Lucio Chiavegato: “Il 9 dicembre sarà rivolta, è l’inizio della fine”!

di LUCIO CHIAVEGATO

A partire dal giorno 9 dicembre l’italia si fermerà tutta per dire basta allo scempio quotidiano che ci viene mostrato da anni.

ASCOLTA IL VIDEOMESSAGGIO

Politici corrotti, collusi con la mafia, sperpero di denaro pubblico, distruzione del territorio, distruzione della grande capacità produttiva e lavorativa, aziende che falliscono o che fuggono in altri paesi dove lavorare non è reato. Si ormai l’italia è il paese adatto solo a chi viene a delinquere o a farsi mantenere dal nostro lavoro.
Questa politica è ormai arrivata al capolinea e questo stato è prossimo al fallimento. Loro lo sanno ma ci vogliono tenere buoni, con false promesse mentre loro si riempiono le tasche con le ultime rapine fatte nei confronti delle famiglie e delle aziende.
La collusione tra stato e mafia ha raggiunto ormai il suo apice e nessuna istituzione è in grado di fermare questo degrado.
Ogni giorno ci mostrano nuovi casi di corruzione e di sperpero del denaro pubblico e secondo loro noi dovremo starcene buoni ad aspettare che loro facciano l’ennesima truffa politica di un finto cambiamento con le primarie. I politici sono sempre quelli e dietro loro ci sono sempre i soliti galoppini paraculati che hanno vissuto e vivono del nostro lavoro e dei nostri sacrifici.

Ebbene noi non siamo più disposti ad accettare tutto questo. Ora fermiamo l’italia. Ora dovranno scendere loro e andare a lavorare come abbiamo fatto noi per anni per mantenere questi parassiti che hanno portato la tassazione a livelli insostenibili e che hanno portato le paghe dei lavoratori a livelli da terzo mondo.
Il 9 Dicembre , tutti uniti, senza nessuna bandiera di partito tutti in strada a fermare questo scempio.
State in contatto con noi attraverso i siti internet e i vari social network.
Il 9 Dicembre non ci sono più scuse, non ci si lamenta più. I ladri sono loro e se ne devono andare via.
E’ dovere di tutti fare questo, altrimenti tutti noi, i nostri figli, le nostre aziende non avranno futuro. Non dividiamoci come hanno fatto per anni loro dividendoci in categorie, per meglio controllarci. Il nemico è comune a tutti e si chiama stato –ladro-mafioso italiano.
Sono anni che ci chiedono sacrifici, sono anni che le banche truffano le aziende e le famiglie e nessuna inversione di tendenza è stata fatta. Questo è significativo per dire che lo stato non c’è più ma esiste una sola kasta fatta di politici, banchieri, giudici, industriali, centri di potere che vogliono la nostra morte.
Non possiamo più tollerare la repressione che viene fatta dalle forze di stato che, nascoste da leggi ipocrite non permettono alla gente di lavorare e di produrre. Leggi inapplicabili che fanno fuggire le aziende all’estero o fatte fallire. Leggi fatte apposta per coprire inutili posti di burocrati strapagati mentre la gente non ha un reddito.
Una spesa statale che ha raggiunto livelli scandalosi e che nessuno vuole tagliare perché vorrebbe dire colpire i lor ostessi amici, parenti e leccapiedi pagati per produrre nulla , anzi per fare danni ulteriori.

Ora le cose devono cambiare. Non ci facciamo più fregare da questo o quel partito, da falsi nuovi profeti che vivono di politica ormai da vent’anni. Ora il popolo decide da solo e la decisone è che se ne devono andare loro.
Quindi aggregatevi, parlate con la gente, non sperate nei mezzi d’informazione gestiti dal potere che li finanzia per dire solo quello che fa comodo loro.
State in contatto con noi . Esiste un solo volantino ufficiale, e per il 9 dicembre tutti in strada, che si fermino tutte le attività per far vedere loro che non siamo più disposti ad accettare di essere loro sudditi.
Siamo la maggioranza silenziosa che ha detto BASTA, loro invece sono la minoranza parassita che vive del nostro lavoro e delle nostre tasse.
Forza, tutti insieme ce la faremo.

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53 Comments

  1. mm says:

    Avete un progetto per un nuovo stato?
    Occorre Eliminare:
    IL SENATO
    LE REGIONI
    ACCORPARE I COMUNI
    ACCORPARE LE PROVINCE
    ELIMINARE I VITALIZI ESENTASSE DEI POLITICI
    DISINCENTIVARE IL PUBBLICO IMPIEGO CON BASSI STIPENDI
    INCENTIVARE IL LAVORO AUTONOMO
    TASSE AL 10%

  2. Giovanni says:

    Signori, ma se uno vuole andare a lavorare voi cosa fate ? glielo impedite ? Sapete questo che conseguenze avra’ ? A parte gli scontri che ci saranno ci saranno conseguenze! I politici o i loro servi NON subiranno alcun danno. Ma noi si. Quando si farà seriamente qualcosa ? Non è così che cambiano le cose. Per farle cambiare come si deve si deve toccare il loro portafoglio. Non semplicemente mandarli a casa. Non cambierà NIENTE e ci saranno scontri TRA LE PERSONE CHE HANNO BISOGNO DI lavorare e non stare fermi perchè lo decidete voi. Io sono uno di quelli! E sono pronto a difendere la mia famiglia da voi e dagli “sfruttatori”, quelli che voi chiamate così. Perchè io vorrei vedere quanti di questi sfruttati vanno in giro con auto di lusso bmw, lamborghini ecc e poi piangono … Io mi rivolgerò di sicuro alle forze dell’ordine. Perchè NON POTETE bloccare chi non vuole aderire alle vostre iniziative. Ci sarà inevitabilmente violenza. E chi la provocherà, cioè voi, poi ne pagherà le conseguenze!

  3. Lorella says:

    A proposito…….RIDUCIAMO radicalmente gli stipendi e le agevolazioni vergognose dei nostri politici…..vecchi o nuovi che saranno ed OBBLIGHIAMOLI a lavorare a favore del nostro paese e non delle loro tasche!!!! Lorella

  4. Lorella says:

    Non basta bloccare l’Italia, é necessario rifiutarsi TUTTI di pagare le tasse; per quelle trattenute sugli stipendi non possiamo fare nulla (forse é anche giusto che restino) ma tutte le altre: TASSE SULLA CASA (ia mia casa l’ho pagata IO perché devo pagare la tassa per tenermela? Me la sono pagata con il mio sudore) CONGUAGLI SULLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI (le trattenute mi vengono già fatte mensilmente in base a quello che percepisco e queste sono più che sufficienti) TASSA DI PROPRIETA’ SULLA TELEVISIONE (la televisione l’ho pagata IO con il mio stipendio, perché devo pagare per tenerla?) TASSA DI PROPRIETA’ SULL’AUTO (anche l’auto me la sono pagata IO, perché devo pagare per tenerla?) ecc. ecc. ecc.!!! dobbiamo ottenere l’ANNULLAMENTO DELLE TASSE ARRETRATE che nessuno di noi riesce a pagare e l’adeguamento della tassazione in base alle nostre possibilità!

  5. Manuel says:

    Cazzo Lucio non sai da quanto tempo pregavo dio che accadesse questo,che il popolo unito si prendesse quello che gli appartiene.troppa gente soffre in silenzio sottomessa per evitare l’unica soluzione fin ora,la corda al collo,ma spero che tutto finalmente possa finire,che cominciamo ad alzare la testa tutti insieme e diamo a questi porci grassi ingordi senza anima n’è compassione per nessuno se non al loro conto in banca la giusta lezione che meritano.nessuna mediazione devono pagare tutto quello che hanno fatto a questo paese.hanno avuto la possibilità di ritoccarsi lo stipendio di togliersi benefici di abbassare il numero di parlamentari, niente da fare non vogliono sentirci, ok gli stureremo noi le orecchie.ce un detto che dice a volte la pace si può avere solo dopo la guerra,ecco questa e sicuramente una di queste volte,gli abbiamo perdonati,abbiamo aspettato,ma niente non se ne può più.penso che siamo il popolo che più ha sopportato,ma credo che il nostro urlo questa volta lo sentiranno davvero molto lontano,fino a quel parlamento europeo che per primo spreca soldi per spostarsi da una parte all’altra e ci chiede di tenere i conti in ordine che non sa o non vuol sapere dei problemi di noi popoli mediterranei.un abbraccio a tutti fratelli ci vediamo spalla a spalla il giorno 9

  6. Menono Incariola says:

    In attesa di organizzare la protesta globale, che del resto mi aspettavo da almeno due anni, consiglio tutti di fare un minimo di scorta di medicinali, alimenti di lunga durata, candele, ove possibile carburanti, e mezzi di “difesa” vari…
    Temo siamo all’ultima fermata per questo, il successivo tratto sara` poi, temo, PARECCHIO lungo ed ACCIDENTATO, ma, certamente, NECESSARIO.
    Lo stato purtroppo, ormai da un pezzo, NON e` piu` credibile, purtroppo non e` piu` espressione ne` delle nostre radici ne’ tantomeno delle nostre volonta`.
    Come diceva Lorenzo Tramaglino nei ” promessi sposi”:
    “Lo conosco, lo conosco, disse Lorenzo Tramaglino, che significa quella testa di moro incatenata: comanda chi puo` ed ubbidisce chi vuole!”
    Povera Italia, Poveri noi. Prima di riformare mi sa che dovremo passare per una GUERRA CIVILE.

  7. Viola says:

    Dio ti ringrazio!
    Non oso sperare, ma VOGLIO farlo.
    Vorrei tanto tornare ad amare il mio Paese ed essere fiera di essere italiana.
    Per ottenere giustizia dovremmo essere pronti al peggio, perchè certamente ‘loro’ non se ne andranno facilmente.
    D’altra parte nessun sopruso o dittatura dura per sempre.
    LIBERTA’!!!

  8. roberto says:

    Speriamo che non sia una fregatura come il M5s,se non li andiamo ha prenderli ha calci in faccia e bastonate il problema non lo risolviamo.Si deve agire come hanno fatto in altri stati,tunisia ,libia ,egitto e via dicendo.In francia quando protestano fanno sul serio,qui una de mente come la fornero ha fatto la riforma della pensione e nessuno ha battuto ciglio i sindacati tutti corrotti e si vede vanno ha finire nella discarica si spianano la strada per entrare nella zavorra.Io sono disoccupato economicamente non me la passo bene se no’ scendevo anch’io ha Roma ma costa non me lo posso permettere.Cmq Lucio vai avanti tu e tutti quelli che ti stanno al fianco.Forza Lucio e tutto il movimento.Roberto

  9. fabrizio fascinetti says:

    salve sig. Chiavegato io vivo nelle marche volevo chiederle come poter diffondere l’evento della manifestazione? in attesa di risposta la saluto .

  10. fabrizio fascinetti says:

    spero che questa volta si faccia sul serio e’ ora di fare basta questi politici cialtroni ci stanno portando alla rovina.

  11. emilio says:

    salve a tutti,voi ciao lucio ,devo dire che finalmente ora possiamo credere in un cambiamento drastico,mi associo a voi tramite messaggio perchè la disabilità non mi permettedi stare nel corteo.ho ascoltato il tuo messaggio quello che mi ha colpito di più e che finamente dopo 30 anni si sciopera senza nessuna linea politica perche sono tutte delle merde,per fortuna non è mai tardi x dare un duro colpo a questo stato che ci ha messo alle corde ma.lucio non fare x faVORE come bebbe grillo che ha avuto la fortuna di avere il 23% di elettori e poi ha detto no a tutti e lo ha preso nel culo perchè alla fine si sono messi daccordo pd e pdl e hanno fatto un disastro.

  12. lory says:

    Fateci sapere come ci possiamo organizzare per venire a Roma, se ci sono punti di incontro, treni , pulman e quant’altro. Grazie attendiamo notizie!

    Ciao

  13. spadins says:

    Tutti in massa andiamo a Roma e non li facciamo entrare. Occupiamo il parlamento e li cacciamo tutti.Poi iniziamo a fare le nostre leggi, iniziamo a far governare il popolo. Per ogni settore un esperto in materia, , bastano 3 persone per ogni campo e no tutti sti ladri che ci sono ora.Scendere in piazza per dar fuoco ai cassonetti, rompere le vetrine dei negozi e rovesciare le macchine non porterà a nulla, i poveri perderanno tutto e la casta non avrà perso nulla e si beffera’ di noi

  14. Davide says:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_francese

    Principali cause della Rivoluzione Francese, facendo le debite sostituzioni diventa molto attuale:

    Una serie di problemi economici provocarono malcontento e disordini nella popolazione.[…] le condizioni dei lavoratori salariati decaddero fino alla miseria. La Francia era soprattutto colpita da una gravissima crisi finanziaria che […] si era continuamente aggravata anche a seguito delle enormi spese.

    La necessità di risolvere la gravissima crisi in cui la Francia era precipitata non trovò soluzione nell’operato dei successori di Luigi XIV. Eguale fallimento ebbero i tentativi di riforma al sistema giudiziario e fiscale. All’inizio del secolo la principale imposta diretta, la taglia, pesava soltanto sui non privilegiati. Per aumentare le entrate fiscali Luigi XVI impose tasse ad ogni ceto sociale, ma nobiltà e clero ne risentirono solo in minima parte. Le nuove imposte (tra cui la capitazione e il ventesimo) continuarono a gravare solamente sul terzo Stato(popolo) e non furono quindi in grado di contrastare il deficit del Paese, facendo aumentare il debito pubblico per tutto il XVIII secolo.

  15. valeria says:

    finalmente sono contenta di sentire queste cose non nè possiamo più di questi bugiardi hanno ridotto il paese in ginocchio prendono stipendi da capogiro e parlano parlano ma fatti zero fatemi sapere

  16. alberto says:

    FARE SUBITO UN VOLANTINO, INVIARE ALLE AZIENDE E TUTTI NOI LO STAMPIAMO IN GRANDI QUANTITA’ E LO DISTRIBUIAMO, PIU’ SIAMO E MEGLIO E’, NON DOBBIAMO SOLO LAMENTARCI, QUESTA E’ UNA GRANDE OCCASIONE E DOBBIAMO PRENDERLA AL VOLO.
    UNIAMOCI PER SALVARE QUESTO PAESE ALMENO PER I NOSTRI FIGLI

    ALBERT

  17. francesco carlo BIANCA says:

    Senato, Regioni, Province, piccoli Comuni: sovrastrutture da eliminare.
    E’ l’aspirazione della Comunità Nazionale: abolire il Senato, le Regioni, le Province ed accorpare i Comuni al disotto dei ventimila abitanti; ridurre il numero dei membri delle Assemblee politiche ed amministrative, da ristrutturare in composizione mista di membri “elettivi”, scelti dai Comizi elettorali, e membri “rappresentativi”, estranei alla militanza politica; questi ultimi qualificati sul piano morale e designati dalle Realtà produttive e professionali con il precipuo compito di partecipare all’attività normativa ed amministrativa delle Assemblee , fin dal momento della ideazione ed elaborazione degli atti, perché vengano effettivamente finalizzati agli interessi della Collettività.
    E’ questo un imperativo di ordine morale che obbliga tutte le forze sane del Paese all’impegno per un serio tentativo di porre ordine negli Organi Centrali e periferici dello Stato e degli Enti locali, oggi gravati da sovrastrutture parassitarie, principale causa dell’espandersi del degrado morale che ormai pervade ogni aspetto della Società civile.
    LA REGIONE. E’ bene ricordare che nel lontano 1970 qualche illuminata coscienza (rara, in verità) aveva avvertito delle conseguenze nefaste che si sarebbero verificate sui bilanci degli Enti Pubblici a causa della istituzione delle Regioni a statuto ordinario, come risulta dai resoconto parlamentari e dalla stampa più avveduta; si è trattato di vox conclamat in deserto, subito zittita, soverchiata dall’arroganza, l’ignoranza e la malafede delle bande partitiche, bramose di creare nuovi centri di potere da cui ricavare vantaggi e privilegi.
    LE PROVINCE. Al degrado delle Regioni si sono affiancate le Province, la cui soppressione, prevista fin dal 1970 proprio in concomitanza con la istituzione di quelle a Statuto ordinario, si è rivelata una cinica bugia; non solo, anzi alle 90 di storica memoria, altre se ne sono aggiunte fino ad arrivare al numero di 110; ed a queste stavano per sopraggiungerne altre quattro in Sardegna, una al Nord, Monza, due al Sud, Fermo e Barletta, per iniziativa del Governo allora in carica, mentre da parte dei Partiti politici ne venivano reclamate altre ventinove.
    I COMUNI. In Italia sono 8103 di napoleonica memoria ma solo 636 hanno una popolazione superiore ai 15.000 abitanti e di questi 636 solo 12 superano i 250.000; i rimanenti 7467 Comuni hanno una popolazione inferiore ai 15.000 e tra questi ben 2000 non raggiungono nemmeno le 1000 anime. Una curiosità.: il Comune di Bergolo (Cuneo) ha 8o abitanti; il Comune di Moncenisio (Torino) 48, con 39 elettori.
    Bastano queste sommarie considerazioni per capire come le nostre Istituzioni siano infestate da coscienze talmente miserabili da aver raggiunto ormai il limite dello accattonaggio, tanto da imputare ai bilanci pubblici persino l’acquisto di uno spazzolino da denti.
    Urge, quindi, una ristrutturazione dello Stato ab imis fundamentis onde scongiurarne il fallimento.
    Una rappresentazione completa del problema è possibile scaricarla, gratuitamente, dal sito http://www.nuovacostituzione.it oppure cliccando sul mio nome.
    Francesco Carlo BIANCA

  18. Allmore says:

    Ritengo che l’iniziativa potrebbe avere dei risvolti interessanti, in quanto non si tratta esclusivamente di un’organizzazione localizzata sul genere veneto o lombardo, bensì un intero panorama produttivo nazionale che abbraccia lavoratori di ogni tipo e genere, dimostranti in molte regioni d’Italia.

    Non dimentichiamo che circa cinquantamila manifestanti, si sono riversati nelle strade di Napoli, al grido di : ” Secessione, bonifichiamoci dall’Italia “.
    Qualche ” nordico ” magari in questo momento sorride, ma il regno delle due Sicilie, ha garantito molti primati tecnologici dell’epoca, alla sua gente.
    Oggi invece la Campania sembra un immondezzaio nelle spietate mani di politici corrotti, o inetti e di camorristi privi di scrupoli che avvelenano la gente inconsapevole, fino a farla gravemente ammalare o uccidere.

    http://www.sfogliando.it/napoli-la-gente-del-sud-esprime-una-dura-volonta-di-secessione-da-questo-stato-criminale-cosiddetto-italiano/

    Cinquantamila manifestanti secessionisti a Napoli e neppure un breve servizio sui principali telegiornali pubblici e privati.
    Ecco la ipocrita democrazia di facciata, in cui oggi sopravviviamo dal profondo sud, alle regioni più a nord.

    Sarebbe utile se già non è stato fatto, allacciare rapporti indipendentisti anche con i rappresentanti di quelle fazioni secessioniste campane.

    Plaudo all’iniziativa del 9 dicembre, vedrò d’essere presente con amici, ma mi dichiaro anch’io contrario a qualsiasi eventuale manifestazione violenta, dovesse accadere in quei frangenti.
    Facciamo attenzione. Perchè penso che i provocatori esterni ai vari movimenti indipendentisti, magari mascherati e con giubbotti neri, siano pronti a generare qualcosa di problematico per l’organizzazione.

  19. C.C. says:

    Reagire… si, certamente bisogna reagire. Ma una reazione per che sia efficace và strutturata con l’organizzazione. Non dico di non intervenire Lunedì 9 Dicembre, dico solo che si ha ancora un mese per organizzare il seguito! Una volta fatta sentire la ns. voce, una volta fermata l’Italia; li in quel momento, cosa faremo? Torniamo a casa tronfi di aver fatto un bel baccano? Convocheremo subito un’ulteriore intervento (aprofittando che l’ambiente e caldo)?
    Cosa intendiamo fare subito dopo?
    Cosa si pensa fare? Su dai… non può finire solo in un blocco, bisogna che vi sia un seguito tempestivo.
    (Tengo a precisare che non sono disposto a seguire alcuna azione violenta che danneggi proprietà pubbliche o private e tanto meno persone e/o animali)
    Un’idea potrebbe essere raggruppare chi di noi dimostri di essere capace di sostituire l’attuale casta di che ci manda alla rovina e ci priva dei più elementali diritti, elegendli come porta voce pro-tempore. Si intendo dire che oltre che a protestare bisogna proporre e far attivare una soluzione e questa volta: organizzata, onesta ed efficace! Ma non dobbiamo più aspettare ad organizzarci. Altrimenti faremo un buco nell’acqua!!
    Io ci stò ad andare oltre… ma confesso che da solo combino ben poco!

    • Barbara Vr says:

      Forma un gruppo e scegli una piazza.
      Pacificamente protesti contro questo stato.nulla di male e dai il tuo contributo alla causa.
      Fermiamo i in tanti e fermiamoci tutti.

  20. Filippo83 says:

    Spesso faccio l’avvocato del diavolo: dunque, per non smentirmi, vediamo qualche domanda (scomoda, non provocatoria).
    Qual e’ il piano d’insieme: e’ una vera insurrezione, o solo una rivolta anarchica per bloccare strade ed imprese? Insomma, una volta che per almeno 24h abbiamo bloccato industrie, trasporti, uffici, scuole, negozi, rifornimenti, e rotto le scatole alla popolazione ed agli stranieri presenti, cosa succede? Niente? Oppure si assaltano gli uffici pubblici “per poi non sapere cosa farsene”?
    Non era meglio una protesta declinata in senso indipendentista, bloccando magari i ponti sul Po, e tagliando cosi’ fuori l’Italia (per 24h) dai traffici con l’Europa centro-orientale? Dimostrando ai (tri)veneti che, in caso di separazione, se l’Italia “ci taglia fuori”, sara’ piu’ lei a perderci che noi?
    Insomma, io temo che questa rivolta sara’ disorganizzata, inutile salvo a far casino, ed irritante per la gran parte dei cittadini: una rivolta “terrona”. Che poi, alla fine, rivolta non e’, dato che sara’ solo una serie di blocchi stradali, e non si prospetta nessun tentativo reale di ribaltare l’ordine costituito. Troveremo una via di mezzo, tra l’essere “polentoni” che san solo tacere e pagare, ed il dedicarci a pseudo-rivoluzioni senza capo ne’ coda?

    • Filippo83 says:

      P.S. Infatti tale rivolta parte dalla Sicilia: terra di secolari, periodiche rivolte; che pero’ non han mai cambiato nulla, in perfetto stile gattopardesco.

      • Barbara Vr says:

        Sono più determinati e uniti in Sicilia che in veneto..ma il 9 sarà come si dice…la prova del 9…
        Io spero che la gente capisca quanto potrebbe succedere e che è un opportunità più unica che rara..

        • Filippo83 says:

          Apprezzo le intenzioni, ma con le buone intenzioni e’ lastricata la strada per l’inferno. Se si vuole fare una rivoluzione, la si puo’ fare anche in minoranza – come sono sempre state tutte le rivoluzioni – purche’ si sia determinati ed organizzati. Al massimo, cosi’, si puo’ fare una presa della Bastiglia, ma senza Assemblea Nazionale (mi si perdoni il paragone improprio, specie per me che non ho mai apprezzato la Rivoluzione Francese). Si veda, a proposito, anche la differenza in Irlanda tra la Rivolta di Pasqua del 1916, e la guerra d’indipendenza del 1919-1921.

          • pippogigi says:

            Francamente una rivolta non organizzata è molto paurosa, essenzialmente perché non c’è nessuno con cui trattare, nessuno da corrompere, comprare, ricattare….Una rivolta non organizzata si sa come inizia ma non si sa come finisce.
            Per il resto spero che vi aderisca cerchi essenzialmente di bloccare i rifornimenti di carburante, con l’80% di merci che viaggiano su gomma, l’entità geografica denominata italia una volta finite le scorte di carburante dei distributori si paralizzerà, niente merci nei supermercati, autobus fermi, ecc
            Infine cercare di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, oltre a bloccare le consegne di carburante (raffinerie, distributori, ecc) vi sono molti punti in cui autostrade, statali e ferrovie passano una vicina all’altra, occupando quei punti si possono paralizzare intere zone con poche persone. Infine occupare televisioni e giornali, il regime li usa per raccontare balle agli anziani, quelli che non leggono internet.
            Per ultimo, visto che queste cose le leggono anche chi ci vuole male essere pronti ad andarsene e rioccupare i luoghi, i miliziani di regime non possono controllarli tutti insieme.

            • Filippo83 says:

              Le rivoluzioni non sono che guerre o colpi di stato mascherati: è meglio farli con l’appoggio del popolo, che contro il popolo. Quando i supermercati saranno vuoti e le auto ferme, ammesso che si arrivi a tanto, la maggioranza della popolazione con chi se la prenderà, con il governo, o con i manifestanti? Ovvero, pretenderà misure dure contro i blocchi, o li sosterrà facendo lo “sciopero dei consumi”?
              Per finire: bella l’anarchia; ma non ha mai funzionato. Organizzazione, disciplina, non vogliono dire né essere servi di qualcuno (se non dell’entità “popolo”) né tantomeno essere corrotti.

              • pippogigi says:

                Ritengo l’entità geografica denominata italia una struttura marcia che cadrà al primo colpo di vento, né più né meno come i regimi comunisti dell’Europa dell’est. Una notte in Germania sono andati a dormire ed il giorno dopo la Germania comunista non esisteva più.
                Il confronto più adatto alla situazione attuale è quello che hai fatto con la rivoluzione francese. Pensi che fosse una cosa organizzata? E’ scoppiata per caso e si è estesa ed è divenuta incontrollabile. La situazione attuale è analoga: da un lato una spesa pubblica eccessiva, un debito enorme, una pressione fiscale del 70% che però colpiva solo i ceti più bassi. Dall’altro la chiesa esentata dai tributi e la nobiltà che viveva nel lusso ed esentasse. la fame, la disperazione hanno fatto il resto e l’Europa ed il mondo non sono stati più gli stessi.
                Lo sai dove è iniziata la rivoluzione francese? A Grenoble, per caso, con la giornata delle tegole, quando la popolazione esasperata per la crisi economica si mise a tirare tegole dai tetti all’esercito. Mica dei vagabondi o dei sovversivi organizzati, sono state delle famiglie, padri, madri, figli. Poche settimane dopo iniziò uno sciopero fiscale.

    • Lucio Chiavegato says:

      e secondo te io ti dico il piano via web? ahahhaha ahahah
      Col non era meglio non si va da nessuna parte caro Proff. della protesta da tastiera.
      vieni a prenderti qualche manganellata con noi?

      • Filippo83 says:

        No grazie: non mi sento ancora gandhiano. Anche perché le manganellate si prendono per cose utili, non per proteste anarchiche. Quanto al “piano”, a parte distruggere i collegamenti, non credo che ci sia, non sono professore ma la storia l’ho studiata.

        P.S. Chiavegato non rivelerà i piani, e non credo nemmeno che commenterà qui.

  21. Sandrone says:

    Occhio…i servizi segreti si staranno già attivando…se risponderanno a migliaia arriveranno anche le bombe!

    Anni 70 come back again!

    • pierino says:

      il ‘forte’ è che molto problabilmente saranno tutti mandati nelle regioni del nord pensando sia una rivolta secessionista, lasciando ‘scoperta’ dall emilia in giu dove spero vivamente questi riescano a bloccare tutto almeno almeno tre giorni. sopratutto paralizzare tutto il traffico attorno a Roma. me li vedo i ns 1200 governanti andar a lavorare a piedi …

  22. gino limito says:

    Basta che i produttori si fermino, che i parassiti non avranno più niente da succhiare.
    Non finiranno mai di sfruttare chi lavora. Vivono di tasse e solo di quelle. Fermiamo tutto, sotto la bandiera dell’indipendentismo. Sciopero fiscale.

    • Fabio says:

      SBAGLIO fermarsi.
      Bisogna continuare !!!!!
      A magggio ci si presenta in 2 milioni sotto al parlamento con le dichiarazioni iva e redditi a zero….e gridando….ADESSO VENITE A PRENDERCI TUTTI!!!!!!

      • Albert Nextein says:

        Intanto occorre cessare di pagare tutto ed immediatamente.
        O si pagano dipendenti, fornitori, utenze, oppure si pagano le tasse.
        Poi, stop al sostituto d’imposta.

        Ma squinzio che fa?
        Dorme?
        Chiede pietà?
        Si accontenta delle briciole?
        Se la fa sotto?

        • Barbara Vr says:

          Facciamo fallire questo stato. Fuori dall Europa subito.
          Moneta svalutata del 30% sull euro.
          Il nostro debito ce l hanno tedeschi e francesi in gran parte… ( Napoleone ci ha saccheggiato…)Torniamo subito competitivi.
          Noi ripartiamo puliti senza alcun debito e ci ricostruiamo il nostro paese come sappiamo fare.
          Ci saranno regole semplici da rispettare
          Si investirà sulle scuole e sui nostri figli come e’ giusto che sia, investiamo sul nostro futuro.

  23. Albert Nextein says:

    Chiavegato dice bene.
    Attendo di conoscere i termini pratici della cosa.

    • Dan says:

      Siamo in due allora.

      Gli egiziani si sono dati appuntamento su facebook una volta sola ed hanno fatto, noi invece perdiamo le giornate a fare proclami.

      9 dicembre, ultima chiamata, poi il treno parte.

      Si fa la rivolta ? Bene. Si attua il blocco totale ? Ottimo. Finalmente si mette in moto lo sciopero fiscale totale ad oltranza ? Ancora meglio.

      Non capita un cazzo ? Allora fine.

      CHE NESSUNO VENGA MAI PIU’ A LAMENTARSI DI CASTA, TASSE, EUROPA, CLANDESTINI O QUALUNQUE ALTRA ROBA.

      Se quel giorno non succede niente, chi ancora si lagna va legnato secco. Non più i politici, non più equitalia, i banchieri o chi è, o si crede, colpevole. O quel giorno scatta veramente, si mette veramente in moto qualcosa o fine di tutto. Se quel giorno le pecore continueranno a comportarsi come tali, beh signori adios a tutti e diamo pure (io sarò il primo) il benvenuto al nuovo fascismo fiscale, voluto e meritato.

      • pierino says:

        fine per una rivolta dell italia tutta?
        non credo anzi la rivolta verrà piu avanti da sola, non organizzata in modalità invisibile come questa…
        e comunque per il Veneto il 16 febbraio stan organizzando il voto sulla volontà dei Veneti ad esser indipendenti… quindi in ritardissimo ma sempre avanti

        • Dan says:

          Io ti dico, per me è fine. La mia rivolta personale continuerò a portarla avanti ma non starò più lì o qui a dar corda a nessun parolaio.

          Se sarà un giorno come gli altri, dal 10 di dicembre chiudo occhi e orecchie.

          Vadano a cagare i libertari con tutte le loro elucubrazioni sulla scuola austriaca e tutte quelle belle teorie che tanto non hanno il coraggio di applicare (teaparti ? measquaglio ! ha scritto uno qui ed è il miglior riassunto possibile di questo fenomeno da baraccone visto che l’unico vero teaparty è stato quello di Boston, il te va di nuovo versato in mare e non usato per annegarci i biscottini)

          Vadano a cagare i movimenti autonomo/indipendentisti di ogni genere con i loro continui proclami ai quali sanno solo seguire convegni, chiacchierate da bar, mercimonio di libri di aforismi come se fossero tutti dei Cicerone o degli Sun Tzu, cene tra amici e manifestazioni incapaci di attrarre perfino le fidanzate, figuriamoci gli uomini armati di bastoni.

          Vadano a cagare tutti quelli che si lamentano di tasse, di ingiustizia sociale, di casta, di difficoltà economiche, di crisi, di criminalità, di clandestini ecc.ecc.
          Hai ancora la forza di lamentarti ? Allora non t’hanno spolpato abbastanza: ne hai ancora e sei disposto a rinunciarvi. I tuoi figli non fanno la fame e non rischi realmente di perdere parti importanti del tuo o del loro futuro. Tornate a lamentarvi piuttosto dei bug dell’ultimo iphone che siete più credibili.

          Chi veramente è arrivato al limite quel giorno si farà valere, gli altri che si mettano pure comodi ad aspettare un altro duce (che se fosse possibile resuscitare i morti sono sicuro che qualche pavido sarebbe già corso a disseppellire le ossa dell’originale) sempre ammesso che ne troverete ancora uno. Se c’è una cosa che la storia non dimentica mai sono i tradimenti.

        • Ah non era il 6 ottobre? Ah no quello è già passato… ma non si chiamava PB2013? Ah ma forse usano il calendare more veneto, quindi hanno tempo fino a marzo… ma per favore…

          • pierino says:

            il 6 ottobre è (si ancora) la data del referendum nella proposta di legge 342 del partito politico indipendenzaveneta.

            ci vuol tanto poco a volte provar a capire le cose…

  24. maria says:

    finchè voi 4 che avete risposto per primi e altri pensate che stare farmi e subire è meglio le cose non cambieranno per fortuna che ci sono tanti italiani che non la pensano come voi noi per almeno ci proviamo a cambiare le cose e ci mettiamo la faccia evidentemente a voi piace la situazione come è IO NON CI ST0 A FAMI PRENDERE IN GIRO DALLA CASTA

  25. Mi a ghe sarò!

    Pitosto de le marçe o caminade o pedalade, co le bandere o stando siti, pitosto de le feste rivolousionare devegneste poco manco o poco pì de na sagra de paexe … soradetuto pitosto de le ciacole de ki crede ke co le parole se posa canbiar el mondo e le robe de la poledega magari enbalsamandoghe la crapa a la xente.
    Le forse ke canvia le robe al mondo le xe lomè tanto e tut’altro da le parole ke de par lore le conta manco del 5/10%.
    La demograsia coela vera la funsiona anca co le ciacole e col voto, ma coela falba co le ciacole e col voto no la podarà mai funsionar a favor del popolo, de li çitadini … .

    Par ver na vera demograsia e poder star mejo, cogna butar xo el ditator e la so casta.

  26. patrizia says:

    Ciao din don dan…….chissa magari anca ti te smetti di dir cazzate e magari te scrivi con nome e cognome……

  27. pietro says:

    bene facciamoci sentire sul serio ki ha ancora da perdere ke tanto in futuro lo perderà e ki come tanti nn ha + niente grazie a questi politici magnoni..9 dicembre + siamo + daremo voce alla nostra intolleranza a questo sistema corrotto….forza italiani x una volta facciamo vedere nn siamo delle pecore

  28. Dan says:

    Sicuramente il 9 dicembre sarà l’inizio della fine delle cazzate. Chissà quali…

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