Chi è il padre della Macroregione? I bossiani: l’Umberto ovviamente!

di GIANMARCO LUCCHI

La Macroregione del Nord ha un padre, ne ha molti o non ne ha nessuno? Dopo il dibattito polemico che si è innescato fra Maroni e Formigoni, l’altro giorno la Padania, il quotidiano della Lega, ha ricordato in prima pagina che si tratta di una intuizione di Gianfranco Miglio. Apriti cielo: in casa leghista s’è scatenata la corsa, da parte dei bossiani di ferro, a ribadire che la Macroregione è stata ideata da Umberto Bossi.

“In questi giorni è tutto un rincorrersi di dichiarazioni sulla Macroregione e sulla paternità di questa idea. Chi scrive o dice che è un’idea di Miglio, di Formigoni o di quant’altri dice un falso storico. Il vero ideatore della macroregione è Umberto Bossi che, non a caso, nel ’96 fece la dichiarazione di indipendenza della Repubblica del Nord, con tanto di apertura del Parlamento del Nord. Nel 2004, su suggerimento dello stesso Bossi, io tentai di dar vita al Parlamento della macroregione del Sud”. A dichiararlo è il deputato della Lega Nord, Giacomo Chiappori.

“Beh, come sempre accade – dice Chiappori – sono i vincitori a scrivere la storia e, proprio per questo, spesso viene falsata. Anche in questo caso, quella che è una prassi non è stata smentita”, ha concluso.

«Ma qual è la paura di ammettere che di Macroregione, con una futura prospettiva europea, ne parlò per primo Umberto Bossi, all’inizio degli anni ’90»? Il senatore comasco della Lega Nord, Armando Valli, si insinua nel dibattito tra Roberto Formigoni e Roberto Maroni sulla primogenitura del progetto di macroregione del Nord. E difende il suo leader, l’ex numero uno del Carroccio. «Quando ne parlò Bossi – ricorda Valli – fece scalpore». Il senatore leghista aggiunge poi una nota sul rapporto tra Bossi e Gianfranco Miglio: «Questo grande pensatore è tornato alla ribalta con Bossi e insieme hanno portato avanti idee che ora tutti si vogliono appendere sul petto come le macroregioni e il federalismo».

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9 Comments

  1. gio says:

    Per i bossiani il padre della macroregione sarà l’Umberto, ma per i maroniani è il Bobo. Di grandi capi i e culti della personalità varesoidi i leghisti ne hanno piene le scatole.

  2. lorenzo canepa says:

    bossi non ha inventato proprio nulla. Le macroregioni erano 3 ed erano una idea di Miglio che poi fu cacciato da bossi che aveva paura del proff. Basta ricordare la Pontida in cui partecipo´il prof. Miglio. In quel giorno bossi fu messo un po´da parte dal popolo presente che si innamoro´di Miglio. Cio´non piacque affatto al bossi che poco dopo lo elimino´ dalla Lega

  3. Albert Nextein says:

    Bossi : slogans e rimborsi elettorali.
    Non ha mai capito un cazzo di politica.
    Ed è stato sempre sopravvalutato ad arte da amici e nemici.
    Dagli amici per dividere il bottino.
    Dai nemici perchè avevano capito che si sarebbe rovinato da solo.

  4. Unione Cisalpina says:

    CHI È IL PADRE DELLA MACROREGIONE? sikuramente, visto ke tanti sono i padri presunti, è figlia d’una grande puttana… anzi, dalla kualità dei pretendenti, direi sgualdrina da kuattro soldi … 😀

  5. Veritas says:

    La Macroregione “aperta aI ” confinanti” sarebbe qualcosa di assai delicato nonchè pericoloso, sono quasi d’accordo con chi, sopra, ha “scherzato”..

    Ma ricordo benissimo quando il compianto Prof Miglio propose di dividere l’Italia in tre grandi regioni.
    E ancora oggi questa la vedo come la migliore della soluzioni.
    Però ricordo anche che Umberto Bossi non apprezzò l’ “uscita ” di Miglio, anzi, i loro rapporti si raffreddarono, in quell’occasione, forse per la prima volta.
    Di tutto questo ho la certezza.

  6. attraverso l'ironia... says:

    la macroregione potrà vivere solo pochi anni, dopodiché francesi da una parte e crucchi dall’altra rivendicheranno il loro bacino di carne umana da sfruttare a basso costo contingente ai loro confini, (così come successe alla corsica, alla savoia e il nizzardo con la Francia nel passato recente ,e tutt’ora…) al fine di proteggere definitivamente le loro economie dalla manodopera a basso costo proveniente dai paesi emergenti, i francesi useranno il Piemonte come porcilaia di riserva per gli immigrati del magreb provenienti dai protettorati africani, in tal modo marsiglia e altre città verranno in parte liberate dall’immondizia subumana dei negroidi, i piemontesi , (così come i provenzali in passato, saranno costretti a emigrare verso parigi, come lavoratori a basso costo, vista anche l’orda di piemontesini stessi che sarà costretta a darsela a gambe dal letamaio magrebino…)
    i lombardi cercheranno di trovare un posto al sole in quel della svissera, ma gli svizzeri che non sono coglioni, daranno prima qualche spiraglio che la cosa possa divenire fattibile, poi dirà che i crucchi non possono permettere di avere un paradiso fiscale grande quasi come il belgio vicino alle coste del mediterraneo, quindi i crucchi decideranno di dividere la Lombardia con i francesi, metà, la parte ovest alla franza la parte est ai crucchi (attraverso gli austriaci), mannaia crucca per il veneto, il quale, nel momento in cui entrerà definitivamente nelle grazie crucche, esso perderà automaticamente il ruolo attuale di piattaforma sulla penisola x le esportazioni del made in Germany, quindi anche il veneto perderà i suoi privilegi e le sedi dell’industria made in germany, per divenire un qualsiasi staterello di merda che ruota attorno all’area economica tedesca alla stregua degli staterelli di merda dell’est europa tipo slovenia, cechia, romania e merda simile.
    tornando alla capitale della lombarda invece, vista la risposta di picche da parte degli svissari, la milano da bere, perderà anche il suo ruolo strategico di capitale economica di uno stato di 60 milioni di consumatori, per tornare a essere una città insignificante, i cui settori chiave già in parte fagocitati dai conglomerati crucchi e francesi, verranno definitivamente annientati. così da rinforzare settori della moda e del design per industrie di parigi e quelle dell’elettronica e dei media per i crucchi.
    per quanto riguarda Roma, essa avrà finalmente le sedi di grandi gruppi internazionali, riavrà il potere finanziario e potrà finalmente riavviare una economia che potrebbe avere un potenziale enorme sempre se riuscisse a uscire dalla ue e dall’euro.

    P.S. naturalmente sto scherzando…o forse no.. chissà..
    lol

  7. Il Lucumone says:

    Mi sono sempre chiesto perché la famiglia, gli eredi di Miglio abbiano consentito lo sfruttamento del Suo nome e del Suo pensiero da parte di coloro che solo qualche anno prima l’avevano emarginato, umiliato, insultato.

    Ho visto commemorazioni ed inaugurazioni del tutto strumentali, finalizzate al recupero di credibilità culturale e dignità morale, organizzate da chi ha rappresentato e rappresenta proprio quello che Miglio disprezzava totalmente!

    L'”arteriosclerotico traditore” probabilmente se ne ride….

    • giorgio lidonato says:

      Proprio così. Ha ragione il Lucumone.
      La stessa parola “macroregione” è stata inventata da Gianfranco Miglio, che però non ne era soddisfatto. Avrebbe preferito definirla “cantone”, ma avrebbe richiamato troppo evidentemente la Svizzera e il contemporaneo rigetto dei parassiti della burocrazia e degli uomini di partito, che allora lo deridevano e che sono oggi responsabili di questo sfascio immondo.
      Quanto alle commemorazioni strumentali, è tutto vero. Si vadano a rileggere i commenti leghisti e di Bossi sui quotidiani dei primi mesi del 1994, contro Miglio, che è stato buttato a mare e isolato dalla Lega, per far spazio a ignoranti e a tirapiedi. Con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti: vent’anni di porcherie e di connivenza con lo Stato italiota.

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