla Guardia di finanza. Alcune inchieste clamorose sono iniziate da segnalazioni di operazioni sospette fatte da banche o finanziarie. Bene, aggiungo io, ma occorre che si aumenti la consapevolezza degli operatori del credito che tenere il piede in due scarpe non si può più. Il direttore che non segnala o il cassiere che compie operazioni settimanali su alcuni conti correnti e non segnala a sua volta compie un reato.

Come scritto prima, un esempio da fare è quello di un conto o di una carta prepagata dove la banca tollera che sia movimentata da entrate dubbie, cioè da denari provenienti, spesso dalla prostituzione. Capita infatti che alcuni direttori di agenzia tollerino che i conti siano movimentati con somme per alcune centinaia di migliaia di euro da persone che ne dichiarano la provenienza da prostituzione volontaria, alias non costretta e pertanto legale…Legale? Ma razza di somari! Se i soldi che vi versano sul conto o su un libretto di risparmio provengono da attività (?) per le quali non si versano contributi e tasse, possono mai essere denari leciti? Mi si rizzano le antenne! Ma è possibile che degli ignoranti siedano in posizioni di rilevanza in alcuni istituti di credito? Ah, forse mi sono scordato che con questi soldi, all’evasore propongono un investimento in una o più polizze sulla vita (impignorabili e insequestrabili) o in titoli o fondi per i quali la banca percepisce le commissioni…tanto il bravo funzionario pensa…ora che mi beccano…eh già se tutti la pensiamo così allora non ne veniamo fuori più dalla melma!

Con l’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’autoriciclaggio punito con pene da 2 a 8 anni ai sensi dell’art. 648 ter – 1 – del codice penale ci si aspetta un’entrata miliardaria per le casse italiche, per coloro che si autodenunciano e riportano i capitali in Italia pagando parecchi soldini, ma è proprio di poche ore fa un’intervento di Don Ciotti al Parlamento europeo, in occasione della giornata internazionale contro la corruzione che questa nuova norma è mortificata da troppi compromessi e una legge sulla corruzione in Italia stenta…e le confische sui beni subiscono lungaggini. Che dire? Aspettiamo un giovane talento alla guida del bel Paese che cambi le cose? Oppure ci rimbocchiamo le maniche e lavoriamo con passione e non per paura di multe o di reclusione?
A voi una riflessione.

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4 Comments

  1. luc deluc says:

    accola qui la solita testa vuota che vuole piu’ stato! ma vuoi capirlo oppure no che in italia evadere e’ l’ unica difesa del cittadino contro il furto legalizzato da parte dello stato. mi dispiace solo che un simile stupido articolo sia comparso su questo sito. cmq se la pregevole autrice di questo esecrabile articolo vuole gingillarsi le riporto alcuni dei commenti apparsi in proposito su rischiocalcolato che lo riprende:

    Alcoor26 . • 18 hours ago

    Francamente articolo molto sciocco!!
    Tra l’altro che incolpa alle prostitute la mancanza di una legalizzazione di tale attività. Assurdo!

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    Giuliano D’Ambrosi • 18 hours ago

    Più andavo avanti con la lettura, più stentavo a capire: ma veramente questa gente vuole tutto normato, tutto controllato, tutto soggetto a (furto) tassazione? Purtroppo, con teste simili, poche speranze di cambiamento ci sono. E meno male che scrive su L’Indipendenza, figuriamoci !

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    Turbo-mind • a day ago

    Questo articolo è una minkiata dalla prima all’ultima parola!
    Domanda all’autore: perchè invece di scrivere pirlate non vai a prostituirti tu, con il tuo culo, e poi ti paghi pure le tasse a Renzi per i soldi che ti sei fatto con la tua attività?
    Ci manca solo l’auto-tassazione in questo paese…

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    Pareggiamoiconti Turbo-mind • a day ago

    tu non capisci… ormai siamo arrivati al punto che questa gente si è convinta che i soldi che TU hai guadagnato sono SUOI, e che TU sei un bandito perchè non vuoi darglieli
    la cosa terribile è che ormai con l’autoriciclaggio ci sono arrivati: l’unica via di scampo è la fuga
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    VincenzoS • a day ago

    Somaraggine e giustizialismo allo stato puro

    http://www.rischiocalcolato.it/2014/12/nelle-carte-prepagate-i-soldi-della-prostituzione-poi-la-banca-li-pulisce-con-le-polizze-vita.html

    • Stefania says:

      L’articolo è così sciocco da denunciare il fatto che soldi derivanti da proventi illeciti verrebbero ripuliti in polizze vita o in prodotti bancari offerti dal credito per raggiungere gli obiettivi di vendita di alcuni sportelli. Occorre quindi decidere se questa prassi bancaria di riciclaggio vada bene o se magari qualcosina non torni. Il resto sono opinioni. Da rispettare, senza cortesemente oltrepassare la soglia dell’insulto. Si può essere libertari, ammesso che sostenere il riciclaggio lo sia, senza sconfinare in altro.

  2. gabrio says:

    In Italia sono molti coloro che devono sottostare alle rigide norme della legge antiriciclaggio, e di bancari che hanno difficoltà a comprendere la differenza tra una sanzione amministrativa e una MULTA ne conosco un pò. Sottovalutano che per la mancata applicazione delle norme antiriciclaggio si è passibili di una MULTA da 2300 a 13000 euro. Non dovrebbe preoccupare – magari – l’ammontare della pena quale MULTA, ma il fatto che è una sanzione penale, con tutte le conseguenze del caso.

  3. renato says:

    Ci risiamo: un mucchio di congetture. Le banche negano anche l’evidenza, se lo ritengono necessario. Figuriamoci se rispondono a delle ipotesi. Roba da pernacchie.

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