Chiudere bottega, 34mila negozi in meno. E dopo patrimoniale sulla casa

di GIULIO ARRIGHINInegozi sfitti

Ripresa, dicono. Dove? Confcommercio dice solo che per il settore è il quarto anno consecutivo di una crisi profonda e le pmi sono 28mila in meno. Se passi a guardare le cifre della Cgia di Mestre ti viene un altro colpo. Lo scorso anno il saldo dei negozi di vicinato, calcolato come  differenza tra le aziende iscritte e quelle cessate, è stato pari a  – 34.410. Tradotto vuol dire 93.400 posti di lavoro in meno, ripartiti tra 42.000 piccoli esercizi commerciali e tra 51.500 circa nell’artigianato. Su 88.498 imprese  aperte, altre 108.891 hanno chiuso. Nel commercio, invece, le aperture hanno interessato 42.871 piccoli negozi, mentre le chiusure sono state 56.888 (saldo pari a -14.017). Altra ecatmobe. Una strage di innocenti.

 Non è solo un problema di numeri ma di morte sociale ed economica delle città, dei paese, è la desertificazione di casa nostra. Viviamo sempre più dentro un grande blog commerciale dove non è più l’imprenditore, locale, a generare ricchezza e a creare indotto. Al posto delle nostre insegne arrivano i negozi etnici, le cineserie, i ricicli.

Le tasse non scendono, Equitalia non perdona. Ma una volta che è finito tutto, lo Stato di cosa si dovrà nutrire? E poi, dopo il commercio, dove si attaccherà il fisco, una volta che non c’è più lavoro e che i cittadini non sapranno come arrivare a sera?

Quale nuova patrimoniale, dopo le botteghe chiuse, se non quella sulla casa, sulla tassa di successione, sugli estimi catastali?

Segretario Indipendenza Lombarda

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4 Comments

  1. pierino says:

    il peggio è non sapere tra queste aziende che aprono quante lo fanno solo per fregare la gente confidando nella quasi impunibilità italiana 🙁

  2. luigi bandiera says:

    Dai, stiamo calmi, avremmo gli statali che ci manterranno dato che hanno il posto sicuro anche dopo qualche generazione.
    Sim sala bim e, bacio le mani.

    • Dan says:

      Mi piacerebbe vedere come reagirebbero codesti signori se lo stato detraesse dal loro stipendio le tasse delle prossime mensilità non ancora guadagnate magari ipotizzando addirittura aumenti e promozioni che poi non arriveranno.

  3. Dan says:

    Tutto questo fa paura ? No fa paura il fatto che la gente continua ad accettare tutto questo, che non si sia già ribellata.
    Viene da chiedersi se è per mancanza di coraggio o pura e semplice ignoranza.
    Quanti sanno, quanti conoscono le forche caudine sotto le quali deve passare un commerciante, un artigiano, insomma un piccolo imprenditore per avere, per poter esercitare quello che in fin dei conti è solo un suo semplice e basilare diritto ovvero lavorare ?
    Quante persone si sono mai poste il dubbio e così, a semplice titolo esemplificativo, si sono fatte spiegare da un commercialista, un’associazione di categoria, un consulente del lavoro quali e quanti obblighi fiscali e non, ruotano intorno anche la più lugubre topaia che però ha il pregio di permettere ad una persona e forse un’intera famiglia di avere il pane in tavola ogni giorno ?
    Quanti sanno che un imprenditore fallisce non perchè è un testa di cazzo che non sa gestire l’attività ma perchè lo stato prima decide quanto lui guadagna (così s’immagina un fatturato spesso inesistente), in seguito stabilisce quanto lui spende (in modo da limitare eventuali riduzioni) ed il tutto pretende che venga pagato con un anno di anticipo quindi a prescindere da quello che sarà il reale giro di affari dell’impresa ?
    Quante persone si sono mai poste il dubbio di quante e quali leggi ruotano intorno al locale, al buco, che ogni negozio deve poter avere per potersi mostrare al pubblico e quindi attirare clienti ?
    Altezze dei soffitti, smaltimento dei rifiuti, cablaggi elettrici e tanta tanta altra roba dove ognuna di queste obbliga ad una nuova serie di spese o aumenti delle stesse come se un imprenditore fosse una specie di folletto che produce oro nella notte, una gallina dalle uova d’oro.
    La gente ha tanto bisogno di perdere tutto in nome di chi si vuole ma deve finire veramente col culo a terra perchè certi livelli di colpevole ignoranza, di non voler capire cosa la circonda, devono essere puniti

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