Chiavegato: “Come promesso lascio la presidenza di Veneto Stato”

di MARCO VIANELLO

Ad un anno di distanza dal tribolato congresso tenutosi all’Hotel Viest di Vicenza, in cui Veneto Stato vide la fuoriuscita di alcuni militanti, sta per arrivare il congresso annuale del partito venetista ed indipendentista, oggi retto da Antonio Guadagnini, segretario, e rappresentato da Lucio Chiavegato, il presidente. Dopo i problemi e le frizioni iniziali, Veneto Stato ha cominciato a farsi conoscere, ha presentato liste alle ultime amministrative, ha organizzato eventi e feste. Chi saranno i nuovi candidati alla dirigenza?

Chiavegato, quando si terrà il congresso?

La data esatta è il 30 settembre prossimo, il luogo in cui si terrà l’assemblea è Vicenza.

Tornerà a candidarsi da presidente? Oppure sta facendo un pensierino alla segretaria?

Assolutamente no. Ho promesso un anno fa che sarei durato in carica per un anno, non oltre, e puntualmente, oggi, annuncio ufficialmente che mi dimetterò dalla carica di presidente, che mi era stata conferita nell’assemblea del Viest. Chi mi conosce sa che sono una persona che mantiene le promesse, avevo detto che avrei ricoperto questo ruolo per 365 giorni e così sarà. Per quel che riguarda la segreteria, invece, non ho intenzione di candidarmi. Sapremo entro sabato prossimo, giorno in cui scadrà il termine per le candidature, chi eventualmente vorrà fare un passo avanti e se Antonio Guadagnini si ricandiderà.

Qualche auspicio lo avrà, o tornerà a fare il semplice militante di Veneto Stato?

Senza dubbio tornare a fare il militante non mi comporta alcun problema, anzi. Del resto, la mia storia parla per me, non ho mai avuto bisogno di una carica per poter sostenere le mie idee, le mie proposte, i miei punti di vista.  Lavorerò sempre e comunque per Veneto Stato e per l’unico obbiettivo auspicabile per il Veneto: l’indipendenza. Una speranza ce l’ho, comunque, avrei molto piacere che il mio ruolo – la presidenza è un ruolo di rappresentanza più che operativo – venisse ricoperto da Giustino Cherubin, venetista storico, persona equilibrata e che ha sempre tentato in ogni modo di tenere unite le anime che un anno fa sono arrivate alla rottura. Inoltre, Cherubin è stato  il presidente fondatore del partito.

Dovesse tirare le somme di quest’anno di lavoro politico?

Sono soddisfatto. In merito alla diatriba del Viest, i fatti e le sentenze ci han dato totalmente ragione. Non eravamo noi a raccontare bugie. Sul territorio, siamo entrati a stretto contatto con la gente, che ora riconosce Veneto Stato e ci sente più vicini. Il partito ha quasi 1.500 tesserati e oltre 500 militanti, di quelli che hanno diritto di candidarsi al prossimo congresso. E’ stato un anno positivo, anche se molto c’è da fare, ma le assicuro che lo faremo.

 

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22 Comments

  1. gigi ragagnin says:

    qualcuno è in grado di illustrarmi le profonde differenze(ideologiche ?) che intercorrono tra IV e VS ?

    • IV vuole un Veneto indipendente solo per soldi su modello americano, massone e giacobino.

      VS vuole rinverdire i fasti Serenissimi, tutelando tradizione e cultura veneta. Tutelando in primis la tradizione etnica veneta, ma senza discriminare coloro che chiederanno di essere veneti.

      IV non fa cultura veneta, per loro con la cultura non si mangia.

      VS tutela e appoggia tutte le associazioni che fanno cultura veneta.

      IV non ha radici cristiane venete, ma agnostiche e atee.

      VS Crede nel rispetto di tutte le religioni, ma tutela le sue radici cristiane venete e nazionaliste dai tempi di Frà Paolo Sarpi.

      Ti basta ? Scegli Dio e San Marco come tuoi salvatori, e non finti Dei Marciani che si credono uomini onnipotenti.

      Libero arbitrio in vero Cristo 🙂

    • DiscorsiStrani says:

      differenze ? bho… da quel che ne ho capito io IV si basa sul modello “Veneto è chi il Veneto fa” (titolo di un libello molto interessante)… VS in contro proposta è “il Veneto lo fa chi è Veneto” … se dovessi scegliere io sceglierei per uno stato moderno, aperto al confronto e di ampio respiro culturale, sociale, economico…quindi per forza non potrei scegliere una proposto “iper identitaria”. San Marco per me è un sogno di indipendenza e libertà, non un giogo catto-cristiano, anzi, ben venga la laicità estrema dello stato…chiese, sinagoghe e moschee andrebbero tutte chiuse o accettate con la stessa neutralità ahahah fare qualche cosa in nome della religione è “leggermente intollerabile” per me. Alla fine dei conti voterei senz’altro per un Veneto LIBERO, tra i due contendenti sceglierei “UNIONE” tra le parti ma se questa non ci dovesse essere voterei IV. Senza dubbio IV. Ma è solo un mio punto di vista…

  2. Antiparassitario says:

    Sì, un applauso al comandante Lucios, eletto al Viest
    con un plebiscito bulgaro! Ti adoriamo comandante. La tua folta chioma, i tuoi occhi seppiolosi (con le belle donne), il tuo eloquio forbito e fluente, la tua sagacia volpina fanno palpitare il cuore di mille e mille giovani rivoluzionarie. Oh comandante, non ci abbandonare. E’ pur vero che il luogotenente Badii è un tuo degno sostituto. Eppure tu sei unico, inimitabile come il parmigiano reggiano. Hai saputo tenere unito il partito, pur nella diversità delle sue tre correnti. E poi la tua modestia, mio comandante! Non sono 1.500 gli iscritti, lo sappiamo bene. Quello 0.23% alle elezioni di Verona, a casa tua, è lì a testimoniarlo. E diciamolo che i tesserati sono 950.867, no?! Su. E gli attivisti 639.436! Perbacco, non c’è nulla di male a mostrare il proprio valore, no? Grazie Lucios, per tutto quello che hai fatto, sinceramente e di cuore, grazie!

  3. Pietro says:

    “Tornerà a candidarsi da presidente? Oppure sta facendo un pensierino alla segretaria?” O xe scrito sbaglià opure la segretaria ga da esar na grna gnocca !!!

  4. giannarcixo says:

    La foto è di Padova?
    Quando vuoi ti faccio vedere dov’è a Treviso il luogo fotografato.
    E poi si, non vale più la pena……

  5. lone wolf says:

    Apprezzo la decisione di Chiavegato di dimettersi dalla carica, nonostante la velenosa vena polemica che lo contraddistingue e pare non abbandonarlo mai, neppure durante i commiati .
    Spero sia una sua decisione personale non obbligata, sperando non siano reali le voci, che lo vedevano isolato e senza seguito interno, in quanto i reali giochi di partito internamente a VS pare li facciano solo pochissimi, che generalmente non si espongono mai, preferendo far parlare per loro i propri comprimari allineati.

    Il Cherubin citato da Chiavegato, e probabile candidato alla presidenza del partito sarebbe forse questo ?
    http://www.pnveneto.org/2012/03/caso-cherubin-fiducia-nella-magistratura/

  6. Alberto Montagner says:

    Caro Lucio, se gavemo parla’ poche volte e conosudi da poco ma go capio che ti xe un patriota de cui se se pol fidar e na persona onesta che tien fede a la so parola ! Da Comandante a Comandante te rendo Onor ! Par tera par mar San Marco ! ! WSM

  7. Chicco Soro says:

    Grande Lucio! Averne tanti di Patrioti come te…

  8. carlo says:

    Grande Lucio. vero patriota.
    fanculo i vigliacchi che provocano senza esporsi.
    VENETO STATO unica speranza per la mia terra!

  9. giannarcixo says:

    Io credo innanzi tutto che vada cambiata la foto.
    Si tratta infatti della manifestazione di Treviso (primavera 2011) dove si possono notare parecchie persone (comprese le sorelle Durigon) oggi aderenti a INDIPENDENZA VENETA.
    Non desideravo più entrare nel merito delle vecchie questioni, anche perchè il presente pone INDIPENDENZA VENETA quale cavallo rampante e trainante di tutte le istanze indipendentiste, ma visto che Chiavegato non rinuncia a istigare voglio raccogliere la provocazione.
    Devi sapere, caro Lucio, che la causa che vi ha visto attori sui tribunali italiani non è chiusa!
    Devi sapere che la causa verte su chi avesse il diritto di usare il nome del partito!
    Devi sapere che solo a sentenza definitiva potrai dire chi avesse ragione e chi torto, quindi rilassati e attendi che i giudici italiani da te interpellati ti dicano se puoi usare o meno l’oggetto del contendere, le bugie hanno le gambe corte e vedremo alla fine chi le ha raccontate più grosse, come dire: ride ben chi ride ultimo!
    Per come sono andate le cose, anzi per come stanno andando le cose, noi di INDIPENDENZA VENETA non possiamo che essere fieri del nostro lavoro e dei nostri risultati che sono risultati davvero entusiasmanti per tutto il mondo indipendentista.

  10. Paolo L Bernardini says:

    Caro Signor Chiavegato, per quanto io appartenga ad “Indipendenza veneta” e dunque diciamo così ad un’altra squadra rispetto alla Sua, mi auguro che Lei continui la lotta per l’indipendenza del Veneto, in cui Lei crede davvero e con passione, e ritengo salutare che vi siano almeno due movimenti, VS e IV, che la portino avanti, perché le cose vanno male e abbiamo tutti la responsabilità morale di far sì che Veneto, Lombardia, etc., si distacchino da questa fogna di paese prima possibile. E’ una barca immonda che prima ci ha fatto diventare tutti ratti, poi, mentre chi è comando sale sulla scialuppa e si porta in salvo, viene fatta miseramente affondare.

    Con i sensi della mia miglior stima.

    • lone wolf says:

      In effetti voi di IV avete tutto un altro stile, un’altra classe, un’altra cultura.
      Per gli altri non investirei un centesimo bucato.
      Basta leggere certi commenti rabbiosi, putrescenti e incivili per comprenderlo.
      Il lettore saprà scegliere, non vi è dubbio.

      • chiara says:

        E saprà scegliere anche l’elettore al momento opportuno. Carbone e diamante a livello minerale sono simili, ma d’aspetto e preziosità assolutamente diversi. IV è un progetto straordinario composto da gente molto affiatata e basta solo questo per comprendere la differenza tra Indipendenza Veneta e Venetostato

  11. Al panorama indipendentista servono uomini energici come Chiavegato. Mi auguro che si convinca a ricoprire un ruolo di rilievo.

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