HO PAGATO LE TASSE: LA MIA AZIENDA E’ FALLITA!

di REDAZIONE

COMO «Io dico che se un imprenditore oggi ha il coraggio di aprire un’attività è un eroe, altro che un ladro. Magari avessi evaso le tasse io, se avessi fatto un po’ di nero, magari a quest’ora la mia attività sarebbe ancora in piedi. Invece le ho pagate tutte, tutte fino all’ultimo soldo. E questo è il risultato».

Il risultato è che la ditta di Mario Arrighi è fallita. E lui, a 54 anni, dopo sei anni di attività in proprio è dovuto tornare a fare il dipendente. «E ringrazio il mio datore di lavoro, nella sfortuna sono stato fortunato ad avere trovato un nuovo impiego. D’altronde sono da trent’anni nel settore delle gomme, ma non è questo il punto». Il punto è che Arrighi sta seguendo la campagna di Monti contro i furbetti dello scontrino e quando ha letto su La Provincia l’intervista al comandante provinciale della Guardia di finanza Marco Pelliccia si è sentito chiamato in causa. Pelliccia ha detto: «Finalmente, passa il concetto che l’evasore non è un furbo, ma un delinquente. È un ladro che ruba all’intera collettività».

«Io non mi sento un ladro – dice Arrighi -. Ho visto cosa succede a seguire le regole. Io le ho seguite. Ho pagato sempre quello che dovevo pagare, non ho mai fatto alcun lavoro in nero.E sono fallito».

La storia di imprenditore di pelliccia è iniziata sei anni fa. «L’esperienza l’avevo, ho assunto due operai e ho iniziato – dice -. Intanto gli operai sono da pagare, se prendono 1.250 euro io ne devo sborsare 2500 a testa. Poi ci sono i macchinari, le bollette, devi investire se vuoi farti la clientela. Solo che non riesci a stare in piedi se paghi le tasse, sono troppo alte, ti prosciugano. Alla fine non ti resta niente. E chiudi».

Arrighi porta l’esempio della Svizzera: «Là non chiude nessuno. I primi cinque anni, però, a differenza nostra non devono pagare le tasse. Pagano un forfait. Non come qui che appena apri rientri subito negli studi di settore. Se avessi dovuto pagare anch’io un forfait, ce l’avrei fatta a decollare».

FONTE ORIGINALE: http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/267818_ho_pagato_le_tasse_la_mia_azienda__fallita/

 

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5 Comments

  1. fgajkwakw says:

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    se hai dovuto chiudere è perché non le hai pagate e ti hanno beccato…..o perché come imprenditore e artigiano non vali una cippa o forse ancora perché c’è la crisi e la gente non spende i soldi,ma le tasse e la benzina le ha aumentate anche la lega al governo.io le pago e non ho dovuto chiudere….
    ma credi che nel veneto indipendente non pagherai le tasse?cota in piemonte sta massacrando la gente e con i tagli alla sanità le famiglie piangono….svegliatevi e piantatela di seguire un ladro come bossi
    brutti razzisti el cavolo,mi fate vergognare di essere del nord italia

    • troppofreak says:

      la partita iva forfettaria ,l’ha fatta prodi e l’ha tolta tremonti….
      è vero le tasse sono molto,anzi troppo alte….ma non come gli interessi….

  3. FrancescoPD says:

    … se sei fallito con una società chiedi l’ “Esdebitazione” è un istituto introdotto agli inizi degli anni 2000.
    Sono venuto a saperlo per caso seguendo la questione degli agricoltori sardi, quando il l’ex ministro dell’agricoltura (il palermitano che ora non ricordo il nome) aveva portato in consiglio dei ministri questo provvedimento mutuato dalle imprese non agricole.
    Molti neanche lo sanno, e se non la chiedi avrai quegli assassini dell’Inps e a seguire equitalia che ti perseguiteranno comunque nonostante la dichiarazione di fallimento.
    In bocca al lupo

  4. Beh, caro collega, se sei stato un onesto (come dicono loro), eri e sei un capace del settore, e sei fallito, come ti definiresti ???
    E il tuo nuovo datore di lavoro, come dovrà comportarsi per non fare la tua stessa fine (e fart perdere il lavoro che adesso ti sta dando) ???

    SE NON VOGLIAMO FARCI MASSACRARE TUTTI E ORA DI AVERE IL CORAGGIO DI DIRLO A VOCE ALTA E SOSTENERLO CON DETERMINAZIONE:
    CON QUESTE REGOLE NON E’ POSSIBILE FARE IMPRESA A MENO DI EVADERE !!!!

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