Chi invitiamo a delinquere in nome della pace, perché senza stranieri l’economia non tira

di GIANLUIGI LOMBARDI CERRIcarceri (1)

A tutti coloro che si lamentano degli innumerevoli reati commessi da immigrati si risponde, da parte governativo-buonista, che “anche gli italiani commettono reati”.

Questo tanto per esorcizzare la (fondata) paura.

Siccome malafede e ignoranza la fanno da padroni sui sostenitori di questa invasione illimitata nella dimensione e nel tempo, ci siamo divertiti a frugare nelle carte ufficiali  del Ministero della Giustizia e a ragionarci un po’.

Ecco i risultati

Detenuti nelle carceri italiane   54.520 su  55.046.023  abitanti  pari a circa l ‘1 per  1000.

Gli stranieri in Italia sono 4.387.000 su una popolazione di 59.433.7

I detenuti stranieri sono 17.304 ossia i  4 per 1000.

Cioè 4 volte tanto i carcerati italiani in rapporto ai presenti sul territorio.

Se, però , volete sapere qualcosina in più , diversamente da me che sono “cattivo e razzista” sul solito internet ne trovate a valanga, tra cui, abbastanza interessante,

http://www.investireoggi.it/attualita/chi-commette-piu-reati-gli-italiani-o-gli-immigrati/

La cosa interessante è data dal fatto che mentre l’ISTAT , almeno per ora, si mantiene rigoroso sui dati, si politicizza invece sui commenti.

Andate , ad esempio, sul sito :

http://www.istat.it/it/immigrati/prodotti-editoriali/criminalit%C3%A0

Ecco il commento ISTAT:

Guardando alle nazionalità degli stranieri che commettono reati, emerge che molte comunità non contribuiscono al fenomeno se non in misura del tutto trascurabile. 

Tutto bene, a leggere il commento ufficiale, ma provate a fare le percentuali dei numeri forniti in relazione alle presenze e vedrete come il commento ufficiale risulta  capovolto.

Facciamo un esempio estremo.

Immaginate che fossero presenti 100 stranieri e che “solo” 90  condannati.

90 sui 57.000 presenti nelle carceri si può ritenere un’entità trascurabile, ma decisivo se raffrontato alle presenze sul territorio.

Così come, al contrario, risulta trascurabile la percentuale relativa agli abitanti dell’Italia in relazione alle presenze carcerarie, ma non è affatto trascurabile per i danni che arreca alla collettività.

Diversamente non si riuscirebbe a capire perché i reati devono essere perseguiti.

A completamento dirò che i delinquenti romeni sono presenti in Italia perché cacciati come tali dalla Romania e non perché i romeni siano tendenzialmente delinquenti.

L’Italia, in nome del solito buonismo li accoglie  a braccia aperte.

Poichè ero in ballo per accertare la consistenza carceraria degli stranieri, mi è venuta l’irresistibile voglia di andare a vedere, in dettaglio, la situazione italiana.

Eccovi i dati sintetici.

Se poi avete voglia di meditare per vostro conto senza le mie considerazioni maligne andate sul sito ISTAT e leggetevi ulteriori dettagli , Regione per Regione in funzione del tipo di reato.

Rimarrete colpiti anche dal fatto che vedrete emergere la palmare smentita delle balle che ci hanno raccontato e ci raccontano.

Balle internazionali e balle a livello interno per le quali chi si lamenta di tali fandonie ha torto.

Se poi qualcuno più paziente vuole approfondire sul tipo di reati, sempre divisi per Regione ecco

Nelle tre prime colonne sono indicati i numeri degli abitanti per regione, nella seconda terna i carcerati per Regione , nell’ultima terna i carcerati ogni 1000 abitanti.

http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCCV_DELITTIPS

Farete un po’ fatica non a trovare il sito, ma a trovare la maligna ripartizione per Regione , ma sarete davanti ad un bel panorama di civiltà.

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