Chico Mendes “rivive” grazie ai semi del Ticino e delle imprese di confine

di GIOVANNI MORETTI*mendes

(delegato per il Canton Ticino della Camera di Commercio Italiana in Svizzera)

Il 2015 è l’anno della svolta in tema di tutela dell’ambiente. Non solo è l’anno di Expo, che ha posto al centro di questo evento mondiale il tema del diritto al cibo per tutti e della compatibilità tra sviluppo economico e tutela dell’ambiente, ma è l’anno dell’Enciclica “Laudato si” e delle prese di posizione di Obama in tema di ambiente.

In particolare Papa Francesco chiama ognuno di noi non solo a prendere coscienza dell’emergenza del tema ambientale. La novità del suo appello è quella di chiedere a ognuno di noi di agire concretamente per vincere quella che lui definisce la sfida del secolo.

È importante prendere coscienza della priorità del tema ambientale. Ancora troppe persone non hanno questa consapevolezza o, se ce l’hanno, si sentono comunque impotenti a dare una soluzione ad un tema di così vasta portata.

L’invito del Papa è invece quello di rompere questo falso senso d’impotenza, ricercando ogni tipo di azione concreta capace di fare nascere un approccio diverso tra uomo e creato, basato sulla tutela della natura e sul rispetto dei diritti dei più deboli.

Ognuno di noi è perciò chiamato a fare la sua parte.

La partecipazione dello stato amazzonico dell’Acre a Expo, dal 4 all’8 settembre, e le iniziative che sono in programma sia in Expo che sul territorio, ci offrono l’occasione per mettere in pratica l’invito del Papa.

L’Acre, il paese di Chico Mendes, è una delle poche comunità che da tempo è impegnata a difendere l’ambiente e i diritti sociali dei più deboli. Stanno portando avanti un’impresa difficile, giudicata da molti irrealizzabile, da coloro che danno per scontato che nulla cambierà nelle politiche economiche in materia di tutela dell’ambiente e dei diritti sociali. La forte presa di posizione del Papa e quella di Obama ci dicono che non sarà così. Ci dicono che si può e si deve cambiare. Ma perché ciò avvenga è indispensabile che ognuno di  noi dia il suo piccolo ma indispensabile contributo al cambiamento.

Come associazione “Artigiani di pace” abbiamo messo in campo un’ampia iniziativa per valorizzare l’esperienza positiva dell’Acre, in particolare durante la loro presenza a Expo:

  1. grazie alla preziosa collaborazione del rimpianto amico dottor Alfredo Vanotti e alla generosa sponsorizzazione ricevuta da Tabu, Castiglioni, BCC Cantù, Enerxenia, COOP Lombardia, Giardineria e Ludes, siamo riusciti a pubblicare un libro sull’esperienza e i prodotti dell’Acre. Vorremmo usare il libro come strumento di crescita della sensibilità delle persone, delle imprese e delle istituzioni sul tema dell’Amazzonia e usare il ricavato della vendita dei tremila libri stampati a sostegno di un progetto umanitario all’interno della Riserva forestale Chico Mendes;
  2. stiamo organizzando, in collaborazione con “Energia felice”, degli eventi serali sull’Acre, promossi dalle rispettive amministrazioni comunali, a Magenta (il 4 sera) e a Monza (l’8 sera);
  3. grazie alla Presidente dell’A.P. Rita Livio, è stata organizzato per venerdì 4 mattino, un incontro presso la Regio Insubria, con i rappresentanti istituzionali e con le imprese del Canton Ticino e delle province italiane di confine. Lo scopo è quello di fare nascere un interesse comune finalizzato a valorizzare i prodotti naturali dell’Acre da parte di imprese svizzere e italiane, magari anche attraverso possibili collaborazioni transfrontaliere;
  4. lunedì 7 a Cantù, avremmo in programma un pranzo di lavoro con una delegazione dell’Acre, dalle ore 13 alle ore 15,30.

Sabato 5 settembre in Brasile è il “Giorno dell’Amazzonia”. L’Acre lo celebrerà in Expo, nel padiglione del Brasile, con un evento che inizierà alle ore 16 e si concluderà in serata con un concerto. È l’occasione per conoscere da vicino la realtà dell’Acre. Allego il programma per chi fosse interessato a partecipare.

Sabato 5 sarà inoltre l’occasione per creare un legame, in Expo, tra due eventi legati all’ambiente e alla difesa del creato: quello organizzato dall’Acre e quello, in programma nella tarda mattinata, organizzato dalla CEI, che riprenderà i temi posti dall’importante enciclica di Papa Francesco.

Sabato potrebbe essere anche l’occasione per organizzare in Expo due diverse presenze, utili al rafforzamento della collaborazione con l’Acre:

  1. promuovere una presenza di imprenditori, a partire da quelli del settore legno mobili, all’incontro organizzato dall’Acre alle ore 16: verranno presentati i prodotti dell’Acre, in particolare il legno, e sarà presente una delegazione del settore proveniente dal Belgio. Sarebbe assurdo che la Brianza non fosse significativamente presente all’evento!
  2. Promuovere una presenza di amministratori pubblici e rappresentanti delle istituzioni, a diversi livelli (parlamentari, consiglieri regionali, amministratori di Comuni e Province) per testimoniare l’interesse e il sostegno all’aiuto che l’Acre sta offrendo al futuro nostro e dei nostri figli con le loro politiche di difesa della foresta.

L’Acre offre alle nostre imprese un’opportunità di crescita, perché sta ricercando dei partner per valorizzare i propri preziosi prodotti naturali sul mercato italiano e europeo.

Lancio nella bottiglia questo messaggio, nella speranza che possa venire colto e trovare diversi volonterosi disponibili a contribuire a trasformare la presenza dell’Acre a Expo in un’occasione di crescita delle conoscenze e della solidarietà dei nostri territori.

Giovanni Moretti,

 

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