Chi al Tesoro ha sottoscritto derivati da 160 miliardi con le banche?

di REDAZIONEsofferenzebanche

“Tre miliardi di euro l’anno pagati alle banche di affari, non destano nessun allarme? Chi ha sbagliato a stipulare contratti capestro sulla pelle del Paese, degli esodati e dei giovani senza futuro per favorire le banche di affari – che col sistema collaudato di porte girevoli con il ministero dell’Economia, hanno ricambiato i favori – ed ingrassare i banchieri, deve andare a casa ripagando i danni e qualora non avesse tale sensibilità, deve essere immediatamente dimissionato dal capo del Governo”. E’ quanto affermano Elio Lannutti presiente di Adusbef e Rosario Trefiletti presidente di Federconsumatori. “E’ intollerabile parlare di 3 miliardi di euro l’anno sottratti alla fiscalità generale, come ha fatto oggi la responsabile del debito pubblico Maria Cannata in una intervista, come fossero bruscolini. ‘Si tratta -ha testualmente affermato in una intervista- di un costo di 3 miliardi circa l’ anno, cioè del 3,5-3,7% del costo complessivo della gestione del debito che è di circa 80 miliardi l’ anno. Ed è una spesa già prevista nelle proiezioni del Def. Non ci sono allarmi da assecondare, non ci saranno né buchi né sorprese” aggiungono i presidenti delle due associazioni dei consumatori. “Ed è scandaloso -evidenziano Lannutti e Trefiletti- che tali piccoli ed inamovibili oligarchi incollati alle poltrone, possano tenere all’oscuro il Parlamento, che approva i pubblici bilanci con legittimi sospetti di falsità, sulla genesi dei contratti con banche e banchieri ‘amici’, costati nel quadriennio 2011-2014 ben 15,3 miliardi di euro (mentre altri Paesi come Francia, Belgio ed Irlanda, dai derivati hanno guadagnato almeno 5 miliardi di euro), negando la necessaria trasparenza ai rappresentanti del popolo italiano e dei cittadini consumatori, per presunte ‘informazioni sensibili volte ad evitare la speculazione sui nostri titoli’, senza invocare un segreto di Stato”.

 La lettera al governo

Adusbef e Federconsumatori, in una lettera indirizzata al Capo del Governo, chiedono “di conoscere i dirigenti del Tesoro che si sono assunti la responsabilità di stipulare contratti capestro con le banche di affari per 160 miliardi di euro, in controtendenza con le tutte stime ed analoghe concordanti previsioni economiche sulla discesa dei tassi, con perdite potenziali (mark-to-market) negativo per almeno 42 miliardi di euro, quali convenienze abbia avuto il Paese da tali scelte dannose e scellerate”, chiedendo “l’adozione di misure urgenti verso tutti quei responsabili, che non possono continuare a farla franca, dopo aver prodotto danni enormi all’erario ed ai tartassati consumatori- contribuenti”. “I consumatori e le famiglie strangolati dalla crisi sistemica prodotta dai banchieri, vessati e perseguitati dal fisco e da una pressione fiscale insostenibile, oltre a pretendere che i pubblici dirigenti che sbagliano vengano cacciati, oltre al diritto sacrosanto ad essere informati, invocano la necessaria trasparenza su contratti capestro stipulati con le banche di affari per pagare i lauti pasti dei banchieri, la cui segretezza propria delle cosche e delle attività criminali, confligge con il dovere di conoscenza e legalità” concludono Lannutti e Trefiletti.

 

 

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3 Commenti

  1. Frico says:

    Lannutti e Trefiletti, attedete risposta dal governo? Pura utopia.

    • Dan says:

      Lannutti non lo so ma Trefiletti deve pur far vedere che fa qualcosa altrimenti i più maligni potrebbero chiedersi se il suo lavoro è scaldare la sedia nei talk

  2. Dan says:

    L’altra sera a report hanno fatto quel bel speciale sui derivati. Alla fine, messe da parte le spiegazioni tecniche si capivano sostanzialmente queste cose:

    – Le amministrazioni comunali dei piccoli centri per avere lì pronte poche migliaia di euro sicuramente insufficienti per un qualsiasi intervento ma ottime per girare una tangente all’amico del sindaco, (classica piccola mafietta da paese) si sono indebitate fino al collo.

    – Le amministrazioni dei grossi comuni invece facevano lo stesso scherzetto ragionando però in termini futuri ovvero puntando direttamente a danneggiare le amministrazioni successive.

    – Le banche dal canto loro non si sono solo limitate ad offrire questo servizio alle amministrazioni ma ne hanno abusato loro stesse, tranquille che in caso di necessità avrebbero avuto in mano gli strumenti legali per far rientrare del debito queste bande bassotti da paese.

    – Il parlamento (ci mancava solo che in trasmissione ci aggiungessero un bel “poverino”) si trova “costretto” ad approvare dei bilanci senza sapere effettivamente l’entità delle cifre in gioco. Vorrete mica che in mezzo 900 e rotte persone tra deputati e senatori ce ne scappi uno allo stesso tempo intelligente ed onesto e che si faccia salire la bile agli occhi e faccia saltare il giochino anche ci fosse veramente il segreto militare sui conti, no ?

    Alla fine la morale che veniva serpeggiata era il classico “colpa di tutti, colpa di nessuno”.

    Colpa di chi li sottoscrive senza capire cosa firma ma con riserva perchè i contratti sono nebulosi Perfino la tessera della videoteca a noleggio fa firmare un papiro di cinque pagine scritte in picccolo e non vogliamo che una roba come un derivato abbia qualcosa di proporzionalmente complicato ?

    Colpa del parlamento che deve mettere la firma su un bilancio che non ha facoltà di controllare e gestire ma nel dubbio si guarda bene dal ridurre le proprie spese interne così quando il pozzo si prosciuga per l’ennesima volta, qualche oscuro omino del Tesoro va a firmare un altro pezzo di carta che ci finirà nel sedere per i prossimi vent’anni.

    Alla fine gli unici veri colpevoli sono i cittadini. Programmi come Report sostanzialmente sono un tipo con un braccio alzato, tirato dritto davanti la nostra faccia ed una voce fuori campo che ci urla: “vedi quanto te lo abbiamo messo nel culo ? tanto così e possiamo fare di più”. La tranquillità, la sicurezza di farla franca e che, nonostante tutto, noi continueremo a far girare la ruota, permette a questa gigantesca associazione a delinquere di poter prosperare all’infinito.

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