“VENETO STATO”, DOPPIA INTERVISTA AI PRESIDENTI

di CARLO MELINA

Un nome, un obiettivo, due partiti e due presidenti: Alessia Bellon, 38 anni, padovana che lavora a Treviso, e Lucio Chiavegato, imprenditore 46enne di Bovolone (VR).

Veneto Stato è questo, un movimento spaccato in due componenti che nelle prossime ore andranno alla conta. In serata, a Canizzano (TV), ci sarà un incontro cui ha aderito la Bellon, che entusiasticamente si propone di “fare la storia del Veneto”.

Domenica mattina, all’hotel Viest di Vicenza, i fedelissimi del “comandante” Chiavegato confermeranno la fiducia al segretario Guadagnini. Ne uscirà meglio chi porterà più soci, anche se lo scontro finale si terrà a Venezia, davanti ad un giudice. Italiano, ovviamente.

“L’assemblea di Vicenza non ha alcun valore legale per Veneto Stato. E’ solo la riunione di un gruppo di persone che vogliono fondare un nuovo partito – chiarisce la Bellon – Il nome c’è già: si chiamerà Veneto Stato Indipendente. Guadagnini aveva già accennato a questa possibilità prima del congresso di ottobre” continua la Bellon, che ricorda quell’incontro come evento aberrante: “quello che è successo non può essere dimenticato: quattro soci fondatori sono stati espulsi, il coordinamento della sede di Padova è stato commissariato, la sezione di Venezia città sospesa”.

Di diverso parere è Chiavegato: “ho stima di Alessia. E’ una brava ragazza e comunica bene, molto meglio di Pizzati. Ma sul punto si sbaglia: a Vicenza non si è celebrato alcun golpe. Nei mesi successivi al congresso, poi, ho più volte cercato di ricucire, proponendo per tre volte di dare le dimissioni, purché fosse mantenuta l’unità del partito. Tutto inutile! Il problema è Pizzati, lui somiglia al comandante della Costa Concordia: non vuole abbandonare il comando. Ha fatto molto per la causa, ma ora mette se stesso e la propria realizzazione prima del partito. Insieme a Panto, Busato e alla Bellon, si circonda di manovali e non accetta che attorno spuntino nuove figure”.

Ancora: “Pizzati? E’ stato l’elastico che ha tenuto insieme tutti, almeno finché è stato possibile – insiste a proposito la Bellon, che ammette siano stati commessi errori da ambo le parti. Nessuno di noi è perfetto e soprattutto nessuno è un politico di professione. Spiace dirlo, ma stiamo imparando a fare politica nel tempo libero”.

E quando il tempo è occupato dal lavoro, guai a lasciare l’ufficio o il cantiere: “Per questo non ho partecipato alle manifestazioni che Chiavegato ha organizzato contro Equitalia, sempre di mattina e sempre durante giorni feriali. E comunque io apprezzo più lo spirito del segretario (Pizzati, ndr.), che è uomo di proposta, più che di protesta”.

Il congresso che ha eletto la Bellon, tuttavia, benché domenicale, non è stato molto frequentato: “colpa delle pressioni dei nostri avversari. Eravamo in pochi, ma motivati a risanare il partito. I soci ci stimano e ci seguiranno a Canizzano” assicura. “Gli altri faranno il loro partito. Non è detto che la cosa non aiuti. Avere più voci può fare bene al popolo veneto”.

La Bellon è certa: Guadagnini e Chiavegato rinunceranno a nome e simbolo, per inaugurare un nuovo corso: “secondo quattro diversi studi legali siamo noi ad avere ragione.

C’è poco da obbiettare: qui viviamo in Italia e qui vige il codice civile italiano”, conclude, dando per scontato l’esito della sfida. Una sfida più che mai aperta, fra un Veneto Stato “di proposta”, certamente più abile nella comunicazione verso l’esterno, nonostante il frequente ricorso a toni entusiastici che non trovano riscontro nella realtà, e un Veneto Stato che appare più genuino e popolare.

Ridurre la contesa, tuttavia, a uno scontro fra ottimati e plebei sarebbe fuorviante. In campo ci sono antipatie e aspirazioni personali più o meno legittimabili.

L’auspicio è uno solo: a decidere siano i veneti, non giudici. L’invito è chiaro: chi non ha i numeri, faccia un passo indietro.

 

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12 Comments

  1. “C’è poco da obbiettare: qui viviamo in Italia e qui vige il codice civile italiano”

    E questa sarebbe la frase uscita dalla bocca di un’indipendentista, non diciamo nemmeno lontanamente “patriota”?!

    TRADIMENTO!

  2. Mario says:

    Alla cara presidentessa; si trovi un moroso !! Mi sembra alquanto acida in questo articolo, sarà mica in carenza di fruttosio ?

    La questione era chiara si dall’inizio; tutti si dovevano dimettere e certi personaggi dovevano essere sfiduciati e ritornare nell’oscurità da dove provenivano !!

    La presidentessa, invece di fare corsi di leadership, vada a vendere bibbie, con qualche setta, avrebbe più successo con i suoi tailleur da Lady Iron…. ridicola !!

    La politica come testimonia VS.com è solo degli improvvisatori !!

    Pur di fare politica sono pronti a tutti, dal falso in atto …. a dichiarare aggressioni verbali mai esistite.

    Voi, soprattutto del .com, vi dovreste solo vergognare !!

  3. Trasea Peto says:

    Proposta 2 anti exibisionisti:

    Se quéi ke diventa segretario e prexidente gavese un nome finto tipo Toni Sugaman e Yiyo Betonega?

    Ogni ano e mexo canbiarìa pesonayi ke fà el segretario e prexidente, ma co se vién eleti se ciapa el nome de’l ruolo ke se ga, mi go dito ke i nomi podarìa eser senpre Toni Sugaman segretario e Yiyo Betonega prexidente, ma và ben anca altri…magari anca pi seri…
    L’identità privata restarìa privata: avocato, injegner, manovàe o becàro no inporta, xe afari privati, co se diventa publici se ciaparìa dei nomi de raprexentansa e cusìta nisùn se podarìa far beo de quel ke’l fà caxa, se el bon o tristo inte’l so laoro, se el salta i fosi par longo o el se intrabuca caminando.

    Magari la xe na senpiada la mia ke me xe saltà in testa uncò, ma resta ke ghe xe masa exibisionixmo par gnente.

  4. Matteo says:

    Proposta che taglia la testa. E se Veneto Stato non avesse nessun segretario ?

    C’è un logo di cui è proprietario la collettività degli iscritti, che si riunisce in assemblea una volta l’anno.

    Si fissano poche regole chiare per candidarsi ( rispetto al limite di 2 mandati, magari nessun condannato come fanno i grilini divieto iscrizione altri partiti, no doppie cariche.

    Per formare una lista si chiede il via libera ad un comitato di garanzia che da l’ok,

    Poi ogni eletto risponde del PROGRAMMA ai cittadini direttamente.

  5. Sante says:

    La contraddizione letale di LN
    ..dal nostro uomo all’Avana….

    Ieri sera 19.1.2012, immersa nella “solida” nebbia veneta con una temperatura externa di -5C°,
    si è “condensata” una componente di VS, ke, per formalizzazione definiamo VSa.
    I partecipanti, meticolosamente contati e ricontati, ammontavano a 346.
    Il segretario di VSa, L.Pizzati, ha presentato un sondaggio commissionato ad una titolata agenzia, dunque una cosa con i crismi della decenza; non si trattava del solito sondaggio internet.
    Anche se tutti i sondaggi internet dei vari quotidiani confermano la tendenza emersa.
    La facciamo brevissima : il 53,3% dei veneti è favorevole all’indipendenza dall’Italia, il 46,3% contro.
    L.Pizzati ha sfornato altri numeri molto interessanti che trascuriamo in prima battuta.
    Ergo VSa decide di raccogliere le 50K firme necessarie per istituire un referendum sull’indipendenza del Veneto.
    I commentatori di tutti i Media caxxeggiano, con dovizia di doppieZZ, sui retroscena, mentre io scommetto 1000€ che raccoglieranno oltre le 50.000 firme necessarie.
    Ora il punto, non è se la raccolta di firme, l’accettazione legale del referendum, il suo improbabile svolgimento et etiamdio la su impossibile applicazione diventeranno realtà.
    L’evento di gran lunga +importante è il guanto di sfida che viene lanciato in faccia ad una LN ke pratica solo lo sport della caccia alle careghe da quando nacque.
    LN dovrà “rendere conto” del suo Art.1, della ragione delle sue origini.
    L’attacco è portato direttamente alle fondazioni di LN.
    Saranno tre mesi di macerazione per il leghisti veneti e di sicuro tracollo.
    Da un lato esistono degli uomini che gettano il cuore oltre l’ostacolo, dall’altro dei deretani incollati alla sedia, con l’effetto collaterale che “è tutto bloccato” ed il risultato inevitabile è stato che sono diventati dei sacchi di scatologia.
    Ma non è finita, sul vicentino si trovava, contemporaneamente, anche VSb di A.Guadagnini.
    Ovviamente l’ubiquità è fuori del nostro range, ma, a scatola chiusa, sappiamo già che un eventuale, ma al momento improbabile, riallineamento planetario della galassia dei pianeti ed asteroidi venetisti, porterebbe ad un dimezzamento dei tempi necessari per superare la quota 50K.
    Ma questo è tutta un’altra triste neverending story
    Serenissimi Saluti

  6. Sante says:

    …moriranno Democristiani….
    meglio sarebbe affrontare il tema apertis verbis.
    hic et nunc esistono 2 Veneto Stato.
    storicamente in Veneto assistiamo,
    allibiti, alla “fissione dell’atomo=
    =venetismo,indipendentismo.secessione.autoxxx”.
    Abbiamo già “bruciato” infiniti nanopartitini,
    con obbligata “damnatio memoriae” per i cari-leaders, …sfortunatamente,
    nn akora, del tutto “estinti politicamente”.

    “le idee camminano sulle gambe degli uomini”…..
    …EVIDENTEMENTE, in Veneto, abbiamo esuberanza di
    invalidi civili ke rifiutano di percepire la relativa pensione.

    Doverosamente mi astengo dall’elenco, xkè il post “nn reggerebbe” i TBytes necessari.
    Per dovere di cronaca elenkiamo solo l’origine della specie, la LigaVeneta e concludiamo, xora, con VS1 e VS2.
    Furono tentati svariati accrokki per una “teoria dell’unificazione”…abbiamo solo rallentato “l’espansione della nascita di microPartiti novelli”.
    COCLUSIONI:
    forse questo giornale “INDIPENDENZA”, potrebbe tentare ciò ke neppure Einstein riuscì a compiere:
    Formalizzare la teoria delle unificazione delle Forze.
    INDIPENDENZA è oggi neutra ed indipendente,…
    ….sic….xdefinizione. Può dunque catalizzare il processo.
    Serenissimi Saluti

  7. christian says:

    se l’obietivo resta l’indipendensa i pol farghine anca 100 de veneto stato… chi tradise però va “picà”!

  8. Enrico VR says:

    A questo punto farei un presidente e un segretario per ogni provincia e poi una volta al anno tutti i presidenti si riuniscono ed eleggono il loro “Doge” potrebbe essere una soluzione.Ciao a tutti VIVA SAN MARCO VIVA IL VENETO INDIPENDENTE.VIVA VENETO STATO

  9. Osservatore says:

    ah ah Alessia Alessia…
    chissà che faccia farà quando si accorgerà che lunedi mattina non ci sarà nessun nuovo partito.

  10. Trasea Peto says:

    “Un nome, un obiettivo, due partiti e due presidenti”: dee 4 robe se salva l’obietivo. Se manca quéo, manca tuto.

  11. Massimo Visintin says:

    Veneto Stato è nato da poco più di un anno e, sebbene sia una idea vincente, troviamo comunque il modo di litigare.
    Mah. Speriamo Bene.

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