Che disgrazia incontrare i boriosi, superbi: parassiti molto diffusi

inferno dantesco
I boriosi, i superbi, i narcisisti, patiscono la sconfitta come un oltraggio alla loro idolatrata superiorità. Ma la vita non fa sconti neppure a loro e quando sono costretti a chinare la testa e ad umiliarsi per richiedere aiuto, mistificano il loro orgoglio con una finta umiltà. Al solo fine di intenerire gli altri ed avere sostegno, economico, fisico e morale. Si appellano dunque, a coloro che ritengono siano le persone più sensibili e dunque manipolabili. Quando rialzano la testa, in un battibaleno affogano nella dimenticanza il loro pregresso stato di bisogno. E per cancellare ogni traccia dell’onta della ferita alla loro vanità, che fanno? Cambiano la frequentazione delle persone per non incontrare più, lontano dagli occhi lontano dal cuore (che non hanno), chi ricorda loro, un momento di umanità rubato. Spariscono, si mimetizzano nella oscura indifferenza degli irriconoscenti, dei meschini e dei vigliacchi. Capiterà allora un giro di walzer nella cerchia di conoscenti da rinnovare, tante volte quante saranno le volte in cui questa specie di parassiti egotistici, si troverà a terra, ad osservare la polvere della disgrazia. Mentre a ben vedere e a ben capire, sono proprio loro la peggior disgrazia che possa capitare di incontrare, ad un animo generoso e pulito.

Rosanna Marani

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