Chi difende lo Stato nazione fa morire l’indipendenza

di MARCELLO RICCIvenetoscozia

L’indipendenza è un sentimento e anche un motore che spinge, nel pieno rispetto della libertà, a cercare spazi per non essere sudditi o ancor peggio schiavi. Indipendenti anche dallo stato in cui si vive esercitando il proprio diritto a contrastare ogni legge che si percepisce come vessatoria. Ovviamente l’indipendenza individuale per passare dal personale al collettivo, ha necessità di aggregazioni che sfociano in partiti o movimenti politici. Più si allarga il cerchio delle aggregazione e più è vasto il numero degli aggiustamenti quindi la ricerca di un comune denominatore è più difficile. Gli indipendentisti veneti se vogliono portare la battaglia su basi comuni con un’altra regione sono obbligati a scartare i punti di contrasto e l’aggregazione sempre più ampia comporta una riduzione della piattaforma comune. In termini semplici una macroregione è meno indipendentista di una singolo territorio.

Con lo STATO NAZIONALE muore l’ INDIPENDENZA. Si spiega il nascere di movimenti locali; se gli stessi si fondono per essere accettati da più territori, sino a essere unitari e rivolti all’intero Paese muore l’ Indipendenza. Il Federalismo concilia Indipendenza e Unità. Uno Stato Federale nasce da territori che già hanno una struttura e che trovano la possibilità di federarsi con minime cessione di sovranità. Il caso Italia è paradigmatico , rappresenta la più perfetta e coercitiva forma di obbligo ad essere uniti. Sicilia e Veneto , Liguria e Lucania….. Ha il senso di fare di tutte le erbe unico fascio? La cicoria con la cicuta? Devono essere i singoli popoli a decidere di federarsi. Può un movimento nato per l’Indipendenza di un singolo popolo essere vessillifero dell’indipendenza di tutti e in nome di che? Immigrazione e Euro sono certamente problemi comuni , ma hanno altre frontiere, quelle europee , che possono essere anche nello stresso tempo regionali. La distanza che aumenta tra cittadini e politica, il rifugiarsi nell’astensionismo è la critica alla politica che comunque si globalizza senza aver raggiunto gli obbiettivi per cui è nata, segnano la fine di un percorso. In un clima federalista ogni singola regione, ogni popolo, avrebbero potuto esprimersi e anche trascinare i titubanti. Esiste un effetto domino, sia nel costruire che nel demolire. Nell’attuale momento storico l’ago vira verso il demolire.

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8 Comments

  1. Giancarlo says:

    Ai politici rimasti ancora in vita faccio un appello senza alcuna richiesta di ringraziamento…(ah ah ah !!)
    Chiunque andrà al governo dopo che avremo avuto la possibilità di votare, faccia una riforma costituzionale su basi federali poiché è l’unica cosa che chiedono tutti i cittadini del nord italia.
    Se ai meridionali piace vivere come hanno vissuto in passato e piace anche oggi si facciano la loro italia una e indivisibile, perché la soddisfazione di affondare tutti assieme non gliela daremo così facilmente.
    Solo responsabilizzando al massimo i politici locali le regioni del Nord, ma anche quelle del Sud, avranno la possibilità di mitigare i nuovi sacrifici che ci verranno imposti tra non molto.
    Caso contrario il DEFAULT è alle porte e poi non ci si venga a dire che non lo mettevano in conto o che era impossibile che ciò accadesse.
    I tre parametri favorevoli stanno per scadere e quando la BCE smetterà il Q.E., perché non potrà essere in eterno, ( pena rendere l’U.E. non credibile e quindi l’euro carta straccia)gli interessi sul debito potranno raggiungere i 90 milardi l’anno) , il petrolio è già in fase di rialzo.., con le relative conseguenze, e per l’italia l’immigrazione e la stagnazione faranno il resto, il DEFAULT inizierà a diventare un mostro visibile e verosimilmente reale.
    Guardare in faccia la realtà non è mai stato essere pessimisti ma realisti !!! Sia chiaro !!!
    Ebbene è ora di un sano realismo e per favore basta balle,bugie e falsità……la prova che stiamo andando in malora la vedremo quando il MPS dovrà essere salvato dallo stato……….che ormai non c’è più !!!
    E le altre banche ????????????????????????????????????????????????????????????????????????
    W S M

  2. FRONTE LOMBARDO says:

    LOMBARDIA NOSTRA
    AUTONOMIA E FEDERALISMO
    Movimento Federativo delle Comunità Lombarde
    Anno di fondazione 1994 – cod.fisc.07150590152
    sede legale – Milano – tel.3492212039
    lombardiautonomia@gmail.com

    Anno 2017

    NOI SIAMO REFRATTARI ALLO STATO CENTRALISTA
    PERCHE’ SIAMO REVISIONISTI E VOGLIAMO L’AUTONOMIA LOMBARDA

    Agli italiani non basta più che i partiti offrano una fede nella quale credere ciecamente,
    questo poteva andar bene sessant’anni fa, oggi se si vuole procedere sulla via di una autentica partecipazione dei cittadini bisogna attuare una formula nuova tra elettori
    e lo Stato italiano,da anni proponiamo l’autodeterminazione del popolo lombardo volutamente inascoltato, ma oggi lo riproponiamo visto il referendum per la revisione della Costituzione perché vogliamo uno Stato Federale.

    Riteniamo fondamentale che venga adottato il federalismo cioè valorizzare i principi di autodemocrazia che garantisce quello d’ interdipendenza,di solidarietà e di sussidiarietà, considerando che nell’ambito europeo la storia ha assegnato alla Lombardia una posizione di rilievo, motivo importante per il quale il futuro dell’Unione Europea si può ricostruire a cominciare dalle regioni, prima che dalle nazioni.come esposto
    nel Trattato di Maastricht,questo giustifica il nostro impegno politico !

    Si devono attuare questi principi per il nostro futuro,tutt’ora incerto,rivendicando
    l’emancipazione dei cittadini dal serraggio dei partiti e di governi pseudo-democratici,
    in quanto il centralismo dello Stato vive con i nostri soldi, compreso purtroppo l’inefficienza e la burocrazia asfissiante oltre la pesante fiscalità e dove il denaro pubblico viene sperperato garantendosi i privilegi, nepotismo e la corruzione imperante trascurando
    il benessere per il popolo italiano.

    Le sviluppo economico della Lombardia potrà esprimersi al meglio solo se otterrà l’Autonomia, ecco perché vogliamo la vera riforma costituzionale che deve realizzare
    la rinascita federale italiana, cominciando dalla Lombardia.

    LOMBARDIA NOSTRA
    Coordinamento Operativo

  3. luigi bandiera says:

    Chi difende lo stato nazione non ha capito chi e che ruolo ha lui, quello che va a votare.
    Votare = legittimare. MA SERVE A LUI CITTADINO SOVRANO LEGITTIMARE LA BANDA DEI QUATTRO..?
    Spiegarlo e farlo comprendere agli etno veneti e’ molto difficile. Anche ad altri…
    Impossibile dare il RISVEGLIO o il DISINCANTO ai nostrani veneti e non solo.
    Ma sapete quanto hanno lavorato gli occupanti (gli italiani) per renderci cosi’ tanto INNOCUI..?
    Pensate e capite come funziona:
    gli danno la cittadinanza da appena nati;
    li fanno frequentare le scuole obbligatoriamente quasi a gratis… pensate perche’;
    li chiamano al voto come per dire: noi faremo quel che voi ci direte di fare. Referendum ultimo docet… cioe’..?
    Chiedo ai mai stati sovrani e mai lo saranno visti gli andazzi: ma siete figli delle tre scimmie..??
    A me sembra che a voi piacciano solo i GOBBI..!!
    Un tempo chiamati anche BELZEBU’..! Oggi proplvate ad indovinarlo…

    E’ davvero un dramma sto stato che tiene in gabbia sti popoli e pian piano li sta ELIMINANDO..!

    Preghiamo…

  4. Padano says:

    “Salvini, dì qualcosa di nordista!”

  5. Fil de fer says:

    Condivido lo scritto del Sig. Piva.
    Aggiungo che alle prossime elezioni, sia che il governo vada avanti , sia che si vada al voto molto presto la Lega Nord potrebbe prendere diversi voti, essendo qui al nord il meno peggio sul mercato politico.
    Turarsi il naso e votare Lega Nord potrebbe essere quasi obbligatorio per contrastare i soliti partiti del Kaiz….
    MA, ESISTE SEMPRE L’ASTENSIONE. Questa potrebbe essere l’arma letale per l’italia.
    Infatti se il 99% non andasse a votare cosa succederebbe ??
    Bella domanda, ma di sicuro molti politici dovrebbero cambiare mestiere e l’1% che rimarrebbe votato sarebbe alla mercè del POPOLO BUE.
    Comunque è successo già con il referendum…chissà che alla prossima la gente si sveglia arrabbiata e non va a votare….sarebbe troppo bellllllllllllllllllooo !!!!!!!!!
    QUESTO è UN SOGNO !!
    WSM

  6. Rodolfo Piva says:

    Nel suo libro “Secondo Matteo” il sig. Salvini tocca il tema del federalismo con preciso riferimento al Prof. Miglio. il tutto in senso positivo e di attualità.
    Viste invece le dichiarazioni recenti del sig. Salvini tipo: l’italia se si salva lo può fare solo dal nord al sud, oppure la sua intenzione di portare la lega al sud mi sorge il dubbio che il suo libro lo abbia scritto qualcun altro e che lui non si sia neppure presa la briga di leggerlo.

    • luigi bandiera says:

      Caro Rodolfo, non Graziani spero,
      se ci rifacciamo alle scritture siamo gia’ MORTI: in tutti i sensi.
      Sono i FATTI da tener in considerazione e in primis.
      Leggere tante belle intenzionmi e tante altrettanto belle parole non ci porta da nessuna parte.
      Hai mai letto l’art. n.1 della carta piu’ bella del mondo a detta di un jolly di corte..?
      Prova a rileggerlo piu’ volte e forse scoprirai che il popolo italiano (inventato tout court) non sara’ mai e poi mai sovrano.
      Capisco che non tutti sono costituzionalisti ma nemmeno loro, i dott in costituzione, l’hanno mai letto quel articolo visto che non si esprimono sul tema appunto del popolo (INVENTATO) italiano con ruolo di sovrano. Campa cavallo… del west.
      Poi in TV chiamano i soliti ad avallare certi principi che sono esaltati per dire che siamo in un vero bel paese… merda.
      Non si sete il mefitico sapore..?
      Beh, dipende da chi li STRAPAGA.
      E’ ora di aprire gli occhi e le orecchie.
      Tutti i nostri sensori devono essere allarmati per scovare e combattere la banda dei quattro.
      Essere o non essere, ovvero: VOLERE E’ POTERE.
      Non accettiamo per vero e profumato quel odore mefitico che l’occupante ci passa sotto il naso.
      Imbrogliando fu fatto sto kax di stato e imbrogliando lo tengono in vita.

      Questa sera al cinema Manzoni di Paese sara’ proiettato IL LEONE DI VETRO.
      Vediamo in quanti saranno li’ in sala.
      Io ho il DVD… e tse se ci fa pensare.
      PREGHIAMO…

      • luigi bandiera says:

        Anche il LEONE DEL DESERTO (censurato in stato demokratiko italiano) e’ un bel film.
        Forse oggi, lo hanno sdoganato, si puo’ vedere le schifezze trikolorite fatte in Africa.
        Andatene fieri… ma soprattutto pagate.

        Siete davvero nel gran bel paese di… solita parola.

        Ah, per non parlare dell’altro: LA BATTAGLIA DI ALGERI.
        Si, dovrebbe farvi inkazzare.

        Ma l’anestetico tririnkoglionitore e’ molto forte ed abbondante.
        L’e’ davvero dura… siamo figli dell’intellighenzia malata e o figlia delle tre scimmie e infatti: essa non vede, non sente e non parla..!!
        a li mortacci…
        Preghiamo…

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