Che differenza passa tra l’Italia e un paese tirannico?

Il meglio de l’Indipendenza

di ALDO CANOVARI

Se voi foste cittadini di un Paese nel quale…

A – da un lato:

1) La tassazione vi sottrae il 50% del vostro reddito annuale; e come se non bastasse, il reddito sul quale il fisco applica le tasse non è quello reale ma quello che il fisco “accerta” unilateralmente sulla base di presunzioni di legge: presunzioni cervellotiche e spesso arbitrarie contro le quali non è possibile fornire una prova contraria perché si tratterebbe di fornire una prova negativa (probatio diabolica);

2) Il fisco vi impone di tenere una vera e propria contabilità familiare e di conservare tutta la documentazione delle vostre spese (anche di quelle più personali, relative a vostri possibili “vizi”- alimentari, erotici, voluttuari…), costringendovi a denudare tutta la vostra vita privata; e nella ipotesi che le spese dell’anno superassero il reddito dichiarato, avendo attinto ai vostri risparmi pregressi (il vostro patrimonio), anche di questo dovete rendere ragione;

3) Il fisco può trasformare i prelevamenti dal vostro conto corrente bancario (quindi l’uso del vostro denaro) in redditi (!) e notificare conseguenti accertamenti induttivi, a meno che non documentiate l’uso che ne avete fatto, indicando le generalità di chi ha ricevuto il vostro denaro;

4) Il fisco può a suo arbitrio raddoppiare i termini decadenziali fissati per la sua azione accertatrice, semplicemente ipotizzando un’ipotesi di reato, sicché il cittadino viene costretto in una condizione di limbo per ben 8 anni, alla mercé degli umori e dei target di “fatturato” assegnati di anno in anno ai vari uffici;

5) Il fisco può riscuotere coattivamente una consistente parte di quanto da lui ritenuto “reddito”, pur in pendenza di un vostro ricorso e pur essendo fatto notorio che circa 6 volte su 10 gli accertamenti del fisco sono infondati e vengono annullati dalle Commissioni tributarie, e pur essendo notorio che le banche, in presenza di azioni esecutive del fisco per tasse presuntamente dovute, revocano crediti e affidamenti con effetti devastanti sull’economia delle famiglie e delle imprese;

B – e dall’altro:

6) Fosse certo e incontestabile che il denaro sottratto dal vostro lavoro e dalle vostre tasche non viene impiegato nell’interesse della collettività, ma viene sperperato in massima parte per pagare i privilegi di consorterie politico-sindacale-burocratico-amministrative (vertici istituzionali, parlamentari, governativi, giudiziari, regionali, provinciali, di società e apparati pubblici centrali e territoriali statali e parastali…);

7) Fosse certo che i membri di queste oligarchie percepiscono retribuzioni, prebende e altre mille indennità di gran lunga superiori a quelle percepite dagli organi, uffici omologhi di tutti gli altri Paesi del mondo civile, anche di quelli incomparabilmente più avanzati e ricchi del vostro Paese;

8- E quegli stessi governanti, che nel corso del tempo hanno rapinato voi cittadini comuni per finanziare i loro privilegi, avessero la spudoratezza di affermare che la causa del dissesto della finanza pubblica da essi provocato è l’insufficiente gettito tributario e che per la crescita del Paese occorre la crescita della tassazione; e come unici provvedimenti inasprissero ancor più le tasse sui redditi e sul risparmio in luogo di tagliare le loro prebende.

Se per vostra sventura vi trovaste a vivere in un Paese simile, pur ben conoscendo il DOVERE LEGALE di rispettare le leggi, non pensereste che c’è tuttavia un DIRITTO MORALE a non obbedire a leggi intollerabilmente ingiuste, leggi che impongono al cittadino comune di subire confische, angherie e rapine come fosse un servo della gleba, e che c’è un corrispondente DOVERE MORALE a sbarazzarvi dei vostri legislatori e governanti per sostituirli con altri migliori?

Forse di primo impulso indirizzereste la vostra legittima rabbia contro gli agenti della riscossione. Essi sono però solo l’ultimo anello di una perversa catena, il cui anello precedente è costituito dai funzionari della Guardia di Finanza e dalle Agenzie delle Entrate i quali pure non fanno altro che affannarsi con zelo certosino a impiegare le micidiali armi da guerra date loro in dotazione (con licenza di uccidere) da governanti e legislatori folli. Legislatori che hanno costruito nel tempo un mostruoso ingranaggio capace di distruggere moralmente ed economicamente coloro che lavorando mantengono in vita l’intera nazione. Legislatori che – ed è qui l’inconcepibile paradosso – sono gli stessi rappresentanti che voi avete eletto affinché curassero i vostri interessi.

Se dunque i vostri rappresentanti, coloro che dovrebbero essere al vostro servizio, tradissero il loro mandato, si fossero fatti vostri padroni, usando sbirri e boia per mantenervi in servitù e reprimere ogni ribellione, non dovreste rivolgere la vostra collera in primo luogo contro di loro?

Ma per nostra fortuna noi italiani non ci troviamo in una situazione simile!

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One Comment

  1. Ric says:

    Esaustivo , pragmatica lettura del reale .
    Ma con elezioni a suffragio universale dallo spirito democratico ristabiliamo il potere in mani legittime , al popolo sovrano , o no ?
    Onde per cui sostituendo la classe dei tiranni parassiti ( politici e cariche di potere affini ) abbiamo risolto in gran parte il problema della libertá .
    Potremmo addirittura ghigliottinarli tutti per sicurezza .
    Ma il sistema nel suo complesso è una metastasi , che , in continua ramificazione muta di continuo connotati e focus ; la semantica bastarda relativizza svuotando l’intendere in finzione d’identitá fragile e confusa che produce insicurezza ed impotenza , i moti dell’istinto , bestialità definite Cultura .
    Ergo sei uno schiavo depresso che pensi alla morte come via di salvezza e , finchè hai qualcosa da dare , vieni spolpato sistematicamente di averi e cose , fino a che non sei appassito definitivamente .
    Etica è un conformare distorto , è morale bastarda contro, per cui lo spolpato che si ribella è “evasore fiscale” , “razzista “ “xenofobo” “egoista “ “delinquente” “ fobico “ “rozzo” .
    La destrutturazione umana è questa : per il parassita quando finisce la legna , invece che andare a farla , “brucia” il prossimo come logica alternativa ; il combustibile siamo noi , il comburente un pensare malsano.
    Perché Il concetto di lavoro , di aiuto , di equitá , di bontá , di dovere , di morale , di utile sono manomessi come le centraline degli scarichi diesel delle volkswagen dei nostri “consociati europei virtuosi tedeschi “; mistificazione dei “servizi “ informativi delle TV , media , simbiosi mutualistica per spartizione del bottino . Manomessi come l’Europa , la fede , la governabilità , l’acqua , l’aria .
    Non è vero che il funzionario zelante incarni un diritto di principio che realizza appieno un dovere ; il misfatto prende forza da un sillogismo di rimozione del senso di colpa per il percepito NON LAVORO , quindi scientemente quello TI FOTTE !
    Perciò bisogna iniziare a “dirglielo” , allo stesso modo e con le stesse modalitá di quando a un lavoratore gli delocalizzano il lavoro , al privato gli abbassano la saracinesca del negozio , del laboratorio , non sono forse cazzi suoi ?
    Bisognerá pur dire a questi o a queste funzionari pubblici che il loro non è un lavoro ?
    Bisognerá pur rendersi conto prima o dopo che il bisogno di giustizia non viene erogato nei tribunali , qui stanziano soggetti che filosofeggiano di tendenzialitá , che sono peggio del cancro fino al terzo stadio , tre gradi di giudizio , corti costituzionali , consigli superiori , codice di Hammurabi in salsa di finto diritto ; tutto ruota intorno a mal riposte concezioni , persino le buonissime intenzioni sono patetiche .
    Tutto è figlio della burocrazia che è un centellinare ed assaporare il retrogusto del deperimento psicofisico altrui , un trionfo dello spirito di morte , dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo , è crimine .
    Facile , tanto quanto essere discendenza di Caino che regala all’umanitá il male come patrimonio genetico naturale , ma come discrimine c’è il riscatto che il bene lo si debba conquistare , col lavoro ( quello vero, che produce benessere ) con sudore ; il bene bisogna impararlo e perseguirlo a fatica .
    Incominciate a farlo sapere in giro , cominciate a dirlo alle facce di merda , di questi tempi magari qualcuno ascolta e recepisce , potrebbe essere un buon inizio .

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