PER L’INDIPENDENZA DIVENTIAMO TUTTI DEI SALMOND

di GIANLUCA MARCHI

Allora, cari amici, vogliamo credere o no che un giorno le nostre comunità, le nostre Regioni, otterranno l’indipendenza? Ebbene, questo giornale online, è nato anche e soprattutto per questo: offrire una voce e creare un collegamento fra tutte le genti e i movimenti politici e di opinione che aspirano a tale obiettivo. E in pochissimo tempo, visto che siamo nati solo venti giorni fa, siamo già riusciti, pur coi nostri scarsi mezzi e le nostre indubbie lacune, a diventare un punto di riferimento per questa galassia e a ottenere lusinghieri risultati in fatto di contatti. Questo, però, vuole essere solo l’inizio: con l’aiuto di tutti voi, con il passaparola che potete innescare presso amici e conoscenti, dobbiamo continuare a crescere, perché sono ancora tantissimi coloro che, pur avendo sensibilità e aspirazioni come le nostre, ancora non sanno della nostra esistenza. Per cui chiedo una mano a tutti voi per fare “proselitismo”, segnalando il nostro sito, e poi anche, se lo riterrete, contribuendo anche in piccolo al nostro sostentamento: non abbiamo alle spalle nessun “padrone”, per cui ci servono i gesti di tutti coloro che vorranno esserci vicini, con una sottoscrizione e/o con una inserzione pubblicitaria.

Ma torniamo alla domanda iniziale: la vogliamo l’indipendenza? Se sì, cominciamo a votare numerosi per il sondaggio che trovate nella colonna di destra della home page. E’ solo un piccolo gesto, ma che può significare molto pe rnoi.  Le motivazioni per credere all’indipendenza e all’autonomia sono mirabilmente riassunte nell’articolo che potete leggere qui a fianco a firma di Alessandro Storti. Dopo 150 anni di questa unione forzata è arrivato il momento di fare il tagliando alle volontà delle nostre comunità e delle nostre Regioni. Sappiamo tutti almeno due cose: che su questa strada sono stati persi almeno vent’anni , e questa è una responsabilità storica che nessun ribaltone potrà cancellare dal curriculum della Lega Nord, e che il processo per arrivare a un pronunciamento non sarà né semplice né rapido. E tuttavia se vogliamo coltivare questa speranza e per alimentare di nuovo il sogno tradito, dobbiamo impegnarci seriamente.

Storti nel suo articolo parla essenzialmente di Lombardia e Veneto: sono anch’io convinto che la strada verso un referendum possa essere aperta da queste due Regioni, e forse prima ancora dal Veneto che dalla Lombardia. Ma sono altrettanto convinto che, una volta aperta la porta di tale possibilità, altre realtà vorranno incamminarsi per la strada indicata.

Semplice, a parole! osserveranno i più scettici. Non è affatto semplice arrivare a convincere i governatori delle nostre Regioni a compire un passo del genere: l’indizione di un referendum sulla propria indipendenza. Pensate quanto sono state difficili e tormentati i percorsi di realtà come la Scozia e il Quebec. Però sono convinto che  il momento storico e la crisi profonda in cui si dibatte l’Europa  –  dalla quale il Vecchio Continente potrà riemergere solo con una diversa prospettiva, quella dell’Europa dei popoli e delle Regioni – offrano un’occasione senza precedenti.

L’importante è, da parte di tutti noi, compiere i passi giusti, cominciando col scegliere, quando saremo chiamati a votare per i nostri Comuni, per le Province e per le Regioni, sigle e persone che mettano la conquista dell’indipendenza e dell’autonomia nei loro programmi, e poi, se eletti, si comportino di conseguenza e agiscano per aprire il sentiero verso i referendum, non tradendo gli elettori come troppe volte è successo con chi sappiamo ed essendo disposti ad affrontare a viso aperto (e non parlo certo di armi, sia chiaro) una Stato sempre più famelico ma anche sempre più malato.

Viva L’Indipendenza.

PS. E se ci manca un modello ispiratore guardiamo al premier scozzese Alex Salmond e rendiamoci conto, da questo filmato Ansa, come, un uomo così apparentemente pacato, stia muovendo le montagne.

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO

 

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31 Comments

  1. aussiebloke says:

    A loro i salmoni, a noi le trote, forse la differenza e’ li’.

  2. Giacomo says:

    In Scozia la sinistra socialdemocratica è indipendentista. Qui la sinistra è neonazionalista con trombe, fanfare e retorica patriottarda confezionata su misura dagli “intellettuali organici”. Gli stessi che calpestavano i drappi tricoloruti negli anni 70. Che schifo di paese.

    http://www.guardian.co.uk/politics/video/2011/oct/09/alex-salmond-interview-video

  3. vanoli says:

    Mica per criticare neh ma oggi La Pravdania ha pubblicato le pagine sei e sette tutto sul Corriere della Sera. Se si devono spendere i soldi per compeare un giornaletto che dedica un quinto dello spazio totale a polemizzare con un giornale serio….

    • luigi bandiera says:

      Scusa,
      giornale serio..??

      Cosa vuol dire..?

      Io giornali itagliani seri non ne vedo…

      Puo’ essere anche la BADANIA…

      Certo che certe notizie e come le danno sono manipolate.

      E mi dispiace molto.

      Kax, i fatti parlano, non noi.

      Saluti

  4. Luca68 says:

    Che dire direttore Marchi? Come non sottoscrivere ed applaudire il contenuto di questo articolo? E’ vero… Siete nati da una ventina di giorni…(anzi SIAMO RI-NATI…perchè tutti noi che vi leggiamo con passione sentiamo di appartenere a questa testata col nostro spirito indipendentista mai domato) e già l’INDIPENDENZA sta mostrando tutto il suo potenziale politico e strategico per dare voce ad un sentimento che rischiava di essere soffocato dalla vergognosa trasformazione genetica che la Lega Nord ha effettuato nell’ ultima dozzina d’anni vendendosi di fatto al tycoon di Arcore.
    L’esempio scozzese ci deve spronare a continuare la lotta. Certo, parliamo di un popolo e di un movimento politico lo SNP che sono incomparabilmente avanti come coscienza di se stessi e coerenza politica se paragonati a quanto fatto da noi vari popoli padani e dal nostro (ex o attuale) principale movimento politico sedicente (a parole) autonomista.
    Nonostante tutto però “c’è battito”…a voi il merito di averci ridato una voce a noi l’impegno e la missione di usarla per perorare la nostra causa.

  5. Domenico says:

    Il referendum va promosso, ma contemporaneamente bisogna proporre e spiegare la costituzione che verrà adottata dal/i nuovo/i stato/i. Non c’è nulla da inventare : la bozza di costituzione che il prof Miglio elaborò ne L’asino di Buridano è una perfetta base di partenza (e di arrivo!). E’ necessario che tutti i popoli del Nord la capiscano bene per essere certi che l’indipendenza non sarà un salto nel buio e per capirne bene tutti i vantaggi. Le teste in grado di attualizzare senza sconvolgere l’impianto del Professore ci sono: penso a Vitale e Bassani: sarebbe un delitto non sfruttare le loro capacità.. E’ un lavoro necessario perchè delle macroregioni del centro e del sud credo che ora non importi nulla a nessuno: i Veneti sognano una Serenissima Repubblica indipendente, i Lombardi una Lombardia libera, ma una Confederazione che inizi da queste due regioni potrebbe in futuro ricomprendere anche altre regioni del Nord che chiedessero di farne parte. Poi gli ordini alla Merkel li daremo noi :-), sempre che ci interessi…

  6. orazio says:

    bravo luigi bandiera non e’ vero che sono sproloqui anzi condivido e con me tanti altri . Sono daccordo anche e ne parlavamo proprio ieri in famiglia sul nostro olocausto di noi veneti e direi di fissare anche noi il nostro giorno della memoria dell’ infame plebiscito del 1886 e poi farci sopra film e documentari col danaro pubblico come hanno fatto finora gli statalisti centralisti bolscevichi .
    w LA SERENISSIMA eW SAN MARCO

    • luigi bandiera says:

      Grazie Orazio e voi tutti,

      era un mio desiderio proprio fissare un giorno in memoria dell’inizio del nostro OLOCAUSTO che dura da ben 150 anni e nessuno se ne accorge.

      Eppure parlano degli armeni, ebrei e ecc..

      I kattokomunisti sono convinti che tutto sia compiuto… come il Martire del Golgota.

      Ogni commemorazione degli altri la ripongo a noi VENETHI. (scrivo VENETHI per non mescolare il VENETO regione italiana).

      Questo lo devono fare i nostri fratelli impegnati in politica e magari con cariche… sebbene itagliane. Ramengo, bisogna fare anche questo: stare nelle fila del nemico per guadagnare qualcosa.

      Importante e’ NON TRADIRE..!!

      Ciao e steme ben…

  7. Enrico VR says:

    Carissimo Direttore
    A quando la domanda ad un leghista se vota lega in merito al art.1
    Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania …. Se un leghista sa dove sono i confini geografici della padania ??””ipotetica”” Ora ingloba la Sardegna, l’Umbria e pure l’Abruzzo…DA RIRERE!!
    IL federalismo ora sparito!!! Ora il sig Monti lo sta utilizzando solo per fare cassa = TASSE per tutti in più “”Grazie lega””

    Un Annuncio a tutti i Veneti che votano Lega, Io sono stato un militante lega ho votato sia Tosi che Zaia Sono Stato militante ancora quando c’era la liga veneta di Commencini o Achille Ottaviani anche ex sindaco di Soave nel 1993 vi dico che state perdendo solo tempo e una quantità di illusioni e speranze andate tutte su per il camino. Noi Siamo Veneti e con Milan non centriamo nulla sopratutto con la famiglia del TROTA , C’e’ un occasione grandissima andate a firmare la raccolta firme per indire in referendum in Veneto presso le sedi ,Banchetti,soci di VENETO STATO Andate alle serate organizzate o collegatevi al sito http://www.venetostato.org Ciao a tutti i Veneti Viva San Marco !! Viva Il Veneto Indipendente!!

  8. michele says:

    gent.mo direttore, grazie a Lei e al suo staff per aver finalmente dato voce vera a noi che crediamo ancora negli ideali di indipendenza e autonomia. Avanti così e buon lavoro!

  9. ultimaora says:

    Sembra che Lorenza Lei abbia decreato che in Rai ci vogliono solo giornalisti leghisti dati i brilantissimi risultati! Farsi avanti, farsi avanti..

  10. minutolo says:

    Direttore, a quando un bel servizio sul Giorgetti, il famoso fantasma padano?

  11. e. vanelli says:

    Si, si bravi bravi e intanto quelli bravi davvero Bianchi Clerici li ha messi in Rai. Rosicate!

    • Conte Max says:

      E meno male che sarebbero quelli bravi davvero, perchè di cose “Nordiste” in questa Rai non mi pare di averne viste molte

      • ultimaora says:

        Come no: i servizi su Catania, le interviste al sindaco di Firenze, i servizi sull’etna e su Santa Rosalia, le interviste al presidente dell’Upi Castiglione, Vinitaly, le varie gite in montagna, i consigli di sci di Confortola, le fallite scalate sullHimalya, le interviste a Bertolussi e a Chiamparino, le interviste ad Errani. Tutto su Rai Parlamento! Diatrattone….

      • ultimaora says:

        le interviste a La Russa, gli approfonditi servizi sul Cara di Mineo, quelli bellissimi sul S. Raffaele che va tanto bene e tutto è a posto è una eccellenza lombarda….Sei proprio distratto!!!

      • wilmer says:

        Con Rai Parlamento saldamente in mani fascio-leghiste il capolavoro Lei è riuscito. Nazionalismo al potere!

  12. Rinaldo C. says:

    Salve Gianluca Marchi
    grande direttore di un vero giornale che dice le sue idee e che sono convintissmo che siano vere e giuste, io mi proporrò da oggi e per il futuro per divulgare quiesto quotidiano e le idee chiare e semplici del suo direttore e dei suoi collaboratori. Svegliamoci popoli Lombardi, Piemontesi, Veneti, Liguri, Emiliani , Romagnoli, Toscani e per finire Marchigiani, non vedete che tutti i giorni l’Italia Borbonica ci frega un mucchio, basta chiediamo L’INDIPENDENZA DEL NORD, PRODUTTIVO, INTELLIGENTE E NON ASSISTITO COME DAL LAZIO ALLA SICILIA. Dobbiamo fare tutti insieme un referendum di INDIPENDENZA DALL’italianetta.

    R.C-.

  13. maria lepore says:

    Bene Gianluca, bravo concordo. Ma bravissimo anche Facco che leggo sempre volontieri e con interesse perchè non le manda a dire a nessuno. Grazie.

  14. lara says:

    Ale’ Gianluca! bravo! Grazie.

  15. ben says:

    ho una aspirazione, ma è una aspirazione un pò lontana dal realizzarsi…sarebbe quella di vedere migliaia, milioni di giovani veneti con l’ onestà, l’ abnegazione e il desiderio di libertà (senza stupide paure) come il nostro Gianluca Marchi.
    un grazie di cuore e per l’ esempio che riesci a trasmettere.
    ben

  16. Giacomo says:

    Gianluca, per questo da anni parliamo di referendum a tutti i livelli, a partire da quelli locali, comunali. Quella è la palestra per l’autodeterminazione, e quello si può fare grazie alle leggi vigenti in questo paese senza più aggettivi. Certo, se per puro miracolo i capataz di Lombardia e Veneto si trasformassero in indipendentisti e indicessero il referendum allora non sarebbe necessario spingere da subito per i referendum comunali. Ma tu sai bene che non accadrà.

    Lavoriamo per risvegliare il senso di comunità nei cittadini lombardi e veneti. Facciamo in modo che comprendano la bellezza di essere nuovamente un popolo sovrano. NON uno STATO sovrano. Un POPOLO sovrano, con uno stato ridotto all’osso che risponde in ogni momento al popolo sovrano. Per un esempio di fattibilità non è necessaria l’astronave, basta imboccare la A9 fino al valico di Como-Brogeda.

    Cittadini Sovrani. Museruola allo stato.

  17. bironti says:

    Voraria proporve una inovasion, se fusse possibil, aver una servizio de tradusion e de interpretasion dei ideatoriali del quotidiano la Padania. Questa matina infati ho leto quel che dise in prima pagina su”Lo scoglio si chiama non nazione,cultura della non nazione” e non capisso…Grasie scusè…

    • luigi bandiera says:

      Mah, non leggo la padania… salvo qualche volta… devo risparmiare per pagare il PIZZO O LA RAPINA DI STATO.

      Ma credo che il titolo o l’articolo giochi sul termine NAZIONE.
      L’italia definita anche nazione non e’ una nazione.
      E’ solo uno stato amministrativo regolato dalla politica KOMUNISTA e di DX e di SX e di CENTRO con il sostegno della chiesa universale, eh te credo… le palanche sono fondamentali da SEMPRE. E’ infatti, un ALKATRAZ.
      Insoma NA KEBA, visto che me par ke te si venetho te o sgrafo anka in lengoea venetha.

      I venethi, MONE da 150 ani ga da svejarse… e asar perdar tute e kaxae inventae par distrarli, konfondarli, sotometarli e ecc..

      Mi so che semo soto dominio o okupasion komunista che tradoto vol dir daea BANDA TRIKOJONIA.

      Se no savemo qual ke xe el nostro nemigo, a ki sbaremo (spariamo) mo..???

      UHEI, VENETHI, spece inteighenti, e altri ciapai kome nialtri, XO DA KEE KAX DE BRANDE NE’..??

      LO STATO KOMUNISTA DI NOME NAPOLETANO… no kax, ho sbagliato, volevo dire itagliano, E’ IL NOSTRO NEMICO..!!!

      BASTA RINVANGAR E FESTEJAR OLOCAUSTI E ANI_VERSARI… IDEOLOGICI o idioti.

      NOIALTRI GHEMO EL NOSTRO OLOKAUSTO E NESUN LO COMEMORA..!!!

      RECIPROSITA’ O FERMI TUTI..!!

      RISPETTO RECIPROCO O FERMI. INERTI.

      MA A VEDO NERA come ea nostra pee del futuro. (te a capisi vero..?).

      W San Markus in tera, in mae e in cel.

  18. luigi bandiera says:

    Si, per tanti anni ho sognato. Forse continuo a farlo per inerzia.

    Mi sono dato da fare nei primi anni come un forsennato. INVANO.

    Ora bisognera’ ricominciare ma ho esaurito tutte le mie risorse. Lo stato mi ha impoverito e da buon povero non posso far niente.
    Questo mi da fastidio e mi umilia.
    Sono attivo solo con i miei sproloqui… tanto so che non interessano a nessuno.
    Io tento solo di dare l’idea, di esternare il mio pensiero.
    Poi se a qualcuno piace bene altrimenti bene lo stesso.
    Diciamo che l’italia promuove I BRIGANTI, I MANTENUTI e i RAPINATORI. Gli onesti li demolisce.

    Bisogna uscire da questo ALKATRAZ.

    Quel che potro’ dare daro’ e prima di fare il mio gateway spero di vedere qualche risultato.

    Non so se ne usciremo perche’ i sovietici trikoloriti stanno battendo a tappeto i popoli per farli rinkoglionire al trikoglione e al detto: -una e indivisibile-.

    Bisogna far qualcosa e al piu’ presto possibile perche’ NON C’E’ PIU’ TEMPO.

    Saluti e, W L’INDIPENDENZA.

  19. uomodiferro says:

    Sono l’uomo di ferro. E sono umiliato, cèeè chi è più forte di me.: Leggo oggi sulla Padania un memorabile pezzo in cui il giornalista Carcano scrive che Castelli “non è tipo da mollare la presa, nemmeno quando il ferro è incandescente, come ha dimostrato negli anni roventi…”. Ma chi è ??? l’uomo di amianto??? A parte le perle letterarie…nell’artciolo si scrive che la tv attacca la Lega per nascondere la verità. Quale verità che la Rai è piena di leghisti incapaci? di leghisti che si fanno gli affari loro o quelli dei nuovi padroni che si sono scelti, tra Pdl e fascistelli? Ma andate a quel Paese….

  20. giani says:

    Grazie direttore. Grazie per il gionale che fate. Per le notizie che date. Per il sale e la volontà che mettete in una politica stanca e tra gente sfiduciata. Grazie perchè lei non si è piegato alle logiche del comodo posto in Rai ma, una volta conclusa la sua esperienza alla Padania, ha fatto fatica e si è costruito da solo la sua professione. Grazie per l’esempio e per la costanza e anche perchè in lei, nelle sue parole, non c’è mai l’astio dell’ex. Ma la dignità dell’uomo che ha le proprie idee e le difende. Purtroppo la Lega è invece fatta di piagnini e di piccoli ricattatori che hanno ottenuto posti senza avere qualità. Il tempo li metterà a nudo e li sbugiarderà. Ma intanto hanno riempito la pancia alla faccia nostra. Grazie, di tutto, direttore. E avanti così.

  21. Enrico VR says:

    GRANDISSIMO GIORNALE E VERAMENTE UNA VOXE DI INDIPENDENXA E LIBERTà.
    BASTA ITAGLIA
    VIVA IL VENETO INDIPENDENTE
    VIVA http://www.venetostato.org
    VIVA SAN MARCO!!!!

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